Il crollo termico atteso da mercoledì sera sarà preceduto da una risalita delle temperature in tutta Italia, con valori anche superiori ai 20°C.
Il crollo termico atteso da mercoledì sera sarà preceduto da una risalita delle temperature in tutta Italia, con valori anche superiori ai 20°C.
Dopo un avvio di settimana ancora un po’ incerto, da giovedì l’Italia cambierà faccia: aria fredda, vento e neve riporteranno condizioni decisamente più invernali proprio sul finale di marzo.
Martedì ancora tempo primaverile, ma da mercoledì è previsto un radicale cambiamento delle condizioni meteorologiche. L'inverno tornerà sull'Italia per l'irruzione di aria proveniente dalla Siberia.
Un potente affondo di aria artica marittima colpirà l'Italia tra mercoledì sera e giovedì. L'espansione dell'alta pressione verso l'Islanda favorirà la discesa di correnti fredde, portando neve a quote collinari, venti intensi di burrasca e un drastico calo delle temperature su tutta la Penisola.
L'aria fredda che scenderà dall'Artico ha un origine siberiana e giovedì 26 marzo investirà in pieno l'Italia portando la neve a quote insolitamente basse per il periodo.
Ultima settimana intera di marzo 2026 all'insegna della variabilità, e segnata da un importante svolta meteo a partire da mercoledì sera, con ingresso di aria molto fredda e maltempo diffuso. Tutti i dettagli con le aree più colpite.
Ultima settimana di marzo in compagnia del freddo invernale. La primavera parte col piede sbagliato. Temperature sotto la media anche di 6-8°C in diverse località italiane.
Ultima settimana di marzo in compagnia dell'instabilità prima dell'affondo dell'aria fredda dal Nord Europa che causerà un crollo delle temperature e neve anche a bassa quota.
L'evoluzione indicata dai modelli per giovedì 26 marzo, in tendenza indica un nuovo, netto cambio di circolazione. Infatti, una vasta depressione atlantica raggiungerà l'Italia, portando precipitazioni abbondanti, venti sostenuti e un deciso calo delle temperature, riportando condizioni tipicamente tardo-invernali su gran parte delle nostre regioni peninsulari.
La causa è da ricondurre allo sviluppo di un anticiclone di blocco, fra il Regno Unito e la Scandinavia. Una sorta di barriera che ferma il flusso di aria mite e umida che arriva normalmente dall’Atlantico. Ecco le conseguenze sull'Italia.
La primavera inizia con un ricordo d’inverno, torna la neve su Alpi e Appennino, arrivano i primi temporali e la grandine, temperature in calo. Ecco l’evoluzione dei prossimi giorni. Verso una fredda settimana santa?
Correnti da nord spazzano via nebbia e smog: aria più pulita. Weekend con piogge su Milano e Torino, poi nuova fase fresca e ventilata.