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Carta Geologica dell'Italia, mappato più del 50% del territorio

La mappatura geologica dell'Italia è indispensabile per conoscere meglio il nostro territorio e poter così prevenire i georischi (rischio idrogeologico, sismico, vulcanico), gestire in modo sostenibile le risorse naturali (come l'acqua) e per lo sviluppo di una società resiliente ai cambiamenti climatici.

vesuvio
Le carte geologiche servono per esempio a pianificare meglio la nostra presenza sul territorio per diventare meno vulnerabili ai "georischi": terremoti, alluvioni ed eruzioni vulcaniche. Nella foto, il vulcano Vesuvio.

Avanza la copertura della mappatura geologica dell'Italia nell'ambito del progetto CARG. Il Progetto CARG (CARtografia Geologica) ha avuto origine alla fine degli anni ‘80, e prevede la realizzazione della cartografia geologica e geotematica alla scala 1:50.000, da un rilevamento effettuato in scala 1:10.000 e, in alcuni casi, anche di maggior dettaglio in collaborazione con le Regioni, Province Autonome, Università, CNR e altri enti di ricerca.

La mappatura è andata avanti finora con una gran lentezza per la mancanza - per molti anni - di investimenti, e dopo 40 anni è ancora lontano il traguardo del 100% di copertura. Grande però lo sforzo di rilevatori e strutture per una cartografia che permette di conoscere i rischi geologici e pianificare meglio l'uso del territorio, salvaguardare le risorse (come l'acqua), sviluppare una resilienza ai pericoli geologici e al cambiamento climatico.

Mappatura geologica al 51%

Con i Fogli geologici avviati nel biennio 2020- 2021, informa l'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), che sta realizzando il progetto CARG in proprio e attraverso appositi atti contrattuali stipulati con regioni, province autonome, università e istituti di ricerca, l'Italia ha raggiunto la copertura del 51% del territorio nazionale e un totale di 325 fogli (già realizzati nella prima fase e quelli avviati nella seconda). Di questi, 6 sono dedicati alla piattaforma continentale alla scala 1:250.000, 31 sono fogli geotematici, 42 hanno anche la carta del sottosuolo, 77 le aree sommerse e 16 i modelli geologici 3D. A livello locale, tra le regioni più virtuose spiccano Campania ed Emilia Romagna con una copertura totale che supera il 90%.

A che servono queste carte geologiche?

La Carta Geologica nazionale alla scala di 1.50.000, fornisce un supporto indispensabile alle politiche nazionali ed europee verso la transizione ecologica, attraverso la corretta programmazione degli interventi per la mitigazione, riduzione e prevenzione dei georischi (rischio idrogeologico, sismico e vulcanico), la comprensione dei processi naturali del passato e in atto, la progettazione di infrastrutture sicure, l’individuazione e la gestione sostenibile delle risorse naturali (idriche ed energetiche rinnovabili), per lo sviluppo di una società resiliente ai cambiamenti climatici e alle pericolosità geologiche e la gestione sicura e sostenibile delle grandi aree urbane, informa l'ISPRA sul suo sito ufficiale.

geologia
Dietro ad una carta geologica c'è un grande lavoro di rilevamento sul campo, effettuato dai geologi che devono verificare sul territorio il tipo di rocce e sedimenti, le strutture e le forme presenti.

Come sono stati spesi i soldi stanziati?

I finanziamenti ricevuti possono essere distinti in due diverse fasi temporali. La prima iniziata alla fine degli anni ottanta (1988-2004) in cui sono stati stanziati dallo Stato più di 81 milioni di euro e circa 30 milioni dalle Regioni. La seconda, cosiddetta nuova fase, ha avvio con l'approvazione della Legge di Bilancio 160/2019 che ha previsto lo stanziamento di 15 milioni di euro per il triennio 2020-2022 e con l'approvazione della Legge di Bilancio 178/2020 e il relativo stanziamento di ulteriori 10 milioni di euro per le annualità 2021-2022. Tali risorse consentiranno di realizzare nuovi Fogli rispetto a quelli già realizzati negli anni precedenti, passando da una copertura del territorio pari al 44% ad una copertura del 50%.

Nel 2022 si prevede che verranno avviati almeno 20 fogli geologici (e/o geotematici) ma per il completamento della copertura nazionale mancano ancora 311 fogli geologi, per un impegno di spesa di circa 172.000.000 di euro. Ci vorrà ancora del tempo per il completamento della mappatura geologica dell'Italia a questa scala di dettaglio. Al momento non vengono fornite date.

Consultare le carte: dove?

Al momento l'unico modo per consultare le carte geologiche del CARG già terminate è acquistandole presso l'ISPRA o consultando la Biblioteca dell'Istituto Superiore. Non è ancora possibile consultarle online in modo gratuito come avviene invece da anni in altri Paesi europei.

Banca dati geologica

Punta di eccellenza del Progetto CARG è la Banca Dati, dalla quale è possibile consultare ed elaborare informazioni sugli elementi che compongono la carta geologica e geotematica, con un maggiore dettaglio, con dati geologici indispensabili per una corretta pianificazione e gestione del territorio e, più in particolare, per la prevenzione, la riduzione e la mitigazione del rischio idrogeologico.