L’aria molto umida spinta dai venti da sud-est che aspirano umidità direttamente dal basso Egeo e dallo Ionio più orientale, sta favorendo lo sviluppo di grossi temporali che si spingono verso la Grecia orientale.
L’aria molto umida spinta dai venti da sud-est che aspirano umidità direttamente dal basso Egeo e dallo Ionio più orientale, sta favorendo lo sviluppo di grossi temporali che si spingono verso la Grecia orientale.
Trattandosi di una depressione, pronta ad assumere caratteristiche subtropicali, sussistono ancora parecchie incertezze sulla traiettoria del minimo, che potrebbe risultare più settentrionale del previsto e coinvolgere più da vicino l’est della Sicilia.
La presenza di un vasto tratto di acque calde, da Creta fino a Malta, e uno “shear” del vento molto debole favoriranno le possibilità di vedere una ciclogenesi dalle caratteristiche subtropicali sullo Ionio.
Con l’ingresso delle prime saccature atlantiche e lo sviluppo dei primi cicloni sul bacino del Mediterraneo l’autunno è da sempre la stagione dei fenomeni meteorologici violenti. Come accade spesso in questi mesi, soprattutto fra il mar Ligure, il Tirreno e i mari che circondano la Sardegna e la Sicilia, si possono verificare eventi alluvionali.
A inizio settembre la risalita dell'anticiclone africano sul Mediterraneo porterà condizioni di tempo stabile e soleggiato, con temperature sopra le medie, specialmente al meridione, dove farà piuttosto caldo. Ma come sarà il primo mese dell'autunno? Ecco le tendenze meteo.
In questi giorni si registra un radicale cambiamento di circolazione, con lo spostamento dei massimi di alta pressione in pieno Atlantico che favorirà l’affondo di nuove saccature in direzione del Mediterraneo centro-occidentale.
Da domenica 27 la saccatura oceanica raggiungerà il Nord, dispensando piogge, rovesci e temporali, estesi e anche di forte intensità. La presenza sulla Val Padana di un “cuscino d’aria caldo e umido” rischia di intensificare ulteriormente la fenomenologia, con il rischio di fenomeni meteo estremi.
Nella parte finale di agosto l’ingresso di una robusta saccatura, colma di aria più fredda in quota, fin verso il bacino centro-occidentale del nostro Mediterraneo rischia di determinare una intensa fase di maltempo da Nord a Sud, pronta a mettere fine all'ondata di calore di questi giorni.
Per la fauna locale è una vera e propria catastrofe. La sua diffusione sta mettendo in crisi il mercato degli allevamenti di cozze e vongole lungo l’Adriatico, la sua presenza si è moltiplicata dopo l'alluvione in Romagna.
La risalita dell’alta pressione africana sarà accompagnata dall’afflusso di masse d’aria via via più calde e secche, che determineranno un ulteriore aumento dei valori massimi sulle regioni del centro-nord, con picchi di oltre +37°C +38°C.
L’ulteriore afflusso di aria calda in quota, causerà un graduale aumento delle temperature, soprattutto a partire da domenica, quando il caldo inizierà a sentirsi, specialmente sulla Pianura Padana.
L’area di mare del Canale di Sicilia, fra l’omonima Isola e la costa africana, è costituita da vari vulcani, alcuni anche ben conosciuti in tempi storici recenti. I vulcani del Canale di Sicilia comprendono le isole di Pantelleria e Linosa su cui non ci sono attività vulcaniche da migliaia di anni.
L'osservazione satellitare del nostro pianeta e dati in situ non spaziali hanno confermato che il luglio 2023 è stato di gran misura il mese più caldo mai registrato sulla Terra, con 0,33 °C in più rispetto al luglio 2019, che deteneva il record precedente.
Le perturbazioni e i sistemi frontali più organizzati, che riescono a superare l’ostacolo degli Zagros, tendono in seguito a muoversi verso l’Afghanistan e il Pakistan centro-settentrionale per finire la loro corsa impattando sulle insormontabili catene montuose dell’Hindu Kush e del Kashmir indiano.
In 492 mesi rilevati (fino al 2004) se ne contano 102 con assenza totale di precipitazioni. Il mese in cui non si osservano precipitazioni è dicembre, la cui media si attesta sui 0.6 mm. Maggio è invece il mese più piovoso per Vostok, con una media di ben 2.6 mm.
Quella che si è appena aperta sarà una settimana all’insegna del bel tempo e della stabilità su tutto il territorio nazionale, con temperature massime poco sopra la soglia dei +30°C. La stabilità permarrà almeno fino al prossimo weekend, anche se in alcune zone d’Italia potrebbero nascere dei focolai d’instabilità.
La situazione più difficile si è riscontrata a Posada e Siniscola, in provincia di Nuoro, dove centinaia di persone hanno trascorso la notte nell'auditorium comunale per paura che le fiamme raggiungessero le abitazioni.
Una forte fase di El Niño, come quella che i modelli stanno iniziando a prevedere, con anomalie fino a +2 ºC nelle temperature oceaniche, altera la distribuzione delle basse pressioni equatoriali e generalmente intensifica le precipitazioni in Sud America, mentre una fase secca investe l'Asia meridionale.
La gigantesca onda di marea che dall'Atlantico risale il corso del Rio delle Amazzoni per oltre 13 km è maggiormente frequente nei mesi di febbraio e marzo, quando solitamente il Rio degli Amazzoni raggiunge la sua massima portata dopo le abbondanti piogge che cadono sull‘umido bacino amazzonico.
Fin dagli inizi del novecento è stato dimostrato che esistono dei particolari canali preferenziali in cui si incanalano con forza questi potenti venti, molto temuti dai marinai che si apprestavano a salpare per i mari antartici.