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Innalzamento del livello del mare, rischi anche per aeroporti italiani

Uno studio mette in luce uno dei tanti aspetti dell'aumento del livello dei mari a seguito dell'aumento delle temperature globali. Almeno 100 aeroporti in tutto il mondo finiranno sotto il livello del mare entro il secolo.

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Il terminal ferry presso l'aeroporto di Venezia.

Uno studio pubblicato dalla rivista Climate Risk Management, dal titolo "Global analysis of sea level rise risk to airports", ha messo in luce nuovi problemi causati dall'innalzamento del livello marino, causato dall'aumento medio delle temperature per i cambiamenti climatici innescati dalle attività umane.

Lo studio ha preso in esame 14 mila strutture in tutto il pianeta, arrivando alla conclusione che anche nel caso di un modesto aumento della temperatura globale ben 100 aeroporti (di cui 2 sono italiani) andrebbero a trovarsi al di sotto del livello del mare entro il 2100. Secondo il gruppo di ricercatori britannici però, non bisognerà attendere fino ad allora per vedere sott'acqua alcune di queste infrastrutture. Ben 269 aeroporti sono infatti già a rischio di inondazioni costiere.

Le previsioni: 100 aeroporti sotto il livello del mare

Secondo lo studio, l'innalzamento del livello del mare associato a un aumento della temperatura media globale di 2°C (il limite stabilito negli accordi di Parigi del 2015) porterebbe 100 aeroporti al di sotto del livello medio del mare. Questo porterebbe gli scali in questioni a frequenti problemi di interruzione dell'operatività.

Un gran numero di aeroporti è a rischio in Europa, Nord America e Oceania, ma i rischi sono maggiori nel sud-est e nell'Asia orientale. Questi aeroporti costieri sono molto importanti per la rete aerea globale, ma dal 2100 tra il 10 e il 20% di tutte le rotte è a rischio di interruzione a seguito dell'aumento del livello del mare, secondo lo studio.

L'innalzamento del livello del mare rappresenta quindi un rischio sistemico per i movimenti globali di passeggeri e merci, si legge nello studio. Un'analisi più dettagliata su questi aeroporti mostra che alcune regioni, in particolare le isole pianeggianti, subiranno un impatto enorme non solo economico, con l'interruzione delle connessioni aeree.

Ecco gli aeroporti italiani ed europei a rischio

Secondo lo studio, nella lista di 100 aeroporti a rischio inondazioni entro il 2100 ben due scali sono italiani. Si tratta degli aeroporti di Venezia (Marco Polo) e di Pisa (Galileo Galilei). In Europa sono a rischio anche gli aeroporti di Corfù (Grecia), di Corvo (Isole Azzorre, Portogallo), e lo scalo di Brema (Germania).

Come indicato sopra, la maggior parte degli scali a rischio si trovano in Asia.