Emergenza climatica: per il Dizionario Oxford è la parola del 2019

Sta per terminare il 2019 e Oxford Dictionaries ha deciso: "emergenza climatica" è la parola dell'anno. Questi due termini hanno sempre più peso nel nostro vocabolario.

Maider Rodríguez Maider Rodríguez Lorenzo Pasqualini 29 Nov 2019 - 10:04 UTC
emergencia climatica
I termini climatici hanno sempre più peso nel nostro vocabolario.

Ogni anno Oxford Dictionaries rende noto il termine o l'espressione il cui uso è aumentato maggiormente. Un aumento che è direttamente proporzionale alla preoccupazione della popolazione. Quest'anno non ci sono dubbi: l'uso della parola emergenza climatica è stato nel mese di settembre 100 volte superiore allo stesso mese del 2018. Secondo le ricerche di Oxford, questo termine ha iniziato ad essere usato massicciamente dal mese di aprile 2019 in poi.

L'emergenza climatica si definisce come "una situazione che richiede misure urgenti per ridurre o fermare il cambiamento climatico ed evitare un danno ambientale irreversibile". Il successo di questo termine non dimostra soltanto una preoccupazione crescente dell'opinione pubblica ma anche una preoccupazione generale per tutto ciò che è legato al clima.

Emergenza climatica, crisi climatica e azione climatica

Anche altri termini come "crisi climatica" o "azione climatica" hanno visto una crescita importante in questi mesi.

Inoltre, lo studio sottolinea il crescente uso della parola "emergenza". Fino al 2019, i tipi di emergenza sui quali si scriveva erano quelli relativi a salute e famiglia, soprattutto. Situazioni di emergenza personale. Da quest'anno però, l'utilizzo della parola emergenza in relazione al clima è stata tre volta superiore alla frequenza di uso per la salute.

Questo cambiamento nel linguaggio, è stato introdotto anche dai mezzi di comunicazione. Il giornale britannico The Guardian, ha deciso pochi mesi fa di preferire i termini "emergenza climatica", "crisi" e "collasso", per descrivere l'impatto e le conseguenze del cambiamento climatico. L'uso del solo termine "cambiamento climatico", secondo la redazione del giornale, aveva infatti un carattere troppo passivo di fronte alle evidenze scientifiche degli ultimi anni, che dipingono uno scenario di catastrofe per l'umanità.

L'emergenza climatica in piazza

L'emergenza climatica è comparsa anche in studi scientifici e nei circoli politici. Sia il termine emergenza climatica, sia "azione climatica", il cui uso è aumentato di un 266% in un anno, sono aumentati a partire dallo scorso settembre. Il motivo? Le manifestazioni per il clima del settembre scorso, in occasione del Terzo Sciopero Globale, sono state probabilmente le più grandi mobilitazioni di sempre per il clima. Un movimento internazionale nato dalla mobilitazione di Greta Thunberg attraverso la piattaforma Fridays For Future.

Le manifestazioni contro il cambiamento climatico non hanno soltanto riempito strade e piazze, sono arrivate anche alle competizioni sportive. Lo scorso fine settimana, una partita di calcio fra la Università di Harvard e quella di Yale, è stata interrotta da un grosso gruppo di manifestanti. Protestavano contro entrambe le università, accusate di investire in fondi che utilizzano combustibili fossili.


L'ambiente trova sempre più peso nel nostro vocabolario

Negli ultimi tempi cresce anche l'utilizzo di parole legate all'ambiente, un esempio è il termine "microplastiche", su cui è cresciuta moltissimo l'attenzione nell'ultimo anno.

A pochi giorni dall'inizio del vertice Onu sul clima di Madrid, COP25, la terminologia climatica aumenterà ancora sui mezzi di comunicazione, nei circoli politici e, di nuovo, nelle piazze.
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