Terremoto vicino Ravenna, spavento ma solo danni lievi

Poco dopo la mezzanotte un terremoto di magnitudo 4,6 ha colpito la zona di Ravenna: tanto spavento ma solo lievi danni. Il sisma avvertito fino a Venezia ed in molte località del Centro-Nord.

Lorenzo Pasqualini Lorenzo Pasqualini 15 Gen 2019 - 01:18 UTC
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Il Duomo di Ravenna non ha subito danni secondo le prime informazioni.

Era passata da tre minuti la mezzanotte quando un terremoto di magnitudo Ml 4.6 ha interessato l'area di Ravenna, in Emilia Romagna. Il sisma è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV a 11 km di distanza dalla città di Ravenna. La profondità dell'ipocentro, 25 chilometri. Proprio la profondità del sisma ha fatto sì che venisse avvertito fino in Veneto, causando apprensione fra la popolazione. Anche a Bologna è stato avvertito nitidamente.

Il terremoto ha causato solo danni lievi nel comune di Ravenna (crepe che non presentano rischi per le abitazioni), ed oggi le scuole resteranno chiuse per consentire le verifiche dei tecnici. L'intensità del terremoto, cioè il suo risentimento fra la popolazione, ha raggiunto il IV-V grado della scala Mercalli Cancani Sieberg, secondo quanto riportato dall'INGV sulla base dei questionari pervenuti a "Hai sentito il terremoto". Il sisma è stato comunque avvertito in molte altre località del Centro-Nord e del Nord-est, anche a Venezia e Trieste. Nel Centro il sisma è stato avvertito a Firenze, Ancona e Perugia.

Terremoti storici nell'area di Ravenna

La sismicità storica indica che nelle aree circostanti ci sono stati, nei secoli passati, terremoti superiori a magnitudo 5. A Ravenna, ci sono stati invece diversi terremoti che hanno prodotto intensità macrosismiche pari o superiori al 6° grado MCS, quindi con danni agli edifici. Il terremoto più forte avvenne il 22 giugno 1620 ed ebbe un'intensità che raggiunse l'VIII grado MCS.

La zona di Ravenna si trova in una fascia con elevata pericolosità sismica, anche se non così elevata come le aree dell'Appennino, della Calabria e della Sicilia meridionale. L'evento ci ricorda che in Italia è presente una elevata pericolosità sismica in praticamente tutto il territorio nazionale, anche se con caratteristiche diverse da zona a zona, e che sono importanti ed urgenti misure di prevenzione.

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