Non è una brutta giornata di pioggia, è un'opportunità: il piano B perfetto con i bambini nella tua città è in Egitto

Cosa fare con i bambini quando piove? Portarli tra faraoni e mummie che da sempre stimolano la fantasia dei più piccoli è un’ottima soluzione. Ecco musei egizi più belli nelle città italiane, perfetti per una giornata di brutto tempo

La sfinge è tra le icone più note e amate della cultura dell'antico Egitto
La sfinge è tra le icone più note e amate della cultura dell'antico Egitto

Anche se fuori piove non bisogna necessariamente tenere a casa i bambini. Una visita ad un museo può essere un’alternativa divertente per i piccoli, soprattutto quando il museo è dedicato all’antico Egitto. La remota civiltà in grado di affascinare proprio tutti, esercita sempre un’attrattiva particolare sui giovani visitatori.

Il mistero delle mummie e delle tombe sotterranee, strane divinità con la testa di animale, lo sfarzo dei sarcofagi dei faraoni e poi amuleti, papiri, geroglifici e un allestimento spesso particolarmente suggestivo.

I musei egizi agli occhi dei bambini sono una piccola avventura che ricorda quelle degli eroi di film e videogame, tra piramidi e tesori segreti.

Molte città italiane hanno un museo interamente dedicato all’Egitto, e ancora di più sono quelle con musei archeologici che dispongono di una sezione specifica, basta quindi non lasciarsi scoraggiare dal cielo grigio.

Il più grande Museo Egizio d'Italia

Chi abita a Torino ha la fortuna di avere a portata di mano un museo a dir poco straordinario. Con quarantamila reperti, tra cui papiri, mummie e statue, il Museo Egizio di Tornino è tra i più importanti al mondo.

Qui sono custodite ad esempio le colossali statue dei faraoni nel Corridoio dei Re, che lascia tutti i visitatori a bocca aperta, o un vero e proprio tempio Nubiano, ricostruito perfettamente nelle sale del museo.

L'ingresso del Museo Egizio di Torino, in Via Accademia delle Scienze
L'ingresso del Museo Egizio di Torino, in Via Accademia delle Scienze

Niente di meglio, quindi, che andarci con i bambini in una giornata di pioggia, soprattutto nel weekend, quando il museo organizza attività creative per le famiglie, giochi e visite guidate pensate per appassionare i giovani visitatori.

Un museo da scoprire a Firenze

La seconda collezione egizia d’Italia si trova a Firenze, ed è parte del Museo Archeologico Nazionale. Anche qui i reperti si contano a migliaia e coprono circa tremila anni di storia, tra di essi si trova anche la collezione di stoffe egizie più importante al mondo.

Nonostante questo, il Museo è meno frequentato rispetto ad altri in città, rendendo la visita più agibile. Una visita a questo museo è sicuramente affascinante per i bambini in un giorno qualsiasi, ma consultando il calendario del museo si possono prenotare anche attività e visite specifiche per i più piccoli.

Una nuova realtà a Roma

Anche Roma ha il suo Museo Egizio, anche se relativamente giovane rispetto ad altri in Italia. Questo museo infatti è stato aperto di recente come parte dell’Accademia d'Egitto ed è il primo del suo genere nella capitale.

Non è particolarmente grande ma contiene opere e reperti di enorme interesse, che attraversano tutte le epoche storiche, a partire dall'età dei faraoni, per arrivare all'era moderna.

Tra i reperti più affascinanti, soprattutto per i bambini, ci sono la testa del faraone Akhenaton, la mummia di una nobildonna romana e alcune riproduzioni, introvabili altrove, del corredo della Tomba di Tutankhamon.

Le stanze "sacre" del MANN

Una giornata di pioggia a Napoli è l’occasione per visitare il MANN, uno dei più grandi e importanti musei archeologici al mondo.

Naturalmente non poteva mancare anche qui una ricca collezione egizia, terza per rilevanza dopo quelle del Cairo e di Torino.

Nelle sette sale in cui sono disposti i reperti c’è quasi un’aura di sacralità, che non fa che aumentare il fascino dell'esperienza. Ciò è dovuto anche al fatto che in questa sezione del museo si accede su prenotazione.

Anche il MANN organizza spesso attività e laboratori per bambini, anche se non necessariamente centrare sull’antico Egitto.


Una giornata di pioggia sotto i portici di Bologna

Un po’ più ridotta per estensione, rispetto alle precedenti, la sezione egizia del Museo Archeologico di Bologna, ma non per questo meno affascinante.

La differenza infatti è solo nelle dimensioni, non nell’importanza dei reperti, tanto che il museo viene spesso chiamato “museo egizio” pur comprendendo anche molte altre collezioni come quella etrusca, quella romana e quella gallica.

Il museo si trova in centro città, tra i famosi portici di Bologna, quindi in una giornata di pioggia ci si può arrivare quasi senza bagnarsi!

Nel museo di Padova, la musica del passato

Il Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte di Padova vale sicuramente una visita, soprattutto se fuori piove. La collezione egizia è proprio la prima che si trova nella sezione archeologica e contiene reperti antichissimi, a partire dal XVII secolo a.C.

Uno degli oggetti più preziosi di tutto il museo si trova proprio qui, è il flauto di Pan, da cui è tratto anche il logo del museo. Realizzato con canne di palude tra VI e VIII secolo d.C. si è conservato in condizioni eccezionali tanto che è stato possibile ricostruirne il suono.

Per grandi e piccoli, ascoltare la sua musica è un'esperienza unica, che si può vivere nella sezione multimediale del museo.