15 giugno, è la giornata mondiale del vento

Il 15 giugno è la Giornata Mondiale del Vento: ecco il punto della situazione dell'eolico in Italia secondo i dati dell'Anev. C'è ancora molto da fare.

Lorenzo Pasqualini Lorenzo Pasqualini 15 Giu 2019 - 08:00 UTC

Il 15 giugno si celebra in tutto il mondo la giornata mondiale del vento. Questa giornata è dedicata in modo particolare all'energia eolica, e serve per fare il punto della situazione e informare la cittadinanza sui progetti futuri.

In Italia l'ANEV, l’associazione di protezione ambientale che vede riunite circa 90 aziende che operano nel settore eolico, organizza una serie di manifestazioni che hanno al centro l'energia eolica. La Giornata Mondiale del Vento ha ricevuto la medaglia del Presidente della Repubblica e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente.

La Giornata Mondiale del Vento: convegno a Roma

Quest'anno gli eventi della giornata del vento si sono tenuti l'11 giugno, con un convegno tenutosi a Palazzo Merulana, a Roma. In questa giornata si è tenuta anche l'Assemblea generale annuale dell’ANEV e il convegno istituzionale “Il ruolo delle Regioni nel Piano energia e clima al 2030". Nei giorni precedenti si erano svolti anche corsi ed altre iniziative di sensibilizzazione sull'eolico.

Le conclusioni del convegno sono state fatte da Simone Togni, Presidente dell’ANEV, che ha rimarcato come “gli obiettivi adottati dall’Unione Europea al 2030 con il PNIEC in materia di energia e clima rappresentano una sfida che l’Italia non può perdere".

Secondo Togni è necessario un patto tra Stato e Regioni per snellire gli iter autorizzativi per la realizzazione degli impianti eolici di nuova generazione e per l’ammodernamento di quelli esistenti in modo tale che il settore eolico possa contribuire con impianti che producono energia pulita al 100% alla lotta al cambiamento climatico.

L'eolico in Italia nel 2019

Secondo i dati Anev, sul territorio nazionale sono installati 6.909 aerogeneratori di varia taglia per un totale di potenza installata pari a 9.944 MW. La quota di energia prodotta nel 2018 è stata di circa 17,3 TWh, pari al fabbisogno di 17 milioni circa di persone.

Un buon dato, ma ancora molto lontano dalla potenza installata in paesi come Spagna (23.494 MW nel 2018) e Germania (59.300 MW). Grazie al vento, sono stati risparmiati circa 21 milioni di barili di petrolio, corrispondenti a circa 10 milioni di tonnellate di emissioni risparmiate di CO2.

Secondo Anev, ad oggi l’Italia ha già raggiunto gli obiettivi rinnovabili 2020, con una penetrazione di 17,5% sui consumi complessivi al 2015 rispetto ad un target al 2020 di 17%. L’obiettivo da raggiungere entro il 2030, ambizioso ma perseguibile, è del 28% di rinnovabili sui consumi complessivi.

Gli obiettivi per l'abbattimento delle emissioni di CO2

L'obiettivo dell'Italia è l'installazione di parchi eolici con una potenza complessiva di 12.680 MW nel 2020. Finora quelli realmente installati sono 9.250 MW. Bisogna fare di più: entro il 2030 l'impegno dell'Italia, nella cornice degli accordi di Parigi della COP21, è di abbattere le emissioni di CO2 dell'80-95% rispetto alle emissioni del 1990.

Il potenziale eolico è molto importante in questo senso, e permette di produrre energia rinnovabile non legata alla combustione di combustibili fossili, riducendo in maniera significativa le emissioni di anidride carbonica.

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