Le temperature degli oceani sono in aumento: il rischio di un circolo vizioso letale per il pianeta

Oceani e mari diventano sempre più caldi ad ogni estate. Tra le tante conseguenze c'è un potenziale circolo vizioso che può diventare catastrofico per tutto il pianeta

Una illustrazione che rappresenta il progressivo surriscaldamento del mare
Una illustrazione che rappresenta il progressivo surriscaldamento del mare

Gli oceani si fanno sempre più caldi a causa del cambiamento climatico, battendo di anno in anno nuovi record. A risentirne non sono solo gli ecosistemi marini, ma tutto il pianeta.

A luglio 2026, al di fuori degli oceani Artico e Antartico, la temperatura media della superficie del mare si è attestata sui 20,96 °C. Questo valore, registrato dal Servizio Copernicus per il cambiamento climatico della Commissione Europea, è decisamente fuori dall’ordinario.

Ad ogni modo, poiché dopo l'insorgere di El Niño le temperature aumentano ancora per mesi, è probabile che il precedente record, che risale al 2024, verrà sorpassato.

Gli effetti delle attività umane sulla temperatura del mare

Se i mari del pianeta si surriscaldano una delle cause principali, ma non l’unica, è El Niño. In condizioni normali gli alisei spingono le acque superficiali calde verso l'Indonesia e l'Australia, mentre lungo le coste del Sud America risalgono acque più fredde dagli strati profondi dell’oceano.

Durante El Niño questo meccanismo si indebolisce e il calore si accumula nel Pacifico orientale, che diventa più caldo del normale. Essendo questo l’oceano più grande del mondo, il fenomeno influisce sul clima di tutta la Terra, ma il Pacifico non è l’unico mare ad essere in sofferenza.

Le varie attività umane, in particolare le emissioni di gas serra, hanno causato forti anomalie anche in altri mari, tra cui il Mediterraneo che diventa più caldo ad ogni estate.

Surriscaldamento del mare e danni economici

Le conseguenze del surriscaldamento del mare sono varie; oltre ai danni enormi per gli ecosistemi tra di esse ci sono anche le perdite economiche per miliardi. Una temperatura troppo alta del mare causa danni alla pesca, alle infrastrutture costiere, al turismo e in generale alla vita di chi abita in una città costiera.

Fenomeni climatici estremi legati all'aumento della temperatura del mare causano danni per miliardi alle città costiera
Fenomeni climatici estremi legati all'aumento della temperatura del mare causano danni per miliardi alle città costiera

El Niño, ad esempio, è responsabile di un drastico calo delle popolazioni di acciughe nelle acque al largo della costa pacifica del Sud America. Con l’aumento della temperatura dell’acqua diminuisce il plancton e i pesci migrano altrove, rendendo difficoltosa la pesca in una delle aree marine che normalmente sarebbe tra le più produttive al mondo.

Anche le città costiere sono colpite dagli effetti del surriscaldamento delle acque marine. Il mare riscalda anche l’aria che si trova al di sopra di esso, peggiorando le ondate di calore e rendendo il clima più umido e afoso. Questo contribuisce anche all'innalzamento del livello del mare e al verificarsi di eventi meteorologici estremi. I danni alle infrastrutture ormai si contano in milioni di euro all’anno.

Un pericoloso circolo vizioso

Uno degli effetti più preoccupanti, e forse poco dibattuto, dell’innalzamento della temperatura del mare è il danneggiamento del naturale serbatoio di carbonio che si trova negli oceani.

Gli oceani funzionano come una spugna che arriva ad assorbire un terzo delle emissioni globali di CO₂ all’anno, rimuovendo quindi anidride carbonica dall’atmosfera.

Questa proprietà del mare è una risorsa indispensabile per la sopravvivenza stesse del pianeta, ma quando l’acqua si fa troppo calda la quantità di Co2 assorbita è minore. Nel 2023, ad esempio, si è osservata una diminuzione del 10% della CO₂ assorbita dagli oceani.

Anche se per il momento gli oceani svolgono ancora la loro funzione, il rischio più grave per il futuro è che si inneschi un circolo vizioso in cui il riscaldamento globale rende troppo caldo il mare impedendogli di svolgere la sua funzione, per cui più CO₂ resta nell'atmosfera. In questo modo aumenta l’effetto serra e gli oceani si scaldano ancora di più.

Riferimento della notizia

James Dinneen. (2026). Ocean temperatures set to break all-time record: what’s next?.