Eruzione sull'Etna, terremoto poco fa mentre la lava avanza e raggiunge quote più basse: spettacolari foto e video
Etna, continua l'eruzione iniziata a Capodanno, con la colata lavica che avanza verso quote più basse. Poco fa, un terremoto 2,8 è stato avvertito nell'area del vulcano. Ecco le ultime notizie, le foto e i video.

Poco fa, alle 13.50, un terremoto di magnitudo ML 2.8 è avvenuto nella zona dell'Etna. Secondo quanto riporta l'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l'epicentro è stato localizzato 7 chilometri a ovest di Milo (CT). Questo evento sismico, avvertito nell'area del vulcano, arriva dopo giorni di attività vulcanica intensa.
Come abbiamo riportato qui su Meteored Italia, tra la Vigilia di natale ed il 27 dicembre c'è stato il risveglio del Cratere di Nord-Est, il più anziano dei quattro crateri sommitali dell’Etna, che è tornato a farsi sentire con fontane di lava e colonne eruttive cariche di cenere e lapilli, quasi 28 anni dopo il suo ultimo episodio parossistico.
A Capodanno, invece, lungo il fianco orientale del vulcano, si è aperta una improvvisa frattura dalla quale fuoriesce un flusso di magma, a quote relativamente basse.
La frattura si trova a una quota di poco inferiore ai 2000 metri, mentre il fronte è andato avanzando in questi primi giorni del 2026 scendendo progressivamente di quota.
La colata lavica dell'Etna avanza lentamente, la situazione al 5 gennaio 2026
Questa mattina, in un comunicato stampa, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha comunicato che dalle telecamere di sorveglianza e da rilievi di terreno svolti da personale INGV, "si osserva che il campo lavico in Valle del Bove è ancora alimentato ed il flusso lavico, il cui fronte si attestava ieri a quota 1400 m s.l.m., ha raggiunto anch'esso la quota di 1360 m s.l.m., affiancandosi al flusso lavico dei giorni precedenti ormai fermo ed in raffreddamento".
Inoltre, più a monte a quota circa 1500 m s.l.m. si osserva un nuovo flusso lavico attivo anch'esso in sovrapposizione sui precedenti, aggiunge l'INGV. A causa delle avverse condizioni meteorologiche, non è stato possibile osservare la zona sommitale del vulcano.
Just after midnight on 1 January 2026, a new eruption started from #Etna's eastern flank: a fissure opened at ~2100 m elevation, and a lava flow is descending through the desert-like Valle del Bove. Photos taken in the evening of 1 January from Etna's east and southeast flanks pic.twitter.com/fwy0Bdka31
— Boris Behncke (@etnaboris) January 1, 2026
L'aggiornamento sull'attività dell'Etna e i video
Nella giornata di ieri, domenica 4 gennaio, l'INGV informava che l’emissione lavica alla bocca di quota 2100 m s.l.m. prosegue senza variazioni con un basso tasso effusivo.
#Etna | L'attuale tasso effusivo misurato dai dati satellitari è di appena 5 mᵌ/s. Se questi valori rimarranno costanti, le simulazioni dell'INGV confermano che i flussi resteranno confinati all'interno della Valle del Bove.
— Il Mondo dei Terremoti (@mondoterremoti) January 3, 2026
Foto di Danilo Costanzo e Giuseppe Tonzuso pic.twitter.com/gzp1sJlfiF
I rilievi giornalieri di terreno del campo lavico, realizzati dal personale dell’Osservatorio Etneo (INGV-OE), hanno evidenziato che il fronte lavico più avanzato, che nella giornata di ieri aveva raggiunto la quota di 1360 m s.l.m. subito a monte del rilievo di Rocca Capra, è fermo ed in raffreddamento dopo aver percorso una distanza di circa 3,4 km. Si segnala la presenza di diversi flussi lavici in sovrapposizione.
Dal punto di vista sismico l'ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato a partire dalle ore 00:00 UTC circa di giorno 5 gennaio un lento e graduale incremento che ha raggiunto la fascia dei valori alti intorno alle ore 05:20 UTC; successivamente si è osservato un repentino decremento dell'ampiezza che attualmente si attesta sui valori bassi. La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore vulcanico risulta ubicata in un'area posta a NW dal cratere di Sud-Est ad una elevazione di circa 1500 - 2000 m s.l.m.
#Etna | Il campo lavico visto attraverso le camere visibili e termiche dei droni dell'INGV. Tramite il loro sorvolo si può comprendere meglio l'avanzata delle colate, che hanno iniziato a sovrapporsi in più punti.
— Il Mondo dei Terremoti (@mondoterremoti) January 4, 2026
Video dell'INGV, Osservatorio Etneo pic.twitter.com/l10WeqkYm7
Si segnala che alle ore 05:19 UTC è stato registrato un segnale sismico ben visibile, soprattutto alle stazioni sommitali, della durata di circa 2 minuti non associabile ad attività da fratturazione o attività esplosiva, ma presumibilmente riconducibile ad un evento franoso.
Per approfondire
INGV Vulcani - https://ingvvulcani.com/
Osservatorio Etneo - INGV - https://www.ct.ingv.it/