Verso la COP31: di cosa si discuterà ad Antalya? Luca Lombroso: “La fisica dell’atmosfera non è negoziabile”
Dopo il Brasile, la Turchia: si inaugura il 9 novembre la COP31 ad Antalya. L’elettrificazione al centro dei negoziati. Perché è importante passare all0’elettrico i consumi energetici? L’analisi e le prospettive del vertice ONU sul clima.

Prende il via l’edizione 2026 della Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici. La COP31 si svolge ad Antalya, in Turchia, dal 9 al 20 novembre prossimi e si distingue per la doppia gestione del negoziato. La presidenza della COP è della Turchia, ma la guida dei negoziati è australiana.
Presidente della COP31 è il ministro dell’ambiente, Urbanizzazione e Cambiamenti climatici della Turchia Murat Kurum. I negoziati invece saranno presieduti da Chris Bowen, ministro australiano per i Cambiamenti climatici e l’Energia.
La presidenza propone una COP centrata sull’attuazione degli impegni, centrando i negoziati non su nuovi target riduzioni delle emissioni ma su percorsi legati appunto sulle azioni. Temi centrali l’elettrificazione, la riduzione dei rifiuti, le città resilienti.
Elettrificazione: la proposta del “35 35”
Spesso i non esperti confondo energia ed elettricità. Le fonti rinnovabili infatti producono in genere solo elettricità, che è una parte importante ma minoritaria del complesso dei consumi energetici mondiali, circa il 20%. Il resto dell’energia, in prevalenza da fonte fossile, è principalmente utilizzata per i trasporti e per la produzione di calore soprattutto ad uso industriale. Insomma, per arrivare alla decarbonizzazione o meglio al “net zero” entro possibilmente il 2025 occorre si implementare le rinnovabili, ma anche spostare sull’elettrico quanto più possibile degli altri consumi.
L’obiettivo della presidenza è dunque trovare un accordo per portare l’elettricità al 35% dei consumi finali mondiali di energia entro il 2035.
Naturalmente questo percorso richiede anche finanziamenti adeguati e cambiamenti strutturali che esulano dalle singole buone azioni individuali.
Transizione energetica e geopolitica
L’elettrificazione e la transizione a energia rinnovabile è anche un tema strettamente legato alla sicurezza energetica, competitività industriale e accessibilità dei prezzi. Questo a maggior ragione nel contesto geopolitico del Medio Oriente, di cui la Turchia fa di fatto parte e che la vede molto attiva nella complessa situazione attuale legata alla guerra fra Israele USA ed Iran.
Ridurre la dipendenza dai combustibili richiede anche di gestire nuove dipendenze tecnologiche e industriali nonché di coinvolgere i paesi produttori di petrolio e gas, che ora hanno infrastrutture gravemente danneggiate se non distrutte dalle rappresaglie dell’Iran.

La transizione in direzione rinnovabili e elettrificazione richiede finanziamenti, tecnologie e infrastrutture. Occorre inoltre integrarla con l’adattamento e con la tutela dei lavoratori dei lavori che devono essere decarbonizzati. Sono questi nodi sostanziali del confronto di Antalya.
Gli Stati Uniti grandi assenti
Gli USA sono nuovamente usciti dall’ dall’Accordo di Parigi, formalmente fuori dal 27 gennaio 2026. Donald Trump ha poi emesso un ordine esecutivo per ritirarsi anche dalla Convenzione ONU sul clima stipulata all’Earth Summit 1992 a Rio De Janeiro e perfino dall'IPCC. La COP è proprio l’organo esecutivo della convenzione di cui UNFCCC è il segretariato.
I recenti risultati delle elezioni di Mid Term USA hanno portato i democratici alla conquista di Camera e Senato alle elezioni di metà mandato, ma Trump resta ovviamente presidente e minaccia il veto. L’eventuale rientro negli accordi climatici sul clima è dunque ipotizzabile solo fra due anni e se dovesse vincere un candidato democratico o uno repubblicano con visione diversa rispetto a Trump.
Le aspettative: cosa si deciderà ad Antalya?
Elettrificare l’energia è passo fondamentale per ridurre veramente i combustili fossili. Il tema si prospetta meno controverso rispetto ad altre questione negoziali comunque importanti, ma il legame coi tavoli negoziati crea anche varie incognite.
È auspicabile che si raggiungano progressi operativi su elettrificazione, edifici e reti elettriche; più incerto un avanzamento sull’abbandono dei combustibili fossili.
Fra le altre cose la Presidenza COP31 il 29 ottobre ha lanciato L’Antalya Compact for Energy Efficient Buildings, per collegare l’efficienza degli edifici alla loro elettrificazione. Obiettivo, ridurre del 25% l’intensità energetica operativa degli edifici rispetto al 2020. È un’iniziativa volontaria e aperta alle adesioni, non un obbligo, ma è un passaggio importante per un settore che incide molto sulle emissioni serra.
Mentre si discute però le emissioni serra stesse continuano ad aumentare e le concentrazioni secondo il WMO sono nuovamente a livelli record. La fisica dell’atmosfera non è negoziabile e non attende i tempi della diplomazia.
Riferimenti della notizia
COP31. COP31 Presidency launches Antalya Compact for Energy Efficient Buildings.
COP31. COP31 Presidency announces new targets on global electrification, cutting waste, resilient cities; press conference transcript..