Non è solo il Colosseo: i quartieri di Roma dove l'arte di strada è la protagonista
La più contemporanea delle forme d'arte, la street art, a Roma trova sempre spazio. Dalle strade dei quartieri più frequentati, a quelle della periferia, i murales di famosi artisti locali e internazionali valorizzano la città

A Roma l’arte si vede e si vive praticamente ad ogni angolo, dal centro alle periferie, dai più grandi monumenti del passato, all’arte contemporanea, per arrivare alla street art che colora i muri dei quartieri più grigi.
I murales sono bene accetti a Roma perché riqualificano interi quartieri e molto spesso in città vengono a lavorare i maggiori protagonisti a livello mondiale di quella che ormai è considerata una forma d’arte vera e propria, espressione della società attuale.
Nel 2025 è nata anche una piattaforma on line che ospita un catalogo delle opere di street art in tutto il Lazio.
Con progetti site specific, che qualche volta coinvolgono anche la comunità, Roma è una galleria a cielo aperto, ma alcuni quartieri spiccano per la qualità e la quantità delle opere. Ecco quelli dove andare per uno street art tour a Roma.
Nel cuore della street art di Roma
Un tour per conoscere la street art di Roma non può non passare per quello che l’epicentro di questa espressione artistica nella capitale.
Il quartiere Ostiense è stato il primo in città dove si sono diffusi i murales di grandi dimensioni. Uno dei più famosi, opera dell’artista Blu, infatti, occupa interamente due facciate dell’edificio dell’ex-magazzino dell’aeronautica militare.
Nel quartiere si trova anche il più grande murales “ecologico” d’Europa, firmato dall’artista Iena Cruz. L’opera è realizzata interamente con vernici che assorbono le polveri inquinanti e le trasformano in sali inermi.
Presso il Gazometro si trovano due tra le opere più importanti del quartiere, firmate da MOMO e Kid Acne, due artisti americani di fama mondiale.
In ogni caso nuovi murales si aggiungono di giorno in giorno ad Ostiense come nel resto della città, quindi l’idea migliore è mettersi in cammino e lasciarsi sorprendere.
La street art e la riqualificazione del quartiere operaio
Il Testaccio è un quartiere che quasi si fonde con Ostiense e che condivide con quest'ultimo anche il ruolo di museo a cielo aperto.
Jumpig Wolf è forse l’opera più nota da queste parti, se non altro per le sue ragguardevoli dimensioni. Alta trenta metri, la lupa che salta e che occupa la facciata di un palazzo per quasi tutta la sua altezza, è firmata dall’artista belga Roa che ha reinterpretato il tema della Lupa simbolo di Roma.

Attorno all’area dell’ex Mattatoio si trovano molte altre opere, mentre l’edificio del Borsino dell’ex Mattatoio è oggi un vero e proprio centro di aggregazione e cultura che ospita murales di artisti famosi sia all’esterno che all'interno, come in una vera e propria galleria.
Lo spirito di Roma nella storia e nella cultura pop
Il Quadraro è un quartiere storico di Roma, dove dal 2010, è partito uno straordinario progetto di riqualificazione urbana che ha coinvolto non solo gli street artists ma anche gli abitanti del quartiere.
La comunità ha partecipato alla scelta dei soggetti ed ha messo a disposizione dei maggiori artisti internazionali i muri delle proprie case.
Ugualmente legati alla storia della città, i murales della Garbatella si concentrano per lo più sui volti dei personaggi che in un modo o nell’altro incarnano lo spirito di Roma. Non poteva mancare, ad esempio, Alberto Sordi, nei panni del Marchese del Grillo, o l’ostessa “garbata e bella” la figura popolare da cui il quartiere prende il nome.
Tra le sue strade si può incontrare anche il volto sorridente del piccolo Alfredino Rampi, il bambino caduto nel pozzo artesiano, la cui triste storia tenne col fiato sospeso tutta l’Italia nel 1981.
Arte, poesia e attualità nelle periferie di Roma
Trullo è un quartiere periferico a sud di Roma, forse meno famoso di altri, ma non meno importante per quanto riguarda la street art, che qui incontra la poesia per un mix davvero speciale. I "Pittori Anonimi del Trullo" si sono uniti ai "Poeti der Trullo" e a street artists locali e internazionali per colorare il quartiere con murales e versi di poesie.
Dal lato opposto della città, nella periferia nord, si trova il quartiere Tufello, dove la street art si ispira prevalentemente ai personaggi legati alla cultura contemporanea di Roma, da Vittorio de Sica e Gigi Proietti a Stefano Cucchi, passando per agli attivisti Bobby Sands e Valerio Verbano.
La fermata della metro Jonio, invece, dal 2025 è arricchita con opere tratte dal famoso fumetto A Panda Piace e con un ritratto di due donne che si baciano, che celebra l’amore universale.