Il violento impatto del tifone Jebi in Giappone

Il tifone Jebi, il più violento degli ultimi 25 anni in Giappone, si sta abbattendo sul paese con raffiche di vento di oltre 200 km/h. Almeno undici vittime ed oltre 600.000 le persone evacuate.

In queste ore il Giappone è investito dal tifone Jebi, il più violento degli ultimi 25 anni secondo l'agenzia meteorologica statale. Un enorme ciclone che porta con sé piogge torrenziali, raffiche di vento fortissime, fino a 200 chilometri orari. Il tifone era classificato, fino al 31 agosto, di categoria 5: il più violento in assoluto. Ora sta perdendo forza ma preoccupano le piogge torrenziali.

Secondo la stampa locale, a causa del tifone Jebi oltre 660.000 persone sono state evacuate e sono stati cancellati già più di 700 voli. Pesante il bilancio delle vittime: 11 morti e 300 feriti.

L'aeroporto di Kansai, uno dei più grandi del paese, è completamente allagato a causa dell'aumento del livello del mare e l'intensa mareggiata. Proprio nell'aeroporto sono state registrate raffiche che hanno raggiunto un massimo di 210 km/h. Il vento fortissimo ha fatto rovesciare camion, furgoni, ed ha interrotto la circolazione nelle isole di Shikoku e Honshu.

Nelle prossime ore comunque il tifone dovrebbe perdere forza. Già ieri sera aveva categoria 1, con raffiche di 120 km/h. Le autorità giapponesi sono però preoccupate per le piogge torrenziali: sono possibili fino a 80 mm in un'ora.