Un nuovo studio rivela che i giorni con caldo estremo, siccità e vento, condizioni ideali per i grandi incendi, sono quasi triplicati dalla fine degli anni '70.
Enzo Campetella è un meteorologo laureato presso l'Università di Buenos Aires nel 1993. La sua formazione in meteorologia è completata dalla specializzazione come osservatore meteorologico di superficie. Per più di tre anni ha lavorato come meteorologo per il Servicio Meteorológico de Argentina. Successivamente la sua attività lo ha portato a fare da consulte meteorologo per aziende del settore privato.
Parallelamente alla meteorologia ha sviluppato compiti nel giornalismo, lavorando come corrispondente per diversi media presso il Congreso Nacional de Argentina tra il 1995 e il 2007. L'esperienza maturata ha contribuito a perfezionare la propria strategia di comunicazione, partecipando per diverse stagioni a programmi radiofonici per aiutare i produttori nel settore dell'agricoltura in tempi di gelate tardive. Il ciclo Radiocentigrade su LU18 Radio El Valle è stato uno dei più emblematici nell'area dell'alta valle del fiume Negro, in Patagonia.
Nell'ambito dell'attività di divulgazione, ha gestito corsi di meteorologia per dilettanti e attualmente sta conducendo un progetto per portare questa idea su scala più ampia con la sua presenza su Internet gestendo il sito Somos el Clima.
Un nuovo studio rivela che i giorni con caldo estremo, siccità e vento, condizioni ideali per i grandi incendi, sono quasi triplicati dalla fine degli anni '70.
Dopo l'evento estremo di El Niño del 2023 e del 2024, gli scienziati avvertono che l'Oceano Pacifico potrebbe dirigersi verso un altro episodio di riscaldamento. La ricorrenza accelerata di El Niño sfida gli schemi storici e aumenta il rischio di record di temperatura globale.
Nuove ricerche scientifiche avvertono che il rapido ritiro della calotta glaciale dell'Antartide occidentale non solo minaccia di innalzare il livello del mare, ma potrebbe anche trasformare profondamente la geologia del continente. Questi cambiamenti potrebbero avere effetti improvvisi e difficili da invertire.
Un'enorme blackout ha colpito decine di migliaia di case a Berlino in uno dei momenti più critici dell'inverno europeo. La mancanza di elettricità ha messo a nudo la vulnerabilità della popolazione alle temperature gelide.
Ogni anno, i continenti perdono acqua dolce a sufficienza per rifornire centinaia di milioni di persone. La scienza avverte che questo processo silenzioso è già in corso e che le sue conseguenze potrebbero ridefinire la sicurezza idrica globale.
Un team internazionale ha rilevato segnali chimici su un esopianeta che potrebbero essere associati ad attività biologica. Lo studio è considerato il progresso più promettente fino ad oggi nella ricerca della vita oltre la Terra.
L'aumento costante delle temperature estreme e dell'umidità persistente in Amazzonia sta dando origine a un clima ipertropicale che molti alberi non riescono a sopportare per lunghi periodi.
Un nuovo studio scientifico avverte che i passeggeri delle compagnie aeree sono esposti a concentrazioni molto elevate di particelle ultrafini durante le varie fasi del volo. Ciò rafforza la preoccupazione della comunità medica e ambientalista riguardo a un inquinante praticamente non regolamentato, con effetti potenzialmente gravi sulla salute.
La massiccia riforestazione promossa dalla Cina è riuscita a frenare il degrado ambientale, ma nuovi studi dimostrano che ha anche modificato la distribuzione dell'acqua su scala nazionale.
I cacciatori di uragani della NOAA hanno registrato uno spettacolo raro: centinaia di uccelli intrappolati nell'occhio del ciclone Melissa. Questa scoperta solleva interrogativi sul comportamento degli animali di fronte a eventi meteorologici estremi.
Una grandinata estrema ha lasciato una scia lunga quasi 200 km nel sud-ovest dell'Alberta, in Canada. Una supercella ha scaricato grandine delle dimensioni di una pallina da golf e venti di uragano, scavando un "solco" visibile dallo spazio e causando perdite incalcolabili.
In una zona remota del Darfur, nel Sudan occidentale, una frana ha devastato il villaggio di Tarasin, lasciando dietro di sé conseguenze devastanti. Temporali con piogge torrenziali e guerra hanno reso questo disastro un simbolo delle sfide che il pianeta deve affrontare.
Mentre gli oceani si riscaldano e le tempeste raggiungono intensità senza precedenti, scienziati e meteorologi avvertono che la soglia aperta della Categoria 5 non è più sufficiente per comunicare il rischio reale.
Gli scienziati australiani rivelano sulla rivista Nature che il continente ghiacciato sta subendo trasformazioni senza precedenti che innalzeranno i livelli del mare e altereranno il clima globale per generazioni.
Un'azienda canadese sta sviluppando una tecnologia quantistica che promette di risolvere problemi crittografici 200 volte più velocemente, riducendo drasticamente il consumo energetico. Questa potenza di calcolo potrebbe cambiare il modo in cui concepiamo i computer oggi.
L'inaspettata neutralità carbonica di una palude di palme nell'Amazzonia peruviana mette in discussione le certezze sul ruolo di questi ecosistemi di fronte al cambiamento climatico. Cosa spiega questo fenomeno e perché è importante per il futuro del pianeta?
Il Giappone ha appena battuto ogni record di velocità di internet, raggiungendo 1,02 petabit al secondo. Gli esperti meteorologi stanno già intravedendo come questo potrebbe trasformare radicalmente il nostro modo di prevedere il tempo.
Gli scienziati stanno documentando cambiamenti morfologici senza precedenti nelle specie di tutto il pianeta. Dai pappagalli australiani con becchi più grandi del 10% ai pipistrelli con ali più grandi, la vita sulla Terra sta mutando per adattarsi alle nuove condizioni climatiche.
Un allarmante studio canadese rivela che i pozzi petroliferi inattivi rilasciano nell'atmosfera una quantità di metano sette volte superiore a quella stimata ufficialmente. Questa scoperta mette in discussione gli inventari e le politiche climatiche consolidate.
Il fenomeno ha sorpreso l'Alaska, lo stato più freddo degli Stati Uniti, dove le temperature hanno superato i 30 °C a giugno. Questo evento evidenzia vulnerabilità strutturali, rischi per la salute e nuove minacce idrologiche.