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Al via la più importante estrazione di ghiaccio nell’arco alpino

Il progetto scientifico “Adamello 270 – Il futuro nel passato” è stato presentato il 31 marzo nella sede della Comunità Montana Valle Camonica di Breno: sarà il carotaggio con la maggior profondità realizzato nell'arco alpino.

Sull'Adamello è presente uno dei ghiacciai più vasti delle Alpi italiane.

Prende il via il 6 aprile 2021 una importante estrazione di ghiaccio nell’arco alpino, con un carotaggio di 270 metri nel ghiacciaio del Mandrone, sull'Adamello. Il progetto scientifico “Adamello 270 – Il futuro nel passato” è stato presentato il 31 marzo nella sede della Comunità Montana Valle Camonica di Breno. Durante la presentazione è stato sottolineato che si tratta del carotaggio con la maggior profondità realizzato nell'arco alpino.

Il 6 aprile prenderà il via l’allestimento del Campo Base e i lavori di preparazione alla perforazione, che durerà circa tre settimane.

"Con i suoi 270 metri di ghiaccio - si legge nel comunicato stampa dell'Università Bicocca - rappresenta il più importante e potente archivio della storia ambientale ed umana delle Alpi Italiane ed in particolare della Lombardia: il Ghiacciaio del Mandrone, sul massiccio dell’Adamello, ha molto da raccontare in termini di ambiente e clima, e per la prima volta questo speciale 'libro della Natura' potrà essere aperto grazie al progetto ADA 270.

Mai prima d'ora un'estrazione così profonda sulle Alpi

Grazie a una serie di strumenti di perforazione e conservazione del ghiaccio, il progetto prevede l’estrazione di una “carota” di ghiaccio di 270 metri, che sarà poi destinata ad analisi e misurazioni da parte del team scientifico per andare a ricostruire gli ultimi 200-300 anni della storia climatica e ambientale dell’area alpina. Lo studio permetterà di rivelare per la prima volta il profilo di temperature verticale del ghiaccio e gli allungamenti e le deformazioni che si presenteranno sulla verticale del foro di perforazione.

"L’obiettivo – spiega Fabrizio Piccarolo, Direttore di Fondazione Lombardia per l’Ambiente – è rilevare gli effetti del cambiamento climatico e delle sue conseguenze su territorio, ambiente e disponibilità idrica attuale e futura.

La ricerca vuole spostare l’attenzione dello studio sui ghiacciai da una prospettiva esclusivamente climatica (com’è stato prevalentemente fino ad oggi) ad una ambientale, mirando ad estrarre tutte le preziose informazioni, comprese quelle biologiche, geologiche e chimiche, presenti nel più profondo archivio d’Italia.

Il progetto

A presentare il progetto, nella sede della Comunità Montana Valle Camonica di Breno, i partner pubblici e privati che hanno convogliato competenze, scelte politiche, expertise e risorse per rendere possibile il progetto “ADA 270”: Regione Lombardia, Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Comunità Montana della Valcamonica (partner istituzionali e finanziatori del progetto), Università Bicocca, Politecnico di Milano, Land & Cogeo (partner tecnici e scientifici attuatori, coordinati da Fondazione Lombardia per l’Ambiente), Edison, Valcamonica Servizi e Acqua Surgiva (sponsor privati), alla presenza del Sindaco di Saviore dell’Adamello, Serena Morgani, che è il Comune dove si svolgerà il progetto.

Il Mandrone è il ghiacciaio più profondo d'Italia

"Il Mandrone – annota Valter Maggi, docente di Geografia fisica e geomorfologia dell’Università degli Studi Milano Bicocca e coordinatore del team scientifico del progetto – è il ghiacciaio più profondo d’Italia: duecentosettanta metri di ghiaccio che raccontano com'è cambiato il clima e qual è stato l’impatto dell’uomo sulle Alpi Centrali negli ultimi secoli".

La carota di ghiaccio prelevata dai ricercatori sarà studiata presso l’EuroCold Lab dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con enti di ricerca Italiani e stranieri, e permetterà di ricostruire la storia di tutto ciò che si è depositato sul ghiacciaio, di origine naturale oppure umana.

L'Adamello si trova nelle Alpi Retiche meridionali, in Lombardia.

"Il Parco dell’Adamello – aggiunge Massimo Maugeri, Assessore con delega al Parco dell’Adamello della Comunità Montana Valle Camonica – si fregia di avere al proprio interno il ghiacciaio più grande di tutte le Alpi Italiane. Considerata questa valenza per noi è estremamente importante cercare di tutelarlo e valorizzarlo".

Il collegamento video con il Campo Base

Si cercherà di allargare il progetto al pubblico più vasto possibile, in sintonia con gli obiettivi di educazione ambientale e conoscenza scientifica connaturati al progetto. Per questo, già nella fase di estrazione del ghiaccio, sarà effettuato un collegamento continuo con il Campo Base, con collegamenti quotidiani di circa tre ore con le scuole, con istituti di ricerca, università, redazioni giornalistiche e mezzi d’informazione.