Hai mai sentito parlare dell'aquilone parafulmine?

Adesso che iniziano la primavera e il bel tempo, è più frequente vedere gli aquiloni volare in cielo. Sono di mille colori e forme diverse, ma nessuno è uguale a quello di Benjamin Franklin: il parafulmine

Juan José Villena Juan José Villena Natalia Cristiano 30 Mar 2018 - 04:01 UTC
L'inventore americano Benjamin Franklin sperimentò che è possibile attrarre dei fulmini con un aquilone. 

Con colori pastello o fosforescenti, con forme tradizionali o più originali, fabbricati con telaio e fili, gli aquiloni sono da sempre un passatempo molto amato sia dai bambini che dagli adulti. Il tempo è il loro miglior alleato, dato che per volare hanno bisogno di vento nella giusta misura.  Conosci la loro storia? Sai che non sono nati come un gioco ma avevano un'altra utilità?

Gli aquiloni nacquero nell'antica Cina come dispositivo militare. Secondo i riferimenti storici, verso l'anno 1200 a.C. servivano per mandare messaggi a distanza mediante i colori e i movimenti. Col passare dei secoli il loro uso iniziò ad estendersi e diversificarsi, fino a diventare un passatempo, come di fatto è in Europa dal  secolo XII. Ma l'uso più curioso e stravagante fu quello adottato dallo scienziato Benjamin Franklin, che utilizzo un aquilone come parafulmine! 

Benjamin Franklin e l'aquilone parafulmine

Nell'anno 1752 Franklin pubblicò a Londra, sull'almanacco Poor Richard’s, un lavoro che proponeva l'installazione di asticelle di acero nel telaio per proteggersi dai fulmini. A quell'epoca ai fulmini si attribuivano poteri sovrannaturali e non era facile convincere l'opinione pubblica. Ma bastò un aquilone formato con nastri metallici e un filo di seta che terminava con una chiave di metallo, a dimostrare i fatti. 

Dipinto dell'esperimenti di Benjamin Franklin con l'aquilone

Il 15 giugno di quello stesso anno, l'inventore americano approfittò di una giornata di temporali a Filadelfia per lanciare il suo artefatto. In pochi minuti, uno dei fulmini colpì l'aquilone e la scarica elettrica finì direttamente sulla chiave. Con questo esperimento rudimentale, Franklin dimostrò che si poteva manipolare il “fuoco elettrico”, validando la sua teoria. Nacquero così i parafulmini che conosciamo oggi, i quali mediante delle spighe metalliche catturano i fulmini sui tetti delle nostre case e li conducono a un posto più sicuro per scaricare l'elettricità. 

Quest'invenzione fu molto importante. Prima in città i fulmini provocavano vittime mortali per l'impatto diretto e numerosi incendi nelle case di legno. Morale della favola? Se non vuoi cattive sorprese, non far volare l'aquilone in giorni di temporale, potresti rimanerci fritto! 

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