I danni ambientali e la salute mentale dei giovani: un legame troppo spesso ignorato
Quando si parla di cambiamenti climatici e inquinamento gli effetti dannosi sulla salute mentale vengono sottovalutati o non presi proprio in considerazione, ma a risentirne sono soprattutto i giovani

Tra i tanti danni derivati dall’inquinamento, dalla perdita progressiva della biodiversità e dal cambiamento climatico, ci sono anche quelli sulla salute mentale.
Quasi sempre, però, questo effetto che non è per niente secondario viene ignorato. Bambini e adolescenti sono i più colpiti, ma anche gli anziani ne soffrono. In realtà nessuno è immune, a prescindere dall’età, ma la politica internazionale continua a considerare salute mentale e ambiente come due problemi non correlati.
Uno studio della facoltà di medicina dell’Università di New York mette invece in evidenza il legame tra i due ambiti, che in alcuni casi è anche abbastanza evidente.
Come i danni ambientali influiscono sulla salute mentale
Intere comunità impoverite o costrette ad abbandonare tradizioni secolari a causa del cambiamento climatico, lutti e traumi connessi a incendi, alluvioni e inondazioni, malattie derivate dall’esposizione a pesticidi o inquinanti, possono molto facilmente diventare causa primaria di ansia o depressione.

Sono queste, in genere, le conseguenze psicologiche più ovvie dei disastri ambientali degli ultimi decenni, ma non sono le uniche.
In particolar modo nei bambini e nei ragazzi l’esposizione precoce all’inquinamento da metalli pesanti, come mercurio o piombo, può compromettere lo sviluppo cognitivo e aumentare il rischio di disturbi mentali in età adulta.
Derivano invece dall’inquinamento atmosferico molte altre malattie, specialmente dell’apparato respiratorio, con pesanti ricadute economiche per le famiglie e di conseguenza anche un forte impatto psicologico sia sugli adulti che sui bambini.
I cinque possibili ambiti d'intervento
Non solo è importante riconoscere un rapporto di causa ed effetto tra problematiche ambientali e danni psicologici, ma secondo lo studio dell’Università di New York i trattati internazionali e i vari strumenti della politica globale dovrebbero occuparsi anche di trovare soluzioni pratiche.
Il tema delle sostanze inquinanti è quello che appare più immediato da risolvere. Per i bambini essere esposti durante l’età dello sviluppo a sostanze come piombo e mercurio può essere causa di disabilità neurologiche o anche ritardo dello sviluppo cognitivo.
Questa è una cosa nota e la presenza di queste sostanze nell’ambiente è sicuramente misurabile. In effetti esistono già strumenti per arginare l’inquinamento ambientale, come le varie convenzioni internazionali per ridurre l’utilizzo di sostanze chimiche e pesticidi e per gestire lo smaltimento di rifiuti pericolosi.
Gli effetti psicologici del cambiamento climatico
I cambiamenti climatici con tutto ciò che ne consegue, dalla perdita di biodiversità alla siccità o alle inondazioni, dall’insicurezza alimentare alla necessità per intere popolazioni di migrare, deteriorano la salute mentale in modo forse un po’ meno evidente e misurabile ma non per questo meno grave.
Ancora una volta i più giovani sono quelli più colpiti, specialmente in caso di eventi catastrofici come alluvioni e incendi che oltre a traumi diretti, portano anche alla distruzione delle comunità e quindi alla perdita della quotidianità e della rete sociale, all’interruzione della scuola, o persino alla difficoltà ad avere assistenza sanitaria o servizi sociali di base.
In alcuni contesti particolarmente gravi, come nelle zone più aride del pianeta, spesso bambini e adolescenti devono collaborare alla sopravvivenza delle famiglie e rinunciano quindi alla normalità della loro età.
Diritti umani e ambiente
Se le conseguenze delle alterazioni dell'ambiente e del clima sulla salute mentale sono generalmente sottovalutate, ancora più sottovalutato è l'impatto sui diritti umani.
La possibilità di vivere in condizioni che garantiscano il proprio benessere, incluso quello psicologico, è parte della Convenzione sui diritti dell’infanzia e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
In particolare quando di tratta di bambini che dipendono interamente dagli adulti, sarebbe compito dei governi garantire condizioni di vita sicure da ogni punto di vista.
La salute mentale, quindi, non è soltanto una questione medica privata che riguarda il singolo, perché dipende dal contesto sociale e da come e quanto una comunità è esposta ai rischi, anche ambientali.
Riferimento della notizia
Manasi Kumar. (2026). Why environmental treaties must also address mental health.