Non sono in molti a sapere che sul nostro satellite circa 25 anni fa è stato “sepolto” un uomo: Eugene Shoemaker. Scopriamo assieme chi era e come mai gli è stato riservato questo privilegio.
Non sono in molti a sapere che sul nostro satellite circa 25 anni fa è stato “sepolto” un uomo: Eugene Shoemaker. Scopriamo assieme chi era e come mai gli è stato riservato questo privilegio.
Grazie al telescopio James Webb ogni giorno scopriamo qualcosa di nuovo sul nostro universo, stavolta, insieme ai dati di Chandra, ci ha fornito delle inedite immagini di Cassiopeia A ed in particolare del “mostro verde”.
La missione Xrism è iniziata solo pochi mesi fa ma ci ha già dato un primo assaggio dell’incredibile risoluzione delle immagini che ci potrà fornire nel corso della sua vita: una meravigliosa immagine dei resti di una supernova.
Al momento gli astronauti passano parecchio tempo nello spazio nelle stazioni spaziali che tuttavia vengono rifornite periodicamente di viveri, ma in vista di missioni con viaggi spaziali particolarmente lunghi nasce l’esigenza di delineare una ricetta che sia sostenibile nello spazio ed ovviamente nutritiva.
Non è raro poter osservare la splendida congiunzione tra Luna e Saturno, questo non significa che ogni volta lo spettacolo sia da togliere il fiato. Per questo motivo, meteo permettendo, molti di noi staranno con gli occhi puntati al cielo.
Dopo poco più di 4 mesi ecco che si avvicina la tanto attesa data in cui il lander dell’agenzia spaziale giapponese effettuerà l’approdo sul suolo del nostro satellite. Se tutto andrà per il meglio il Giappone sarà il quinto paese ad essere riuscito in questa impresa.
Il vero inverno, quello di cui ormai abbiamo solo memoria, stenta ad arrivare. In questi giorni avremo sì condizioni meteo ancora instabili e temperature rigide, in linea o al di sotto della media, ma niente a che vedere con il tempo a gennaio di alcuni anni fa.
Queste festività natalizie stanno trascorrendo in un clima tutt’altro che invernale, con tempo in prevalenza stabile su buona parte dell’Italia. Tuttavia nei prossimi giorni, in particolare verso il prossimo fine settimana, una nuova perturbazione potrebbe portare la tanto attesa neve.
È giunto il Natale e ad alcuni di noi, mentre scartiamo i regali sotto l’albero, potrebbe sorgere una domanda: ma come festeggiano nella Stazione Spaziale Internazionale? Anche gli astronauti staranno scartando i loro regali? Scopriamo assieme come cambiano le festività nello spazio.
Sapevamo già che su Encelado ci fossero svariate molecole che sul nostro pianeta sono ritenute alla base dell’origine della vita come la conosciamo ma ora è arrivata una ulteriore prova a favore della potenziale abitabilità di questo satellite.
Ormai siamo entrati nella stagione invernale anche da un punto di vista astronomico ma in Italia il tempo sembra tutt’altro che invernale. Condizioni di spiccata stabilità atmosferica e temperature troppo alte non sembrano voler abbandonare il nostro territorio.
Poco più di un anno fa un evento più unico che raro, un lampo di raggi gamma incredibilmente energetico ha messo in crisi l’attuale modello che descrive questi fenomeni. Forse ora abbiamo trovato una spiegazione della sua esistenza grazie ad uno studio tutto italiano.
Il giorno è arrivato, la grande fessura apertasi settimane fa in Islanda, a sud della capitale Reykjavik, ha iniziato a eruttare dopo che per settimane c’è stata un’intensa attività sismica in tutta la zona limitrofa.
Siamo quasi giunti al Natale che nell’immaginario collettivo, almeno per noi abitanti dell’emisfero nord, è legato al freddo e alla neve. Questo è normale visto che siamo in pieno inverno, ma come ultimamente troppo spesso accade la realtà disattende le aspettative.
Per meno di 100 anni il piccolo Plutone è stato considerato il nono pianeta del sistema solare, fino a che nel 2006 ha subito una declassificazione che lo ha inserito nella categoria dei pianeti nani. Ripercorriamo insieme la storia di questo pianeta.
Il campo di alta pressione che ci ha marginalmente protetti negli ultimi giorni sta per essere scalzato da una nuova saccatura depressionaria che porterà maltempo e cali termici in estensione da nord a sud.
Un gruppo di ricerca ha da poco pubblicato un articolo nel quale affermano di aver trovato le prove della presenza di una regione potenzialmente abitabile su Mercurio. Ovviamente questa zona non si trova sulla superficie ma scopriamo assieme dove.
Quello che sta per avvenire è un evento molto raro, che si verifica ogni diverse decine di anni e che coinvolge una fascia molto ristretta del nostro pianeta. La luminosissima stella Betelgeuse sarà nascosta dal passaggio dell’asteroide 319 Leona.
Non è solo lo spazio profondo a nascondere un’infinità di segreti, in realtà abbiamo ancora molte cose da scoprire anche della nostra galassia. In questo articolo parleremo proprio di uno di questi misteri a cui forse siamo stati in grado di dare una spiegazione.
Al momento ci troviamo in piena fase instabile: nubi e precipitazioni stanno interessando buona parte delle regioni centro-meridionali e ci accompagneranno per praticamente tutta la giornata odierna. Scopriamo assieme come evolveranno le condizioni meteo nei prossimi giorni.