Il Sole entra oggi in Ariete: la costellazione dal vello d'oro

La costellazione dell'Ariete, segnando l'inizio della primavera, è la prima nella sequenza delle 12 costellazioni dello zodiaco. Particolarmente articolata la mitologia che vede protagonista questo Ariete e il suo vello d'oro.

La rappresentazione della costellazione dell'Ariete nelle tavole di Hevelius.
La rappresentazione della costellazione dell'Ariete nelle tavole di Hevelius.

La costellazione dell’Ariete è una delle 48 costellazioni più antiche elencate da Tolomeo. Si trova incastonata tra le costellazioni dei Pesci e del Toro. E’ particolarmente famosa in quanto in direzione di questa costellazione si trova il cosiddetto punto gamma d’Ariete, cioè il punto in cui, nel 130 a.C. l’astronomo greco Ipparco aveva individuato la posizione occupata dal Sole nel giorno dell’equinozio di primavera. E’ il punto in cui l’eclittica interseca l’equatore celeste.

A causa della precessione degli equinozi, la posizione del punto gamma cambia nel corso dei secoli e in questa nostra epoca il giorno dell’equinozio di primavera il Sole effettivamente si trova in direzione della costellazione dei Pesci.

La mitologia che circonda questa costellazione è particolarmente articolata.

L’Ariete dal vello d’oro nella mitologia classica

Nella mitologia greca l’Ariete era figlio del dio Poseidone e della principessa Teofane. Questa principessa aveva molti pretendenti tra cui lo stesso Poseidone. Questi la rapì e per nasconderla agli altri pretendenti la trasformò in pecora. Assumendo l’aspetto di montone, Poseidone si unì a lei, generando così un Ariete dal vello d’oro, cioè con un manto lanoso dorato.

Fu proprio questo Ariete dal vello d’oro, ma anche volante, che salvò dalle fiamme Frisso ed Elle, figli del re della Beozia Atamante, figli che la matrigna Ino provò a sacrificare agli dei. Sul dorso di questo Ariete volante i due ragazzini furono tratti in salvo, nonché la piccola Elle cadde in mare morendo, in una regione che venne pertanto chiamata Ellesponto. Il fratello Frisso invece arrivò nella Colchide dove in segno di gratitudine, sacrificò l’Ariete a Zeus, che trasformò questi in una costellazione.

Il vello d’oro consacrato ad Ares, dio della guerra, fu appeso ad una quercia nel bosco della Colchide ed un terribile drago ne fu messo a guardia. Il vello rimase lì fin quando non fu rubato da Giasone.

Pelia fratello di Giasone aveva usurpato il trono del loro padre, re di Iolco, e lo avrebbe ceduto solo in cambio del vello d’oro. Per questo motivo Giasone con un gruppo di eroi, chiamati Argonauti, partì in missione con la magica nave Argo per impadronirsi di questo vello. Numerose furono le peripezie che Giasone e gli Argonauti dovettero affrontare. Queste imprese gli valsero non solo il vello d’oro ma anche l’amore di Medea, principessa della Colchide, con cui regnò a Iolco, dopo averne riscattato il trono con il vello.

Caratteristiche della costellazione

Sono solo due (Hamal e Sheratan) le stelle brillanti di questa costellazione, facilmente individuabili a ovest dell’ammasso delle Pleiadi. Essendo la costellazione in direzione della quale si trova il Sole, essa inizia ad essere visibile a inizio autunno e lo rimane per diversi mesi.

La costellazione dell'Ariete è la prima delle 12 costellazioni dello zodiaco.
La costellazione dell'Ariete è la prima delle 12 costellazioni dello zodiaco.

La costellazione ospita stelle doppie tra cui la gamma Arietis, nota tra gli astrofili in quanto formata da due stelle blu facilmente distinguibili con telescopi non professionali.

Ospita numerose stelle variabili come la variabile semiregolare RX Arietis, la variabile ad eclisse UX Arietis; ma anche sistemi planetari come Teegarden, un esopianeta tra i più simili alla Terra e anche tra i più vicini, o il sistema di tre pianeti attorno alla stella HIP14810.

Nelle carte celesti l’Ariete è raffigurato senza ali, con la testa rivolta verso il Toro. Le tre stelle più brillanti della costellazione ne individuano la posizione della testa. E’ questa la prima costellazione dello zodiaco, quella che segna l’inizio della primavera.