Visitare l’Europa in bicicletta: ecco 6 itinerari spettacolari ma adatti a tutti
Per visitare l'Europa tra le sue bellezze più note e gli angoli più remoti, c'è una rete capillare di piste ciclabili. Eccone 6 tra le più belle, accessibili e alla portata anche dei meno esperti

Dalla Scandinavia al Mediterraneo, dalle coste del Portogallo a quelle del Mar Caspio, le piste ciclabili d’Europa consentono di viaggiare per tutto il continente in modo sostenibile.
Negli anni sono cresciute anche le strutture di supporto per i cicloturisti, come rifugi nelle zone remote o alberghi dotati di piccole officine per la manutenzione.
Conosciamo sei delle piste ciclabili d’Europa da non perdere, per un viaggio lento tra borghi e castelli, attraverso i boschi o lungo il corso dei fiumi.
6. Klarälvsbanan
Un tracciato di liscio asfalto quasi completamente pianeggiante e senz’auto si estende per 90 Km da Karlstad a Uddeholm. Questa è la Klarälvsbanan, una famosa pista ciclabile e pedonale della Svezia.
Lungo il corso di una ferrovia del XIX secolo, questa pista attraversa città, boschi, campi coltivati, incrociando il fiume Klarälven.

Il suo punto di inizio, Karlstad, è anche una delle città culturalmente più vivaci del paese, ma non mancano le bellezze naturali come il Lago Vänern o la cascata di Munkforsen. A Uddeholm la Klarälvsbanan termina ma si innesta su un altro percorso più lungo, la Klarälvsleden, che attraversa zone ancora più selvagge e incontaminate.
Nonostante le giornate che si accorciano la pista è percorribile anche tra la bellezza dei paesaggi nordici d'autunno e d'inverno, facendo attenzione alle nevicate in quanto la pista non viene regolarmente spazzata.
5. RAVeL 38 e 39
La réseau autonome des voies lentes, o rete autonoma di percorsi per la mobilità lenta è un network di percorsi ciclabili, pedonali o da percorrere a cavallo che attraversa tutta la Vallonia, in Belgio.
In particolare i tracciati 38 e 39 seguono il percorso di una ferrovia dismessa a partire dei bellissimi pascoli di Pays de Herve per arrivare alla graziosa cittadina di Liege.
Pedalare lungo questa ciclovia è anche un’ottima opportunità per conoscere la gastronomia locale in quanto la regione è nota per le cantine che producono sidro. Questo rende il percorso ancora più affascinante a settembre, il mese della raccolta delle mele. Anche i caseifici di Herve sono da visitare poiché danno origine ad un noto formaggio dal gusto pungente.
La bellezza dei paesaggi del Belgio ha fruttato alla pista il titolo di Miglior Via Verde Europea ma per goderli al meglio i mesi invernali sono da evitare in quanto la regione è spesso battuta da vento e pioggia e molte delle piccole attività locali restano chiuse.
4. La Ciclabile del Danubio
La pista Ciclabile del Danubio è tra le più amate e frequentate d’Europa, anche perché è un tragitto facile e adatto anche alle famiglie. Dalla sorgente del fiume a Donaueschingen, in Germania, fino alla foce nel Mar Nero in Romania, questa lunghissima pista ha una lunghezza totale di 2800 Km attraversa otto paesi.

Uno dei tratti più famosi è quello che va da Passau in Germania, a Vienna in Austria e si snoda tra vigne e frutteti, tra borghi medievali e abbazie. Quella di Melk, ad esempio, è una delle più imponenti.
Anche il Danubio qui dà spettacolo. La così detta Ansa di Schlögen è una stretta curva dovuta alla presenza di una dura parete di roccia granitica che le acque del fiume non sono riuscite a penetrare. Si tratta di un vero e proprio monumento naturale della regione e di uno dei luoghi più fotografati del corso di questo itinerario.
3. Voie Verte de Bourgogne du Sud
Si chiama Via Verde della Borgogna Meridionale la pista che è stata la prima Via Verde d’Europa, inaugurata nel 1997, ancora una volta sul tracciato di una vecchia ferrovia.
Questa ciclabile è parte di un percorso ad anello di circa 145 km chiamato La Boucle de Bourgogne du Sud che costeggia il fiume Saona, ma non è necessario percorrerli tutti per ammirare lo straordinario patrimonio architettonico e naturalistico di questo verde angolo di Francia.
Lungo il percorso si pedala infatti tra vigneti storici rinomati in tutto il mondo e rupi calcaree un tempo sommerse dalle acque. Tra le tappe più imperdibili ci sono poi i siti storici come il Castello di Cormatin con il suo splendido giardino che ospita labirinti di siepi e giochi d’acqua, oppure l’abbazia di Cluny, uno dei più preziosi tesori di tutta la Francia, ormai più che millenaria.
2. La Ciclabile Teviso-Ostiglia
In Italia si trovano più di 23.000 chilometri di vie verdi e ciclovie e tra queste c’è una delle piste ciclabili più belle d’Europa. Questa pista attraversa le province di Treviso, Padova, Vicenza e Verona tra campagne, ville storiche, fiumi e chiese rurali. Il percorso è semplice, quasi tutto in piano e il fatto che sia per lunghi tratti in ombra la rende particolarmente apprezzata nei mesi caldi.
In effetti questa ciclabile è un vero e proprio bosco lineare, una lunghissima galleria verde fatta di querce e aceri che sono cresciuti spontanei lungo il corso di binari dismessi. Vecchi caselli e stazioni sono stai restaurati a regola d’arte per diventare oggi caffè, alberghi o officine per le bici.
Una particolarità di questa ciclabile è che incrocia diversi altri famosi itinerari del Veneto, come il Cammino di Sant'Antonio, la Ciclovia del Brenta, la via delle Città Murate o la Ciclovia del Sile.
1.Ruta del Carrilet I
Da Olot a Girona questa pista ciclabile ha una lunghezza di poco inferiore ai 60 Km e attraversa diverse oasi naturali della Spagna. Tra queste ci sono il Parco Naturale della Zona Vulcanica della Garrotxa, patria della Cucina Vulcanica della Garrotxa che valorizza i prodotti locali nati appunto su terreni vulcanici.
Dopo, il paesaggio si fa più verde e lussureggiante grazie alla presenza delle valli fluviali. Qui si può pedalare all’ombra delle foreste a galleria che rendono la pista fruibile fino all’inizio dell’estate anche se nella regione le temperature tendono a salire e farsi afose in fretta.
La Valle del Brugent è la parte più selvaggia, dove si possono incontrare cascate, gole e panorami straordinari per poi raggiungere la Bassa Valle del Ter dove il tragitto si fa più ampio e pianeggiante. Per finire c’è la città medievale di Girona con le case colorate che si affacciano sul fiume Onyar.
Riferimento della notizia
Jeanine Barone. (2026). 6 of the Best Bike Trails in Europe.