La siccità in Sicilia si sta ulteriormente aggravando, a causa dell’aumento delle temperature. In alcune aree dell’Isola non piove da oltre 1 anno, mentre l’estate 2024 si preannuncia particolarmente rovente per l’Isola.
La siccità in Sicilia si sta ulteriormente aggravando, a causa dell’aumento delle temperature. In alcune aree dell’Isola non piove da oltre 1 anno, mentre l’estate 2024 si preannuncia particolarmente rovente per l’Isola.
La tecnica dell’inseminazione artificiale delle nuvole può veramente essere una soluzione valida ad un problema che ha messo in ginocchio un’intera regione? Ecco cosa sappiamo dopo oltre 70 anni di esperimenti.
Studi e varie pubblicazioni scientifiche hanno dimostrato come i monsoni, che durante il periodo estivo investono le coste meridionali dell’Asia e l’Africa, sia orientale che occidentale, hanno delle ripercussioni sull’andamento della circolazione atmosferica sull’area mediterranea.
All’arrivo in Sicilia i primi coloni greci scoprirono che l’isola era già abitata da altre popolazioni, che possiamo definire indigene. I primi abitanti a rendersi conto dei vantaggi di quest'isola così fertile furono i Sicani, seguiti da Siculi ed Elimi.
Già sul finire della settimana, l’avvicinamento verso l’Italia della saccatura in azione sulla Spagna, la stessa responsabile della spinta del promontorio anticiclonico verso l’Italia, rischia di causare temporali violenti e grandinate.
Anche se ci troviamo ancora all'interno di un quadro di siccità a medio termine, non a lungo termine, l'impatto sull'agricoltura e sulle riserve idriche superficiali appare molto simile a quello della grave siccità del 2002. Cosa dicono i modelli stagionali?
Come ormai avviene sempre più frequentemente, l’avvezione di aria calda e secca, in risalita dall’entroterra desertico del Marocco, si accompagnerà all’intrusione, nella media atmosfera, di un ingentissimo quantitativo di pulviscolo desertico.
L’ultimo forte terremoto è solo dello scorso anno, quando fra il 5 e il 6 febbraio 2023 una forte scossa di terremoto, ben 7,8 Richter, devastò il sud-est della Turchia e il nord della Siria, causando un autentico disastro: si parla di circa 60000 vittime, più di 121000 feriti e più di 5 milioni di sfollati.
Sono proprio queste circolazioni depressionarie tropicale, meglio note come depressioni tropicali monsoniche, a causare le forti precipitazioni che caratterizzano il periodo monsonico sulle coste dell’Asia meridionale.
E’ uno degli animali più difficili da osservare al mondo. Il leopardo delle nevi è un felino che popola le aree rocciose delle montagne dell’Asia centrale. In modo particolare l’area fra l’altopiano del Tibet e l’Himalaya.
Negli ultimi anni sempre più spesso sul territorio europeo, inclusa l’Italia, abbiamo assistito allo sviluppo dei famosi “dust devil”, meglio conosciuti in italiano come i “diavoli di polvere”. Si tratta di fenomeni meteorologici molto affascinanti, ma tipici dei territori desertici e molto secchi.
La Cina in questi ultimi anni è diventata leader nel settore delle rinnovabili, tanto da aver prodotto una quantità gigantesca di pannelli solari. Questa produzione massiva ha favorito una diminuzione dei prezzi, favorendo la transizione energetica pulita in buona parte del Paese.
Questo perché fu descritto per la prima volta dai Normanni lungo lo Stretto di Messina, dove l’effetto della fata morgana è piuttosto frequente fra la tarda primavera e l’estate.
Generalmente questa pianta non supera altezze di 4 metri. La chioma è generalmente densa per la fitta ramificazione, assumendo una forma a globo. L'intera pianta emana un forte odore resinoso.
Essi si sviluppano nei piani alti dell’atmosfera, nella mesosfera. Quindi si trovano a tantissimi chilometri sopra le nostre teste, tra i 50- 90 km e avvengono al di sopra delle celle temporalesche.
Osservandolo a prima vista lo si può scambiare benissimo per un nomale serpente. Ed invece si tratta di una lucertola senza zampe, perse nel corso dell’evoluzione della specie.
In alcune regioni italiane il verso del cuculo garantisce, a chi lo sente, auspici di prosperità e fortuna. Dato il suo carattere schivo è molto difficile da notare e osservare, visto che passa gran parte del proprio tempo nascosto fra la folta vegetazione.
Il mese di giugno continua a mostrare ancora dei segnali d’instabilità, con nuovi episodi di piogge e temporali, anche piuttosto intensi, che hanno interessato le regioni settentrionali, mentre il meridione è interessato dalle spinte dell’anticiclone africano.
Le potenti tempeste geomagnetiche che nelle ultime settimane hanno colpito la Terra hanno avuto importanti ripercussioni sulla magnetosfera terrestre. Secondo il rilevamento dell’Ocean Networks Canada questi eventi, molto intensi, hanno provocato dei disturbi di non poco conto nel campo magnetico terrestre.
Ecco cosa ci aspetta in questi mesi estivi in base alle ultimissime elaborazioni dei nostri modelli matematici. Le incursioni sul Mediterraneo del torrido anticiclone subtropicale africano diverranno sempre più frequenti?