La NASA dichiara ufficialmente la fine della storica sonda MAVEN: è scomparsa dietro Marte
La NASA chiude MAVEN, sonda marziana chiave per capire la perdita dell’atmosfera. I suoi dati raccontano come vento solare, plasma e assenza di campo magnetico abbiano trasformato Marte.

Dopo sei lunghi mesi di silenzio radio, il 3 Giugno la NASA si è trovata a dover dichiarare ufficialmente conclusa la missione MAVEL, in quanto la sonda è stata dichiarata irrecuperabile.
MAVEN, acronimo di Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN, ormai incapace di comunicare con la Terra è ancora lì integra e in orbita attorno a Marte e lì resterà per parecchi decenni ancora.
Perché è stata progettata la missione MAVEN
La missione MAVEN era stata progettata dalla NASA per capire come mai Marte avesse perso gran parte della sua atmosfera.
L’idea era quella di far muovere questa sonda su un’orbita ellittica attorno a Marte così che ci fossero passaggi molto bassi (anche inferiori ai 150 km di altezza dalla superficie marziana) in modo da analizzare la rarefatta atmosfera marziana, e passaggi molto alti, al di fuori dell’atmosfera, in modo da analizzare gli effetti del vento solare.
Con a bordo oltre 8 diversi strumenti di misura, i dati raccolti da MAVEN hanno permesso di scoprire che ancora oggi Marte sta perdendo la sua atmosfera, strappata via dal vento solare.

La perdita avviene poiché le particelle energetiche di vento solare, colpendole, espellono via nello spazio le particelle di atmosfera. Ciò avviene ancor più facilmente durante le tempeste solari, ma anche durante le tempeste di polvere, quando gli strati più esterni dell’atmosfera marziana si riscaldano espandendosi, facilitando il processo di erosione da parte del vento solare.
Attraverso l'azione di più meccanismi, fondamentalmente innescati dal Sole, l'atmosfera di Marte continua ad essere erosa.
Cosa è successo lo scorso Dicembre?
MAVEN era entrata in orbita attorno a Marte nel 2014. Per oltre 11 anni ha orbitato attorno a Marte, compiendo un’orbita completa ogni 4 ore e mezza, raccogliendo dati e inviandoli via radio a Terra.
Tutto è andato bene, anzi ben oltre le aspettative! Infatti, la missione era stata progettata per durare 1 anno! ed è durata 11 anni.
Fino a quando, nel Dicembre del 2025, dopo uno dei suoi ennesimi passaggi dalla parte del pianeta opposta alla Terra, la comunicazione radio si è interrotta.

Ancora oggi non è chiara la causa della perdita di contatto radio con MAVEN. È probabile che siano intervenuti problemi orbitali che hanno impedito un corretto orientamento dei pannelli solari con il conseguente esaurimento delle batterie.
Il 3 Giugno, dopo 6 mesi di studi, analisi e tentativi di “rianimazione”, la NASA ha dichiarato la sonda definitivamente irrecuperabile, ufficializzando la fine della missione. La sonda è quasi sicuramente integra, semplicemente priva della necessaria alimentazione elettrica per il funzionamento dei suoi strumenti e la trasmissione dei dati.
Con alta probabilità MAVEN continuerà ad orbitare per altri 50-100 anni attorno a Marte fino al suo schianto finale sulla superficie dello stesso.
L'eredità di MAVEN
La mole di dati raccolti continuerà ad essere analizzata nei prossimi anni. E' finita la missione, ma non è finita la sua eredità scientifica. Particolarmente importanti sono i risultati di MAVEN nello studio dei pianeti extrasolari rocciosi, di cui Marte offre un esempio ai limiti della fascia di abitabilità.
La storia dell’atmosfera di Marte ci dice molto su ciò che può succedere alle atmosfere degli esopianeti rocciosi. Se la loro stella madre è magneticamente attiva, i venti, le tempeste e altri fenomeni, in assenza di un campo magnetico ben organizzato, hanno effetti cruciali erodendone le atmosfere.
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