Il parco più strano d'Europa si trova in Toscana e sembra uscito da un sogno impossibile
La Toscana è una terra di paesaggi meravigliosi e di artisti immensi. Proprio qui arte e natura si incontrano per creare un luogo diverso da ogni altro, dove la fantasia ha libero sfogo

Nella tranquilla provincia di Grosseto, nel sud della Toscana, c’è un giardino davvero insolito, ricco di opere d’arte altrettanto originali, nate dall’estro creativo di un'artista che ha tratto la sua ispirazione da Parc Güell a Barcellona e dal Giardino di Bomarzo in Lazio, ma anche da tanti artisti contemporanei, tra cui Matisse, Kandinskji e Picasso.
Il risultato è un luogo straordinario alla cui realizzazione hanno partecipato tanti dei protagonisti della scena artistica internazionale. L’ingresso del parco, ad esempio, è opera di Mario Botta, uno dei più celebri architetti italiani.
Il giardino però è pensato come un luogo dove anche la fantasia dei visitatori è libera di spaziare. Qui, infatti, non si organizzano visite guidate e non si spiegano le opere perché ciascuno possa essere libero di interpretarle a proprio modo.
Un sogno a colori
Questo luogo incantato si trova nella Maremma Toscana ed è concepito come una sorta di cittadella che il muro di recinzione separa volutamente dal mondo esterno.
È qui che ha preso forma la visione dell’artista nata in Francia negli anni ‘30, Niki de Saint Phalle, creatrice del Giardino dei Tarocchi.
Dopo aver lavorato a Parigi, da cui provengono le sculture più piccole, Niki ha lavorato concentrandosi per lo più sulla figura femminile e su opere di grandi dimensioni, definendo forme e colori che sono entrati a far parte della cultura pop. Per finire, a partire dal 1979, l'artista ha iniziato a lavorare alle ventidue enormi sculture che costituiscono il sorprendente patrimonio del Giardino dei Tarocchi.
Per la maggior parte le opere, fatte di cemento, ferro, ceramiche smaltate, specchi e così via, sono state realizzate direttamente in loco e tutto il sito è stato finanziato dall'artista stessa che lanciò una collezione di profumi appositamente per mettere insieme i fondi necessari a dare vita al suo sogno.
Le sculture più sorprendenti
Le colorate sculture che, come dice il nome del giardino, rappresentano gli arcani, sono grandi e visibili già dall’esterno e molto spesso si può anche entrare al loro interno.

Il cuore del parco è la sua piazza centrale dove si trovano la Papessa e il Mago, i primi arcani maggiori dei Tarocchi. Tra citazioni dell’Orco di Bomarzo e delle fontane di Villa d’Este a Tivoli, si arriva alla scultura mobile della Ruota della Fortuna.
Tra le sculture/architetture più sorprendenti ci sono il Castello dell'Imperatore, una cittadella nella cittadella con tanto di mura, con la Torre e con l’Imperatore.
L'opera più importante del complesso è probabilmente l’Imperatrice-Sfinge. La scultura è di enormi dimensioni tanto che al suo interno ha abitato l’artista stessa, durante il completamento dei lavori.
Anche le strade interne al parco, a volte, sono opere d’arte che comunicano con i visitatori grazie alle incisioni del cemento che ricordano dei geroglifici.
Come visitare il Giardino dei Tarocchi
Il Giardino dei Tarocchi si trova a Garavicchio Pescia Fiorentina, in provincia di Grosseto.
Il modo più semplice per raggiungerlo è l'auto, mentre la stazione ferroviaria più vicina è quella di Capalbio Scalo, che dista una decina di chilometri dal parco, percorribili in bus.
Il parco è aperto tutti i giorni, dal 1 aprile al 15 ottobre, e solo nelle ore pomeridiane, dalle 14:30 alle 19:30. Il biglietto va prenotato online e costa 15€, ma sono previste varie riduzioni per giovani, anziani, gruppi e scolaresche.
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