Fin dagli inizi del novecento è stato dimostrato che esistono dei particolari canali preferenziali in cui si incanalano con forza questi potenti venti, molto temuti dai marinai che si apprestavano a salpare per i mari antartici.
Fin dagli inizi del novecento è stato dimostrato che esistono dei particolari canali preferenziali in cui si incanalano con forza questi potenti venti, molto temuti dai marinai che si apprestavano a salpare per i mari antartici.
Da quando è arrivata negli anni Settanta dell’Ottocento, l’Halophila stipulacea è rimasta confinata a levante per un centinaio d’anni: era segnalata solo il Grecia, in Turchia. Ora sta invadendo gran parte del Mediterraneo e le coste italiane.
Gli etesii, conosciuti anche come meltemi, sono dei venti periodici che spirano frequentemente sul bacino centro-orientale del mar Mediterraneo, in particolare fra la Grecia, l’Egeo, Creta e le coste della Turchia occidentale, durante il periodo tardo primaverile ed estivo.
Nuovi studi scientifici, pubblicati su importanti riviste internazionali, mettono in evidenza come l’avanzamento del cambiamento climatico abbia un impatto sugli eventi grandinigeni estremi.
Questo fronte domani attraverserà le regioni del Nord, fino alla Toscana, producendo piogge, acquazzoni, rovesci e temporali sparsi che localmente potranno risultare anche intensi, specie sulle regioni di Nord-Est.
Gli “sting jet” sono fortissime correnti discendenti di aria molto fredda e densa, note con il termine di “sting jet”, capaci di raggiungere i bassi strati causano violente raffiche di vento, della durata non superiore alle 3-4 ore, che spesso possono superare picchi di oltre 160-170 km/h.
Analizzando le ultimissime emissioni dei modelli matematici sembrerebbe che dopo la fase instabile, fresca e temporalesca, a cavallo fra il 3 e il 6 di agosto, si tornerà verso condizioni di relativa stabilità atmosferica che potrebbero condizionare il Ferragosto.
Questi luoghi, rimasti ancora pressochè incontaminati, hanno una incredibile ricchezza di biodiversità, sia animale che vegetale. Variegata e molto particolare la fauna che popola le fittissime foreste pluviali dell’isola.
Una saccatura, colma di aria più fredda in quota, scivolerà sul bacino centrale del Mediterraneo, incubando un minimo depressionario secondario attorno l’Italia settentrionale.
Questo grosso calo termico metterà fine al periodo di caldo molto intenso che ha caratterizzato luglio, con valori di temperature record in molte aree del vecchio continente, inclusa l'Italia.
Il mese di agosto vedrà lunghi periodi di stabilità atmosferica e clima piuttosto caldo, alternati a fasi di instabilità, maggiormente probabili sulle regioni settentrionali, con concreto rischio di nuovi fenomeni meteorologi estremi.
L’evoluzione verso levante di una saccatura atlantica contribuirà a cacciare, verso sud, l’opprimente promontorio anticiclonico nord-africano, che si muoverà verso la costa nord-africana, iniziando la ritirata.
Durante il weekend, l’esteso promontorio anticiclonico dinamico nord-africano, che dai deserti del Marocco e dell’Algeria si elonga fino al medio-basso Tirreno, continuerà ad “avvettare” masse d’aria davvero roventi in media-bassa troposfera.
Il notevole aumento delle temperature, prodotto dalle ondate di calore, è frutto della somma dei fenomeni di “Subsidenza atmosferica” che si aggiungono alla “compressione adiabatica” e al naturale scorrimento del flusso caldo sub-tropicale nei medi e bassi strati.
L’eccezionale temperatura massima di ben +48,8°C registrata quasi due anni fa, l’11 agosto 2021, nel siracusano, dalla stazione meteorologica Sias di Siracusa, è stata convalidata come nuovo record assoluto di caldo continentale.
In alcune località, soprattutto del Centro e del Sud, le temperature potrebbero registrare valori davvero estremi, se non addirittura ritoccare alcuni record di caldo. Gli occhi sono tutti puntati su Roma, che potrebbe battere il suo rispettivo record di caldo assoluto.
La spinta del promontorio anticiclonico africano sul Mediterraneo sta determinando la prima persistente ondata di calore di stagione sulle nostre regioni, con temperature pronte a raggiungere valori elevatissimi sulle Isole.
Quella che si è appena aperta sarà una settimana di grande caldo per buona parte dell’Italia, e dell’intera area del mar Mediterraneo, in alcune regioni i termometri varcheranno la soglia dei +40°C +42°C, se non oltre sulle Isole Maggiori.
L’elemento saliente della settimana sarà rappresentato dalla risalita dell’anticiclone africano nel corso del prossimo weekend, con l'arrivo della prima importante ondata di calore di questa estate 2023.
L’inizio del mese di luglio vedrà la presenza del famoso anticiclone delle Azzorre, pronto a distendersi verso l’area mediterranea, assicurando una certa stabilità, in un contesto di clima un po' caldo, ma dopo attesi importanti cambiamenti.