Il Pozzo Sacro di Santa Cristina e il misterioso riflesso lunare che si verifica ogni 18 anni
Tra le meraviglie archeologiche della Sardegna, il misterioso Pozzo di Santa Cristina stupisce i visitatori per la perfezione delle sue geometrie e per la sorprendente precisione del suo allineamento con gli astri

In Sardegna, poco a nord di Oristano, si trova un sito archeologico risalente all’età del bronzo, quindi al XI-IX secolo a.C. Qui, nel territorio di Paulilatino, è custodito un monumento che è un autentico capolavoro della civiltà nuragica, il Pozzo Sacro di Santa Cristina.
Il nome del sito deriva da una piccola chiesa del XI secolo che si trova poco distante, dedicata alla santa, con intorno anche alcune muristenes, le case dove sostavano un tempo i pellegrini. Ancora adesso questi edifici sono usati in occasione della celebrazione delle novene, della festa della santa a maggio e a ottobre, per la celebrazione dell′arcangelo Raffaele.
La parte più affascinante dell’area è però il sito preistorico di cui il pozzo di Santa Cristina costituisce, oggi come millenni fa, il vero e proprio fulcro.
Il villaggio preistorico
L'area archeologica a pochi minuti dalla chiesa di Santa Cristina è incredibilmente affascinante. Fatto di abitazioni circolari, comprende anche una costruzione più grande adibita alle riunioni, dove ancora si possono vedere dei sedili ben conservati, una necropoli nota come Tomba dei Giganti di Paulilatino e una serie di rocce sacre ed altari rupestri.
La parte più antica è un nuraghe a torre del XV secolo a.C. alto sei metri e costruito per scopi probabilmente difensivi o di osservazione.
Nell’area sono state inoltre ritrovate delle statuine antropomorfe di età fenicia, varie terrecotte e frammenti di gioielli, a testimonianza del fatto che il villaggio sia stato abitato con una certa continuità nel corso dei secoli.
In questo contesto, il pozzo non serviva per l’approvvigionamento di acqua, almeno non solo. Aveva piuttosto funzioni rituali e di calendario lunare, come dimostra il suo allineamento perfetto, che si nota in particolare in occasione del lunistizio.
Il Pozzo Sacro di Santa Cristina
Il pozzo di Santa Cristina si trova all’interno di un recinto sacro che ricorda la forma di una serratura. È una perfetta opera di ingegneria, costruita con blocchi di basalto squadrati e disposti ad incastro, senza l’utilizzo di malta.
La parte esterna è formata da un corpo scala trapezoidale che fa posto ad una rampa di venticinque gradini, sormontata da architravi che ne riproducono specularmente la forma. La scalinata conduce ad una camera sotterranea a poco più di sei metri di profondità.

Qui si trova il bacino dell’acqua alimentato da una falda perenne, il cui livello è sempre costante. Il bacino è sormontato a sua volta da una copertura detta a tholos, costituita cioè da blocchi di pietra ad anelli concentrici, con un oculo sulla sommità che lascia filtrare la luce dall’esterno.
Questa struttura così complessa va ben oltre la semplice funzione pratica e testimonia il ruolo del pozzo in un territorio noto per l’importanza del culto dell’acqua presso le popolazioni preistoriche.
Il pozzo come calendario
Il Pozzo di Santa Cristina è pressoché unico nel suo genere e né la sua costruzione, né la sua posizione sono casuali. Secondo Arnold Lebeuf, professore di Storia delle Religioni presso l’Università di Cracovia, questa costruzione aveva diverse funzioni legate sia ai fenomeni lunari che a quelli solari.
A settembre e a marzo, ad esempio, durante gli equinozi, il sole è in asse con la scalinata e illumina la camera sotterranea.
Secondo lo studioso, inoltre, il pozzo poteva servire a prevedere le eclissi lunari e infatti proprio la luna è il cuore del fenomeno più affascinante che riguarda questo sito.
La magia del lunistizio
Ogni 18,6 anni, cioè ogni volta che la luna completa il suo ciclo orbitale, si verifica il fenomeno astronomico del lunistizio maggiore.
L’allineamento è così ben progettato da essere sorprendente, ed è una importante testimonianza di come i costruttori del pozzo, oltre ad essere esperti ingegneri, possedessero anche conoscenze astronomiche davvero notevoli per l’epoca.
Le loro ottime capacità di osservare il cielo provenivano con ogni probabilità da una tradizione secolare che ancora adesso suscita meraviglia.
Per osservare di nuovo il fenomeno dell'allineamento della luna con il pozzo di Santa Cristina sarà necessario possedere la stessa pazienza degli antichi. L’ultimo lunistizio si è verificato il 12 gennaio 2025, per il prossimo, quindi, bisognerà aspettare il 2043.