Ecco cosa ha causato le storiche alluvioni in Germania e Belgio

Le precipitazioni registrate da martedì scorso hanno ingrossato i fiumi al di sopra delle portate registrate nell'ultimo secolo. La situazione meteorologica che ha causato questa situazione è nota, sebbene la sua intensità ed il luogo in cui si è verificata siano state inaspettate.

Inundaciones en Alemania
La presenza di numerose zone abitate senza collegamenti e senza elettricità impedisce ancora un bilancio finale delle vittime e dei danni. Nella foto, Erftstadt-Blessem, distretto di Colonia (OMM).

La Germania occidentale, gran parte del Belgio e anche diverse aree intorno ai fiumi che scorrono attraverso i Paesi Bassi, sono ancora in allerta per piene dei fiumi e inondazioni. Nelle ultime ore le alluvioni e le frane sono state così estese da causare la morte di decine di persone (il bilancio al 17 luglio è di almeno 100 vittime) e danni materiali molto gravi, tra cui il crollo di abitazioni ed edifici. Alcuni corsi d'acqua hanno raggiunto portate mai viste da quando si hanno registrazioni e hanno allagato aree dove il periodo di ritorno stimato per questo tipo di eventi è di diversi secoli.

I danni materiali sono così gravi che ci sono interi paesi, villaggi e quartieri ancora isolati e senza elettricità. Anche per questo il numero di dispersi supera i 1000, perché fino a quando non sarà possibile accedere a quelle aree, non si conoscerà l'entità completa del disastro. Bisogna tener conto che le precipitazioni accumulate hanno superato i 250 mm nelle zone più colpite, cosa molto rara in questa regione. Inoltre, ci sono aree piuttosto ampie, sia nell'ovest che nel sud della Germania, dove si sono ampiamente superati i 100 millimetri di pioggia.

Sabato 17 luglio ci sono ancora oltre 1000 dispersi in Germania e Belgio, persone che non sono state ancora rintracciate telefonicamente. Si contano oltre 100 vittime.

Le cause: una "DANA" stazionaria sul centro Europa

Sebbene l'entità del disastro non abbia praticamente precedenti nella regione, la situazione sinottica che ha dato origine a questo episodio non è affatto sconosciuta, ed è ben nota in meteorologia: la circolazione del jet stream, che in questa estate nell'emisfero settentrionale si mostra ondulata alle medie latitudini, ha permesso l'isolamento di una DANA (in spagnolo: Depresiòn Aislada en Niveles Altos - in passato conosciuta, non del tutto propriamente, come "goccia fredda") che è rimasta bloccata tra due dorsali; una posizionata sull'est Europa ed un'altra posizionata sulla Penisola iberica, responsabile di un nuovo episodio di caldo in Spagna e Portogallo.

Questa DANA è rimasta praticamente stazionaria tra martedì e giovedì nell'Europa centrale, portando a condizioni favorevoli alla convezione non solo sul suo fianco orientale come è consueto in questo tipo di sistemi, ma praticamente lungo tutto il suo perimetro e soprattutto nella zona occidentale, essendoci un ambiente ricco di umidità e con convergenza di brezze favorite dall'orografia. Tuttavia, analizzando la situazione su scala ridotta, troviamo altre strutture anch'esse note e molto pericolose, capaci di generare alluvioni.

Treni convettivi e MCS su Germania e Belgio: "tipici del Mediterraneo, non in quelle zone"

Le strutture convettive formatesi sul Belgio e sulla Germania occidentale e meridionale erano abbastanza organizzate da sviluppare sistemi convettivi a mesoscala (MCS dalla sigla in inglese, Mesoscale Convective System) che sono rimasti attivi per diverse ore interessando le stesse aree. Sono stati particolarmente importanti i sistemi che si sono sviluppati al confine con Belgio e Paesi Bassi, dove sono state apprezzate strutture simili a quelli che sono conosciuti come "treni convettivi".

I sistemi temporaleschi molto organizzati hanno sviluppato sistemi convettivi a mesoscala (MCS) che sono rimasti attivi per ore, lasciando piogge torrenziali concentrate sulle stesse aree

Queste strutture, dal punto di vista di un osservatore, appaiono come un temporale immobile che rimane attivo con intensità sullo stesso punto. In realtà si tratta di un insieme di temporali che si rigenerano uno dopo l'altro nello stesso punto, in modo tale che quando il primo inizia a muoversi, una seconda cella si sviluppa subito dietro e prende il suo posto sostituendola. Ciò può consentire alle precipitazioni di rimanere torrenziali per ore, insistendo sullo stesso luogo.

Questo tipo di strutture richiedono normalmente un ambiente molto ricco di umidità oltre al resto degli ingredienti che consentono una convezione organizzata. In Europa questi fenomeni sono frequenti in aree esposte a masse d'aria di origine marittima subtropicale, o in regioni vicine al Mediterraneo. In Italia, ad esempio.

Questo tipo di fenomeni è tipico del Mediterraneo, non della Germania, dove l'intensità dell'episodio dei giorni scorsi ha sorpreso fortemente la comunità scientifica

In questo caso sono però avvenute in un'area dove non sono affatto abituali, e l'intensità dell'evento ha sorpreso fortemente la comunità scientifica. Non solo la sua intensità è stata impressionante, con valori di precipitazione compresi tra 200 e 300 mm, ma anche la grande estensione, che ha svolto un ruolo fondamentale nell'aumentare la portata dei fiumi su valori eccezionali, mai visti da secoli.