Luca Lombroso: giornata critica oggi 6 gennaio, neve in pianura e allerta meteo in 11 regioni. Rischio gelicidio

Befana di maltempo invernale pieno fra neve in pianura, piogge, temporali, venti forti e gelate. Miglioramento dal centro nord a partire da domani ma venerdì attenzione a una perturbazione, il richiamo caldo in quota innescherà il temuto gelicidio?
Ci siamo, la befana sta viaggiando sull’Italia a bordo della sua tradizionale scopa dotata di equipaggiamento invernale! La neve sta già cadendo in varie regioni ed anche in alcune zone di pianura dell'Emilia Romagna centro orientale.
Oggi nel seguire il radar meteo però occorre tenere presente che la neve confonde il radar. Ne riparleremo magari con appositi approfindimenti, ora però ci concentriamo sulla situazione e sulle previsioni
Situazione sinottica
La complessa depressione mediterranea ha ricevuto come previsto alimentazione di aria fredda artica marittima tramite un’ondulazione inclinata da Scandinavia a Baleari della corrente a getto. Ora il minimo principale si è approfondito sul medio-basso Tirreno, nella classica configurazione da depressione Tirrenica nevosa per la pianura del nord e a bassa quota al centro settore Adriatico. Tuttavia questa fase sarà breve, il minimo si muoverà veloce verso l’Albania.
Un’altra ondulazione del jet stream polare porterà un nuovo sistema perturbato venerdì 9 gennaio, ma associato a richiamo di correnti più miti da SW, si potrebbero così creare condizioni per fenomeni di gelicidio in alcune zone.
Allerta meteo di oggi: ecco dove sta nevicando
Sono in vigore allerta meteo di vari tipi e in varie regioni. In Emilia-Romagna l’attenzione è rivolta alla neve, è in vigore una allerta gialla in particolare tra Bolognese e Romagna.
Poi, c'è allerta arancione in alcune zone di Lazio e Molise per rischio idraulico e idrogeologico, a seguito anche delle piogge intense dei giorni scorsi.
Allerta gialla è stata emessa anche in diverse aree del Centro e Sud Italia per rischio idrogeologico e temporali. Per i dettagli informatevi dal vostro Comune o ai centri funzionali regionali di Protezione Civile.
Mercoledì maltempo al sud, schiarisce ma freddo al centro nord
Mercoledì 7 gennaio il tempo migliora nettamente al nord, in particolare al nordovest e Triveneto le ampie schiarite notturne favoriscono il crollo delle temperature minime anche a -4,-5°C con gelate diffuse, gelido sulle Alpi, fino a -15°C, la nuvolosità residua limita il calo termico in Emilia Romagna entro -1,-3°C. Di giorno anche soleggiato, con massime sui +4°C.

Al centro nuvolosità residua e ventoso, più coperto sulle regioni Adriatiche; tramontana pungente sul Tirreno e Bora che arriva fino alle Marche nel settore orientale.
Qualche nevicata residua, ma debole, persiste nelle colline marchigiane e Appennino centrale, ed anche Umbria, fino a 500-600 m. Freddo specie a Firenze, anche -3°C, attorno a 0°C nei parchi e periferia di Roma. Soli 3°C in alcune zone sarde inclusa Alghero. Di giorno non oltre 6-8°C.
Al sud, una linea con forti temporali si muove lungo tutte le regioni, inclusa la Sicilia. Rovesci anche di graupel in alcune zone di collina e interne, neve oltre 800-1000 m. ancora in alcune zone sui 5-8°C le minime, ma calano più nettamente in Puglia e interno Basilicata, di giorno sui 14-15°C.
Giovedì attenzione al gelo
Giovedì 8 gennaio la tramontana e la bora spazzano via le nubi da nord a sud, ma permangono però zone di instabilità fra Calabria e Sicilia tirreniche, esposte ai venti settentrionali e quindi con rovesci, anche nevosi sui colli più alti e monti interni.

Il cielo sereno al nord e al centro causa una fredda notte, al nord minime fra -4 e -6°C, localmente fino a -8°C, nelle alti valle alpine anche -18°C, al centro altrettanto forti gelate, sui -4°C anche Firenze e Perugia, sui -2°C le zone non cementificate di Roma. Anche al sud calo, -2,-3°C nelle pianure della Puglia, 2-4°C nelle città di mare. Di giorno il sole sblocca il gelo, con +4,+6°C al nord, 8-10°C al centro con 14-15°C in Sardegna. Al sud raramente si toccano i 12-14°C.
Venerdì neve sulle Alpi e rischio gelicidio al nord?
Nuova perturbazione in transito sull’Italia venerdì 9 gennaio, associata appunto a correnti da SW più miti. Sulle Alpi resterà aria fredda e nell’arco alpino centro orientale potrebbe finalmente nevicare, finora beffate e a secco.
Faticherà a reggere il “cuscino di aria fredda” in pianura al nord, e nelle zone vallive dell’Appennino settentrionale, così sarà da valutare il rischio di pioggia anche di tipo che gela al suolo, col temibile fenomeno del gelicidio in agguato.
Al centro piogge e temporali anche forti specie sulle regioni tirreniche, piove in prevalenza in Appennino centrale, con neve solo oltre 1700-1800 metri. Rovesci anche in Sardegna occidentale e lungo le coste tirreniche del sud fino a lambire la Sicilia, variabile nel resto del sud. Temperature appunto in aumento, specie al sud e in quota.