Isola dei Conigli: perché non è davvero un’isola e come visitare la sua riserva naturale protetta

Tra le spiagge più famose di Lampedusa, quella dell’Isola dei Conigli nasconde tante curiosità. Non è proprio un’isola e non ha nulla a che fare con i conigli. Ecco quali sono i suoi segreti e cosa sapere prima di andarci

La spiaggia e l'Isola dei Conigli, lungo le coste di Lampedusa
La spiaggia e l'Isola dei Conigli, lungo le coste di Lampedusa

La spiaggia dell’Isola dei Conigli è giustamente ritenuta una delle più belle del Mediterraneo per il suo mare spettacolare, ma ha anche tante altre particolarità. Più che dai conigli, ad esempio, è frequentata dalle tartarughe.

Questo piccolo paradiso è anche parte di una riserva naturale protetta dove andare seguendo i dovuti accorgimenti, per evitare di intaccarne il prezioso ecosistema.

Scopriamo allora come visitare la spiaggia dell’Isola dei Conigli e qual è il periodo migliore per evitare il caldo e la folla.

Cos’è davvero l’Isola dei Conigli

Parte delle Isole Pelagie, a metà strada tra la costa della Sicilia meridionale e quella della Tunisia, l’Isola dei Conigli è bassa e rocciosa e si trova proprio di fronte alla spiaggia omonima sull’Isola di Lampedusa.

Dal punto di vista geologico l’Isola dei Conigli non è un’isola a sé stante ma un frammento di Lampedusa. A separare le due c’è infatti solo un piccolo istmo sabbioso di circa 30 metri e dalla profondità che varia da 50 cm a 1,5 metri.

Qualche volta, a causa delle onde che trasportano la sabbia, il passaggio si è trovato ad essere quasi del tutto emerso.

L’ultima volta in cui ciò è accaduto era il 2008, ma anche adesso, in estate, se il vento cala e la marea è bassa, si può “passeggiare” da Lampedusa fino all’Isola dei Conigli, senza mai essere completamente immersi in acqua.

Per provare a vivere questa divertente esperienza verifica lo stato del vento e delle maree su questo sito, nella sezione mappe.

Conigli o tartarughe?

L’Isola dei Conigli non deve il proprio nome ai simpatici roditori che almeno in tempi recenti, in effetti, non l’hanno abitata. Il nome deriva con ogni probabilità da un errore di trascrizione rinvenuto su carte nautiche ottocentesche della parola araba “rabit”, e non rabbit, che indica un passaggio, un collegamento.

I piccoli di tartaruga caretta caretta corrono verso il mare subito dopo la schiusa delle uova
I piccoli di tartaruga caretta caretta corrono verso il mare subito dopo la schiusa delle uova

Se i conigli qui non ci sono, ci sono in compenso le tartarughe caretta caretta. Specie protetta, queste tartarughe nidificano nel Mediterraneo, ma la spiaggia antistante l’Isola dei Conigli è la sola in Italia dove continuano a tornare puntualmente da più di venticinque anni.

Tra maggio e agosto le tartarughe preparano i nidi. Se ne contano fino a sette all’anno, ciascuno dei quali contiene circa cento uova. I nidi vengono accuratamente protetti dalle autorità locali e lo spettacolo della schiusa è sempre una grande emozione.

Come visitare la spiaggia dell’isola dei Conigli

Specialmente in estate raggiungere Lampedusa è facile perché l'aeroporto dell'isola è ben collegato a quello di diverse città italiane tramite voli diretti. Nel resto dell'anno bisogna fare scalo a Palermo o Catania. In alternativa c’è l’aliscafo da Porto Empedocle sempre operativo.

Per raggiungere la spiaggia dell’Isola dei Conigli dal centro di Lampedusa bisogna arrivare Capo Ponente in auto, scooter o navetta. Si prosegue poi a piedi per un quarto d’ora circa su un sentiero sterrato dove è possibile vedere anche la casa di Domenico Modugno, artista innamorato dell’isola.

È importante ricordare che la spiaggia dei Conigli dal 2021 è a numero chiuso. Trattandosi di un’area tutelata è accessibile solo a piedi. Sono vietati la pesca subacquea e l'attracco in barca. La prenotazione è gratuita ma obbligatoria.

La baia dell'isola dei Conigli, parte della Riserva Naturale di Lampedusa
La baia dell'isola dei Conigli, parte della Riserva Naturale di Lampedusa

Di notte, tra le 19:30 e le 8:30 la spiaggia non è accessibile per permettere alle tartarughe di nidificare indisturbate. I nidi sono recintati e naturalmente non vanno mai toccati.

L’isolotto dei Conigli, invece, non è percorribile e non ha sentieri. Si può comunque nuotare fino alle sue coste rocciose, fare snorkeling o vederlo dal mare con uno dei tanti tour in barca che circumnavigano Lampedusa.

Quando visitare l’Isola dei Conigli

Primavera, estate e inizio di autunno sono i momenti migliori per visitare Lampedusa e la spiaggia dell’Isola dei Conigli. In particolare maggio, giugno e settembre sono i mesi in cui ci si può godere il mare con tutto lo splendore dei suoi colori, senza troppa folla.

I mesi centrali dell’estate, luglio e agosto, sono molto caldi. È consigliabile tenerne conto perché la spiaggia si raggiunge tramite un sentiero facile ma molto esposto al sole e in pendenza.

Nei mesi invernali la folla è quasi inesistente, e nelle belle giornate l’aria è limpida e i colori sono sgargianti, ma naturalmente è possibile anche imbattersi in pioggia e nuvole.

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