Il ciclone Harry spazzerà l'estremo Sud già dalle prossime ore, con venti fortissimi, mareggiate intense e piogge torrenziali in queste due regioni del meridione.
Il ciclone Harry spazzerà l'estremo Sud già dalle prossime ore, con venti fortissimi, mareggiate intense e piogge torrenziali in queste due regioni del meridione.
Situazione barica in evoluzione dopo la settimana piuttosto tranquilla dettata dal campo di alta pressione. Torna la neve (oltre alla pioggia) tra oggi e domani. Inizio di settimana piuttosto turbolento.
Senza l’influenza del Pianeta Rosso, i ritmi climatici di 100.000 e di 2,3 milioni di anni svanirebbero, alterando radicalmente l'equilibrio geologico del nostro pianeta. Il clima terrestre dipende anche da una complessa e insospettabile danza gravitazionale con i suoi vicini planetari.
Poche nubi possiedono l'eleganza effimera del Pileus, una sottile velatura che corona le vette dei temporali in ascesa. Questa formazione non è solo un dettaglio estetico, ma un indicatore preciso della dinamica violenta che agita l'aria sopra le nostre teste.
Il weekend e l'inizio della prossima settimana segneranno una netta divisione sul Nord Italia. Mentre il Nordovest si prepara a nevicate abbondanti fino in collina, le Alpi Orientali resteranno protette da un blocco anticiclonico che favorirà l'ingresso di venti gelidi e secchi da martedì.
L'inverno continua a mostrare contrasti estremi nell'emisfero settentrionale, con un Artico insolitamente caldo e vaste aree continentali sotto impulsi di aria polare o artica, uno schema che potrebbe durare fino alla fine di gennaio.
Tempo più autunnale che invernale in questi giorni di metà gennaio, ma un ciclone mediterraneo sta per colpire pesantemente il sud, specie Sicilia, Sardegna e Calabria. Nevicate da sbarramento nelle Alpi occidentali, ma restano quasi a secco le zone che ospiteranno le Olimpiadi. Svolta fredda a fine mese?
Ad inizio della prossima settimana una ondata di maltempo di carattere "eccezionale" spazzerà le zone ioniche e le Isole, con venti che potranno raggiungere la forza di tempesta e piogge molto intense e continue nelle aree interne.
Sarà una terza decade di gennaio particolarmente dinamica e ricca di novità quella che ci aspetta. I segnali sono tutti rivolti al possibile ingresso del freddo sul vecchio continente.
Nel fine settimana una perturbazione resterà più attiva sui settori occidentali, mentre molte altre zone vivranno solo nuvolosità e pause asciutte. Neve soprattutto sulle Alpi del Nordovest, con vento in aumento.
Dopo giorni di assoluta stabilità garantita da un campo di alta pressione, la situazione barica volge ad un cambiamento. Nel weekend atteso il passaggio, molto blando, di una perturbazione che porterà pioggia e neve.
Dalla mattinata di lunedì 19, fino a martedì 20, tempestosi venti di Scirocco e Levante sferzeranno lo Ionio, con raffiche che potranno raggiungere velocità di oltre 100 km/h, localmente anche 120 km/h nelle fasi più estreme.