I cirri sono delle nubi alte e sottili, costituite da sottilissimi aghi di ghiaccio, caratterizzate da strisce filamentose o a chiazze bianche. Sono di sicuro fra le nubi più affascinanti da osservare, specialmente durante albe e tramonti.
I cirri sono delle nubi alte e sottili, costituite da sottilissimi aghi di ghiaccio, caratterizzate da strisce filamentose o a chiazze bianche. Sono di sicuro fra le nubi più affascinanti da osservare, specialmente durante albe e tramonti.
Il sensibile rinforzo del flusso zonale sull’Atlantico, con venti veramente molto forti, non solo in quota, sta favorendo una sorta di “stiramento” dell’anticiclone delle Azzorre.
Dopo un lungo periodo di relativa tranquillità l’Etna nelle scorse ore è tornata a dare spettacolo, con un bellissimo parossismo, visibile da gran parte della Sicilia orientale.
La popolazione di lucertole campestri dal ventre rosso presenti sull’Isola Bella presentano delle caratteristiche davvero peculiari, veramente uniche, che non trovano riscontro nelle popolazioni di lucertole presenti in altre aree.
Quella del 1669 è stata una delle eruzioni più violente dell’Etna negli ultimi secoli. La sua intensità fu tale da condizionare per sempre il territorio attorno la città di Catania, influendo pure le locali attività produttive e l’economia.
Questo uccello a volte segue le navi, volando rasente sull'acqua, con un volo sorprendentemente potente per un uccello di dimensioni così piccole. Il suo areale, difatti, come per tutti gli uccelli pelagici, è il mare aperto.
L’ oscillazione artica è calcolato in base alla differenza di pressione tra l’artico e le medio-basse latitudini. Questa differenza di pressione è indicativa della forza del vortice polare e dell’intensità delle correnti zonali, fra il Nord America e l’Europa.
Le onde equatoriali svolgono un ruolo importante nella evoluzione di importanti fenomeni atmosferici, come El Niño e La Niña. Ma la loro caratteristica principale è quella che le vede formarsi proprio in prossimità dell’equatore per poi iniziare a decadere man mano che salgono di latitudine.
La carenza di eventi piovosi significativi incide fortemente sul bilancio pluviometrico non solo a breve termine, facendo mancare apporti fondamentali per gli agrumi e le foraggere
Stavolta l’aurora si è vista molto più a sud del solito, arrivando a colorare di rosso persino i cieli del Trentino, del Veneto, del Friuli e dell’Emilia. Addirittura arrivano segnalazioni di avvistamenti pure al Sud, dalle località del Gargano.
Nel corso dei secoli l'area dello Stretto di Messina è stata interessata da almeno una decina di terremoti intensi, eppure nessuno di questi era paragonabile, per intensità, al catastrofico terremoto che all'alba del 28 dicembre 1908 rase al suolo le città di Reggio e Messina.
Il flusso atlantico continuerà a essere il protagonista assoluto del tempo sull'Europa, con nuove perturbazioni in vista per l’Italia. Ci aspetta una settimana con nuove piogge e temporali, ecco dove.
L’intensa perturbazione atlantica, preceduta da aria molto tiepida e umida per il periodo, ha prodotto precipitazioni veramente consistenti, in un’ampia fascia, che va dalla bassa Toscana, fino all’Emilia-Romagna e al Triveneto.
Con il termine “Comma”, nella meteorologia sinottica, si intende un corpo nuvoloso che assume la tipica forma a virgola. Essa è composta da nubi prevalentemente di tipo cumuliformi, con associata forte attività temporalesca.
Dalle ultime elaborazioni del centro di calcolo europeo, ECMWF, il mese di novembre dovrebbe esordire con un continuo passaggio di perturbazioni atlantiche sull’Europa e sull’area del Mediterraneo. Il flusso perturbato atlantico rimarrà particolarmente attivo.
Il maltempo nelle ultime ore ha picchiato in modo duro sulle regioni settentrionali, con precipitazioni abbondanti, che hanno causato l’esondazione di vari corsi d’acqua, vedi l’Adige in Trentino o il Seveso a Milano.
Un sistema frontale, direttamente collegato alla depressione centrata sulle Isole Britanniche, raggiungerà l’Italia, favorendo un sensibile rinforzo della ventilazione meridionale sui mari attorno la penisola e l'arrivo di nuove precipitazioni.
Le nevicate ed il conseguente raffreddamento dello strato d’aria prossimo al suolo ormai si sono spinte fino al nord della Mongolia e del Kazakistan, con rovesci di neve che ora inizieranno a imbiancare pure parte della steppa settentrionale kazaka.
Una nuova perturbazione autunnale raggiungerà l’Italia nella mattinata di giovedì 26 ottobre, portando molte nubi e nuove precipitazioni da sparse a diffuse, ad iniziare come sempre dal Nord-Ovest, Liguria, alta Toscana, per estendersi alle altre regioni.
La fase che porta all’incubazione della ciclogenesi sul mar Ligure richiede il passaggio di una saccatura che si dirige verso il sud della Francia, l’arco alpino fino al bacino centrale del mar Mediterraneo.