Entro il prossimo weekend una nuova e intensa perturbazione atlantica interesserà le nostre regioni, apportando piogge abbondanti, ma anche forti venti di scirocco e mareggiate
Entro il prossimo weekend una nuova e intensa perturbazione atlantica interesserà le nostre regioni, apportando piogge abbondanti, ma anche forti venti di scirocco e mareggiate
Con l'abbassamento di latitudine del minimo depressionario il maltempo ora si sposta all'estremo sud, con piogge e rovesci, anche abbondanti, sulle zone ioniche
L'uragano Iota la notte scorsa ha impattato sulle coste caraibiche del Nicaragua allo status di potente uragano di 4^ categoria Saffir-Simpson
L’inizio di questa nuova settimana sarà condizionato da un importante cambiamento sullo scenario meteorologico europeo che vedrà l'ingresso delle prime perturbazioni atlantiche sul Mediterraneo.
La tempesta tropicale Theta si avvicina alle isole Canarie e all'Europa, con venti fino a 95 km/h e una pressione minima scesa a 993 hPa.
Il maremoto altro non è che un’onda o un treno di onde che, generatesi in una determinata area, si propaga in modo concentrico in mare aperto.
Un esteso promontorio anticiclonico di blocco continua a dominare lo scenario meteorologico su gran parte del vecchio continente.
L'ex uragano "Eta", dopo aver devastato l'America centrale, nella serata di ieri ha raggiunto le coste meridionali della Florida.
Venti violentissimi oltre i 300 km/h e onde alte più di 15 metri si sono abbattute nell’area, nelle 6 ore successive del landfall sulle zone costiere.
La Russia è alle prese con l'ennesimo disastro ambientale dopo che ad inizio settimana, al largo della costa della Siberia orientale, una nuova sacca di gas è fuoriuscita dai giacimenti stoccati nel permafrost artico.
L'uragano Zeta si è abbattuto sulle coste messicane all'altezza del municipio di Chemuyil, vicino a Tulum, con forti piogge e venti fino a 130 km/h.
Dopo la pausa anticiclonica, con la riapertura della porta atlantica una nuova saccatura si appresta, già dalle prossime ore, ad interessare il nostro Paese, producendo un nuovo peggioramento.
Negli ultimi 4-5 giorni precipitazioni di carattere torrenziale hanno colpito l’India centro-meridionale, determinando gravi eventi alluvionali in alcune città.
La prima neve di stagione in questi giorni sta cadendo sulle principali città della Russia europea, inclusa l'area a nord di Mosca.
La Niña in ascesa sul Pacifico e la QBO giocheranno un ruolo fondamentale sull'andamento della prossima stagione invernale.
I forti venti che hanno accompagnato il passaggio dell'uragano hanno causato molti danni sulle località costiere della Louisiana.
Questi temporali spesso, purtroppo, sono i principali responsabili delle alluvioni che negli ultimi anni hanno cagionato morti e feriti in vari angoli d’Italia.
Graduale miglioramento fra giovedì e venerdì, ma domenica tornerà il maltempo su molte regioni l'Italia, con temporali e fenomeni anche di forte intensità.
Oltre alle forti piogge le coste liguri dovranno fare i conti con l'arrivo di grosse mareggiate per il rinforzo dei venti di scirocco, ostro e libeccio
Le regioni del centro-nord si troveranno a fare i conti con una nuova intensa fase di maltempo, con piogge abbondanti, nubifragi, temporali, venti forti e mareggiate.