Guerra del Vietnam, la tempesta solare che fece esplodere dozzine di mine

Uno studio dell’università del Colorado chiarisce il mistero sull’improvvisa e istantanea detonazione di dozzine di ordigni sottomarini a largo del Vietnam.

Tempesta Solare
Tempesta solare che si infrange sulla magnetosfera terrestre

In piena guerra del Vietnam, esattamente il 4 agosto del 1972, mentre dei piloti dell’aviazione degli Stati Uniti sorvolavano il Golfo di Beibu, dozzine di mine sottomarine esplosero simultaneamente a sud del porto di Haiphong, nel Vietnam del nord.

Le mine erano recenti e perfettamente funzionanti

Le mine navali erano state disposte in mare proprio dalla marina degli Stati Uniti appena 3 mesi prima per bloccare l’arrivo di eventuali rifornimenti in Vietnam.
I piloti americani dichiararono che in quel momento nessuna nave stava navigando quel tratto di mare, quindi per molti anni la causa scatenante di questo evento è rimasta un mistero.

Questo finché un team di ricerca dell’Università del Colorado a Boulder, guidato dalla dottoressa Delores Knipp, ha ipotizzato un possibile collegamento tra la detonazione degli ordigni e un’intensa attività solare registrata proprio in quei giorni.

In piena guerra del Vietnam dozzine di mine sottomarine esplosero simultaneamente a sud del porto di Haiphong, nel Vietnam del nord. Per molti anni la causa scatenante di questo evento è rimasta un mistero.

Come funzionano le mine navali?

Innanzitutto bisogna specificare che le mine sottomarine di cui si sta parlando erano mine navali a rilevazione magnetica, ovvero che utilizzano un magnetometro interno per captare la firma magnetica delle navi.

In pratica i sensori sono in grado di acquisire informazioni sui campi magnetici generati dalle apparecchiature di bordo delle navi. Anche solo una piccolissima alterazione del campo magnetico terrestre causata dal passaggio dell’imbarcazione è sufficiente a innescare la detonazione dell’ordigno.

Il responsabile: una potentissima tempesta solare

Il gruppo di ricerca della dottoressa Knipp ha quindi ipotizzato che a far esplodere le mine sia stata un’intensa tempesta solare, effettivamente avvenuta e registrata, probabilmente paragonabile a quella più potente mai osservata, l’evento di Carrington del 1859.

Questa tempesta solare, raggiungendo la Terra, ha causato variazioni nel campo magnetico terrestre, captate dai sensori delle mine che sono quindi esplose improvvisamente e istantaneamente.

Infatti numerosi osservatori astronomici in quei giorni notarono una regione attiva con numerose macchie solari, la regione MR 11976, in quel momento geo-effettiva ovvero rivolta verso il nostro pianeta. Proprio questa regione tra il 2 e il 4 agosto produsse una serie di brillamenti con anche emissioni di massa coronale dirette proprio verso la Terra.

Numerosi disagi e l'importanza di ulteriori studi

Il forte vento solare, ovvero gli sciami di particelle cariche ad alta energia, raggiunse il nostro pianeta causando una violenta tempesta geomagnetica che non solo fece esplodere le mine al largo del Vietnam, ma causò numerosi problemi alle reti elettriche e alle comunicazioni nel Nord America.

Proprio la dottoressa Knipp dopo aver pubblicato i suoi studi ha invitato la comunità scientifica a portare avanti ulteriori studi su questa e altre tempeste geomagnetiche ancora non sufficientemente analizzate, sottolineando l’importanza di una completa e precisa comprensione di questi fenomeni soprattutto in un periodo storico come il nostro in cui siamo fortemente dipendenti dalla tecnologia.