I trulli di Alberobello: ecco come è nata una delle architetture più singolari d'Europa

Alla scoperta dei trulli di Alberobello. Ecco come sono costruite le più iconiche case della Puglia e perché, e come fare per visitarli evitando la folla

I trulli con i tipici tetti a cono e i simboli religiosi o portafortuna
I trulli con i tipici tetti a cono e i simboli religiosi o portafortuna

I trulli della Puglia, le tipiche case di pietra dalle spesse mura bianche e dal tetto a cono, sono uno dei principali segni distintivi della regione, e per di più sono perfetti per un soggiorno in ogni stagione.

Freschi in estate, capaci di conservare il calore in inverno, i trulli che si trovano tra Murgia e Salento, ma non solo, sono oggi ambitissime dimore per le vacanze, ma la loro storia è particolare, proprio come la loro forma.

Su di essi si sanno tanto cose, ma i trulli conservano ancora qualche mistero.

La fortuna dei trulli

Un tempo semplici case di contadini, usate anche come stalle o locali agricoli, i trulli oggi sono patrimonio UNESCO. La loro storia è antica e secondo alcuni la tipica forma deriverebbe dal tholos greco, la costruzione a cupola del Tesoro di Atreo, del XVI secolo a.C.

Alberobello è la "capitale" dei trulli, nei quartieri storici se ne trovano millecinquecento
Alberobello è la "capitale" dei trulli, nei quartieri storici se ne trovano millecinquecento

In ogni caso la forma circolare era diffusa e utilizzata già nella preistoria anche in Italia.

L’origine dei trulli è però ben più recente. La loro diffusione in Puglia e in particolare nella zona di Alberobello, risale alla prima metà del XVII secolo.

Secondo quanto si racconta i trulli devono la loro fortuna al fatto di essere costruiti senza l’utilizzo di malta o altri leganti. In caso di controlli i contadini potevano così rimuovere una sola pietra, sulla volta della cupola, per farla crollare, evitando di pagare il dazio dovuto per la costruzione dell’edificio al proprietario del terreno.

Secondo una versione leggermente diversa gli abitanti della Puglia usavano i trulli come macchine per i segnali di fumo, da attivare all’arrivo degli esattori da Napoli, allora capitale del regno di cui era parte anche la Puglia.

Anche in questo caso l’epilogo era lo stesso, il trullo veniva fatto crollare per essere ricostruito al termine dell’ispezione.

Come sono costruiti i trulli

A prescindere dall’uso più o meno lecito che se ne faceva, i trulli erano e sono ancora delle costruzioni ingegnose.

Li realizzavano i mastri trullari, con opere murarie interamente a secco, e usando pietre calcaree locali ricavate dallo scavo delle cisterne. I tetti erano composti da lastre disposte in cerchi concentrici fino a formare dei coni, senza bisogno di centine o altre strutture di sostegno.

Tra le pietre così disposte si forma inoltre una camera d'aria che aiuta a isolare termicamente il trullo.

Le travi di legno che talvolta si possono vedere all’interno non hanno nessuna funzione portante ma sono state montate nel tempo per altri scopi, ad esempio appendere utensili o prodotti per la stagionatura.

Il significato simbolico dei tetti

La particolarità dei trulli si trova principalmente nei tetti. Le inconfondibili coperture coniche sono costituite da una doppia calotta. In quella interna si trova la chiave di volta, quella esterna invece è fatta di lastre di pietra calcarea impermeabile, dette chiancarelle.

Alla base ci sono le grondaie che raccolgono l’acqua piovana e la portano fino alla cisterna del trullo.

Sulla parte esterna dei tetti spesso si trova un pinnacolo dalla forma creativa che serviva a scacciare la sfortuna. Allo stesso modo si possono notare simboli o iscrizioni in bianco che spiccano sul grigio della pietra, anch’essi con un significato. Alcuni simboli sono pagani e dal significato incerto, altri sono cristiani, e tutti hanno uno scopo o un messaggio.

Che lo stratagemma contro la cattiva sorte funzioni o no, nei secoli i trulli hanno resistito praticamente intatti anche ai terremoti, mentre in un documento del 1897 è menzionata un’alluvione tremenda che danneggiò pesantemente edifici e territori, senza scalfire i trulli.

I trulli nella pace della Valle dell'Itria

Visitare, o meglio ancora soggiornare in un trullo è sicuramente un’esperienza da provare se si viaggia in Puglia.

Alberobello è considerata la capitale dei trulli perché ne conta circa millecinquecento, ma se ne trovano molti anche in altre località famose come Locorotondo e Ostuni.

Il dettaglio delle lastre di pietra grigia che compongono i tetti a cono dei trulli - Foto di AXP Photography: https://www.pexels.com/it-it/foto/30099428/
Il dettaglio delle lastre di pietra grigia che compongono i tetti a cono dei trulli - Foto di AXP Photography: https://www.pexels.com/it-it/foto/30099428/

Soprattutto nei mesi estivi la Puglia richiama un gran numero di turisti ma per visitare i trulli con più calma basta scegliere quelli meno noti e non per questo meno affascinanti.

Ceglie Messapica e Martina Franca sono due pittoresche località dove si possono trovare trulli meno affollati rispetto a quelli di Alberobello.

Anche le campagne della Valle dell’Itria riservano molte sorprese. Tra Alberobello e Locorotondo e Locorotondo e Cisternino si trovano itinerari autentici che permettono di vedere trulli isolati o in piccoli gruppi, in un contesto rurale molto simile a quello originale, tra muretti a secco, masserie e gli immancabili uliveti.

I trulli di Alberobello senza folla

Sicuramente Alberobello merita una visita, ma per godersi i suoi trulli in tranquillità è meglio scoprirli la mattina o nel tardo pomeriggio, a giugno e settembre, più che a luglio e agosto.

In questo modo si possono evitare sia il grosso della folla che le ore più calde della giornata, quando la luce del sole estivo si fa accecante sulle pareti imbiancate.

Il quartiere Aia Piccola, inoltre, è solitamente meno affollato del famoso Rione Monti.

Anche soggiornare in un trullo è un’ottima idea. Questo permette di ammirarli quasi in solitudine, alla luce suggestiva del tramonto e della sera e di dormire al fresco che le loro spesse pareti possono offrire anche durante le torride estati del sud Italia.