Anche se si formasse "El Niño", le previsioni del modello ECMWF indicano una stagione degli uragani più attiva del normale nell'Atlantico.
Anche se si formasse "El Niño", le previsioni del modello ECMWF indicano una stagione degli uragani più attiva del normale nell'Atlantico.
Inizio settimana instabile e fresco, ma da domani migliora con temperature in aumento. Temporali però sempre in agguato e l’estate non decolla. Scopri le cause di questa situazione insolita, cosa succederà nella seconda metà del mese?
Le Isole Canarie (Spagna) potrebbero essere investite nei prossimi giorni da un fiume atmosferico, un fenomeno meteorologico che potra abbondanti piogge, e che si muoverà verso la Penisola Iberica ed il Nord Africa per la presenza di una profonda depressione atlantica, anomala per questo periodo dell'anno.
Analizzando le ultime tendenze formulate dal centro di calcolo europeo, ECMWF, l’estate del 2023 potrebbe essere una stagione un po' più fresca e instabile, rispetto al trend delle ultime estati degli anni 2000, con temperature tutto sommato in linea con le medie stagionali su buona parte del vecchio continente, e sull’Italia.
I temporali interesseranno soprattutto l’Appennino e le Alpi, con sconfinamenti fin sulle sottostanti aree costiere. Il clima si manterrà tutto sommato mite, con temperature in linea con le medie del periodo e precipitazioni sopra la media su molte regioni.
Si avvicina un nuovo fine settimana lungo e anche stavolta sarà accompagnato da condizioni di generale variabilità atmosferica, con peggioramenti meteo nel pomeriggio.
Estate meteorologica alle porte: sarà un inizio caratterizzato da una forte instabilità atmosferica con frequenti temporali, grandine e forti raffiche di vento, maltempo da Nord a Sud
Il ponte del 2 giugno sarà caratterizzato da una diffusa instabilità pomeridiana che interesserà sia le Alpi che gli Appennini. Ma oltre ai soliti temporali di calore, fra Alpi e Appennini, durante le ore serali e notturne dei temporali si potranno sviluppare pure lungo le Prealpi, sconfinando fino alle sottostanti pianure.
Anche nei prossimi giorni avremo ancora parecchia instabilità, prodotta dai “forcing” di matrice termica, che agevoleranno durante le ore più calde del giorno la formazione dei soliti temporali di calore sui monti.
Oggi i temporali più intensi durante il pomeriggio si svilupperanno questi cumulonembi che daranno origine a brevi rovesci o temporali nelle aree più interne. Questo trend dovrebbe proseguire per buona parte della settimana.
Giugno sarà un mese dominato da fasi d’instabilità a ciclo diurno, con lo sviluppo dei consueti temporali di calore sui rilievi, soprattutto fra Alpi e Appennini, con fenomeni localmente intensi e molto localizzati, pronti ad esaurirsi entro la serata successiva.
Il campo di alta pressione non riesce ad insediarsi stabilmente e con vigore sulla nostra penisola che quindi continua a vivere condizioni di generale instabilità atmosferica.