ilmeteo.net

Clima: inaugurata a Glasgow la COP26 con l’allarme del WMO

Al via la 26° Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici. L’Organizzazione Meteorologica Mondiale presenta nuovi allarmanti dati. Da domani arrivano i potenti della Terra. Ecco le ultime news da Glasgow.

Lo Scottish Event Campus di Glasgow, l'area dove si terrà la COP26. una zona, detta zona blu, è riservata ai possessori di badge UNFCCC, ovvero delegati governativi, osservatori delle ONG e giornalisti. Una zona, detta green zone, è aperta alla società civile. Il tutto sotto rigido protocollo COVID-19, che prevede tamponi giornalieri.

Si è aperta allo Scottish Event Campus di Glasgow la 26° Conferenza delle Parti sui cambiamenti climatici. Noti anche come vertice ONU sul clima, questi incontri cercano di dare attuazione alla convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e di arrivare a stabilizzare le concentrazioni di gas serra a un livello non pericoloso per il sistema climatico. C’è grande aspettativa sui risultati dei negoziati di Glasgow, e alla vigilia del summit del leader mondiali la scienza ha rilanciato l’allarme: ora o mai più.

La cerimonia inaugurale

I lavori sono stati aperti dalla ministra cilena Carolina Schmidt, presidente dell’ultima COP25 del 2019, prevista a Santiago del Cile e poi spostata a Madrid all’ultimo momento. Il testimone è così passato all’inglese Alok Sharma, ex Segretario di Stato del Regno Unito per gli affari economici, l'energia e la strategia industriale. Il ruolo del presidente della COP è molto importante dal punto di vista diplomatico, sarà lui infatti a dover cercare di mediare fra le diverse posizioni dei paesi aderenti alla convenzione sul Clima.

Nel suo discorso, ha sottolineato che COP26 rappresenta “l’ultima e la migliore speranza” per limitare l’aumento delle temperature a +1,5 gradi. Sono poi intervenuti la Segretaria esecutiva UNFCCC Patricia Espinosa, il presidente dell’IPCC Hoesung Lee che ha sottolineato che "la nostra atmosfera e il nostro clima non conoscono confini, la vera misura dell'efficacia dei nostri sforzi collettivi sarà lo stato delle sue condizioni" e a nome della società civile India Logan-Riley, rappresentante dei popoli indigeni.

L’allarme del WMO: eventi estremi e grandi impatti

Le COP non sono conferenze scientifiche, ma incontri negoziali delle Nazioni Unite. La scienza però è la base del negoziato e così come da tradizione nei primi giorni della COP vengono presentati i dati più aggiornati su cui lavoreranno i delegati. Il WMO ha oggi diffuso il rapporto sullo stato del clima del 2021. "Gli eventi estremi sono la nuova norma", ha affermato il prof. Taalas, segretario dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale. "Ci sono prove scientifiche crescenti che alcuni di questi portano l'impronta del cambiamento climatico indotto dall'uomo".

Ci sono prove scientifiche crescenti che alcuni di questi portano l'impronta del cambiamento climatico indotto dall'uomo

Nel rapporto viene sottolineato che le concentrazioni record di gas serra nell'atmosfera e il calore accumulato associato hanno spinto il pianeta in un territorio inesplorato, con ripercussioni di vasta portata per le generazioni attuali e future. Gli ultimi sette anni si avviano a diventare i sette anni più caldi di sempre, l’aumento del livello del mare è accelerato e sarà record nel 2021. Senza azioni saranno ampiamente infranti i limiti di 1.5°C e anche di 2°C previsti dall’accordo di Parigi. Ma c’è anche un messaggio di speranza; le soluzioni ci sono. La COP26 deve essere una svolta. Dobbiamo agire ora, con ambizione e solidarietà, per salvaguardare il nostro futuro e salvare l'umanità", ha affermato il segretario generale dell’ONU Guterres.

L’agenda: da domani i potenti della Terra a Glasgow

Da lunedì prende il via una due giorni molto importanti. Si terrà infatti nell’ambito di COP 26 il World Summit Leader, un incontro dei capi di Stato e di governo di tutto il mondo. Solitamente, gli interventi politici erano concentrati nella seconda settimana di negoziato, ora però si vuole dare una svolta al vertice. Anche a seguito del G20 appena concluso a Roma, dove i leader dei 20 paesi più industrializzati hanno convenuto sull’obiettivo 1.5°C, ma sono stati vaghi nel termine per arrivare a emissioni nette zero.


A fare gli onori di casa, il premier britannico Boris Johnson; arriverà anche Joe Biden, presidente degli USA. Polemiche però sullo spreco del suo viaggio, con due Air Force One, due limousine presidenziali trasportate appositamente del peso di 9 tonnellate e di consumo di 1.5 km al litro e ben 1000 persone al seguito. Per opposto assenti molti paesi in via di sviluppo, che non sono in grado di affrontare le spese e la logistica del viaggio. Per l’Italia interverrà il Presidente del Consiglio Mario Draghi. Grandi assenti i presidenti della Russia Vladimir Putin e cinese Jinping. Mancheranno anche Papa Francesco e la Regina Elisabetta, sostituita dal Principe Carlo. Nei due giorni del summit il campus di COP26 sarà quasi interdetto alla società civile, che avrà accesso alle plenarie solo tramite una piattaforma virtuale.

L’appello di Greta Thunberg

Come a Madrid, la giovane attivista svedese anche a Glasgow è il riferimento per i giovani e la società civile. Greta è arrivata a Glasgow e ha twittato “Finalmente a Glasgow per la Cop26! E grazie per il caldo benvenuto". La Thunberg poi ha lanciato una petizione online che in poche ore ha superato 650000 firme, nel suo appello dice che “Come cittadini di tutto il pianeta, vi esortiamo ad affrontare l'emergenza climatica. Non l'anno prossimo. Non il mese prossimo. Ora. Unisciti a me e agli attivisti di tutto il mondo e chiedi ai leader di affrontare la crisi climatica a COP26".