Caldo estremo al centro nord, nuovi record in vista?

Nei prossimi giorni previste temperature assurde, localmente fino a 42-43°C al nord. A rischio i record storici e la salute, ecco cosa ci aspetta.

Luca Lombroso Luca Lombroso 25 Giu 2019 - 11:40 UTC
Caldo estremo soprattutto in Francia nei prossimi giorni, record storici a rischio anche in Italia, specie al nord ovest

Gli aggiornamenti odierni della modellistica accentuano l’ondata di caldo da giorni annunciata. Non è facile prevedere i record, ma i valori termici che si prospettano rischiano di far passare quasi per fresco quanto avvenne nella terribile estate 2003. Un lavoro scientifico noto come “climate departure”, uscito alcuni anni fa, parla proprio di come, in futuro, potremmo chiamare fresco quello che oggi è il caldo più incallito.

Proviamo dunque a fare il punto della situazione sulle previsioni e sui valori di riferimenti storici da tenere d’occhio, con uno sguardo finale alla prevenzione di questi fenomeni legati all’emergenza climatica in corso e al calore accumulato in atmosfera a causa dei gas serra emessi dalle attività umane.

Giovedì 27, oltre i 40 gradi in molte città

Giovedì pomeriggio l’anticiclone africano sarà al culmine e porterà valori a 850 hPa, circa 1600 m, mai visti in passato, di +26,+28°C al nordovest Italia. In atmosfera standard, la temperatura varia di 1°C ogni 100 m, dunque il muro del 40 gradi sarà superato in molte città. Dove non avverrà, sarà a causa dell’inversione termica in quota di subsidenza, causata dai moti dall’alto verso il basso nell’anticiclone. Il prezzo in tal caso sarà un’afa molto forte, ma anche nel caso di 40°C con bassa umidità, quindi torrido, il disagio sarà molto forte.

Nel dettaglio, il caldo sarà estremo in Piemonte, in quanto più vicino alla cupola anticiclonica africana che colpirà pesantemente la Francia. A Torino ed Alessandria sono previsti 37°C domani e 41°C giovedì e venerdi, ma impressionano i valori che i modelli indicano nell’interno del Piemonte, ad esempio a Casale Monferrato ECMWF prevede addirittura 43°C! Bassa l’umidità per fortuna, ma ciò non toglie che anche il caldo torrido può essere molto pericoloso per la salute

Un po meno caldo, ma più afosa sarà Milano, con temperature massime sui 37-38°C giovedì e venerdì. Bologna avrà il culmine giovedì, con 39-40°C. Verso i 39°C anche Bolzano, sui 37-38°C Padova e 36-38°C Udine. Le città sul mare, come Venezia e Genova, resteranno sui 30-32°c, ma l’umidità sarà elevatissima e l’afa opprimente.

Ritroviamo i 40°C, o forse anche più, nelle zone interne di Lazio, Toscana e Sardegna, compresa Firenze, e 37-38°c anche a Roma. Al sud caldo moderato in quanto rientrano correnti da est, non fresche ma solo meno bollenti.

Fra sabato e domenica ci sarà una flessione delle temperature, non vero fresco ma solo meno bollente. Ma ai primi di luglio il caldo potrebbe riprendere vigore. Attenzione ai possibili, locali temporali di calore fra venerdì e sabato al nord, difficili da prevedere ora, ma ove si verificano in questi casi possono essere molto forti.

Ghiacciai in crisi

Per fortuna nell’inverno era caduta molta neve, ma con questi eventi non basterà a salvare i ghiacciai da una nuova crisi da rapida fusione che accentuerà un declino ormai inarrestabile.

La quota dello zero termico , salirà a quasi 5000 m al nordovest e a 4600-4800 m al nordest delle Alpi. Quasi tutte le vette alpine saranno abbondantemente sopra gli zero gradi, con +15,+18°C a 3000 m e addirittura il termometro potrebbe salire a +4,+5°C sulla cima del Monte Bianco. Valori così alti di zero termico non vi furono nemmeno durante l’ondata di caldo del 2003

Che fare contro le ondate di caldo

Oltre alle classiche raccomandazioni, banali ma da non dimenticare di evitare di esporsi nelle ore più calde, bere molto, mangiare cibi freschi ecc, è importante sottolineare che anche per questi fenomeni vale la frase gestire l’inevitabile, evitare l’ingestibile.

Ad esempio, è importante piantare molti alberi, ad alto fusto e a foglia larga, ma soprattutto ricordiamo che, senza azioni adeguate contro la crisi climatica, Milano a metà secolo potrebbe diventare calda come l’Egitto, e il medio oriente a suo volta avrebbe temperature tali che ora nessuna zona abitata del pianeta subisce.

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