Una violenta tempesta di neve si sta dirigendo verso la Germania. Il meteorologo tedesco Johannes Habermehl vede parallelismi con l'inverno da record del 1978/79, con conseguenze drammatiche per il traffico e la vita quotidiana.
Una violenta tempesta di neve si sta dirigendo verso la Germania. Il meteorologo tedesco Johannes Habermehl vede parallelismi con l'inverno da record del 1978/79, con conseguenze drammatiche per il traffico e la vita quotidiana.
L'inizio del nuovo anno si conferma ancora molto freddo. Temperature sotto la media, neve anche a bassa quota e anche parecchia pioggia. La situazione barica non tenderà a cambiare nel corso del fine settimana.
Ci aspetta un mese di gennaio molto lungo e ricco di contrasti fra l'aria mite che viene dall'Atlantico e quella più fredda che scende dalle latitudini polari. Ecco le novità sulla linea di tendenza generale.
Una nuova e profonda circolazione depressionaria, alimentata da un intenso getto polare, sta per farsi strada dall'Atlantico verso le nostre latitudini. Una marcata ondulazione ciclonica spazzerà l'Italia tra venerdì e sabato, con piogge intense al Centro-Sud, ma anche un'intensa ventilazione.
Tra l'8 e il 9 gennaio 2026 si formerà nell'Atlantico settentrionale la tempesta Goretti, che subirà un rapido approfondimento che raggiungerà la categoria della ciclogenesi esplosiva, interessando aree dell'Europa occidentale.
Nel weekend irrompe aria gelida: neve a bassa quota al Centro, con possibili fiocchi su Roma e neve quasi certa ai Castelli Romani. Sull’Adriatico e al Nord calo termico deciso, venti sostenuti e clima invernale.
Dalla prossima settimana si andrà incontro ad un inevitabile cambio di circolazione che aprirà la porta delle più miti correnti oceaniche. Ma l'aria fredda presente in Europa potrebbe opporre resistenza, aprendo circolazioni secondarie verso il Mediterraneo.
Befana di maltempo invernale pieno fra neve in pianura, piogge, temporali, venti forti e gelate. Miglioramento dal centro nord a partire da domani ma venerdì attenzione a una perturbazione, il richiamo caldo in quota innescherà il temuto gelicidio?
Ancora instabilità in Italia nella vigilia dell'Epifania, con 8 regioni in allerta per maltempo. Che tempo troverà la Befana sull'Italia nella notte tra il 5 ed il 6 gennaio 2026? Piogge, vento forte e neve.
Epifania con vortice depressionario molto freddo che porterà condizioni meteo ancora instabili su gran parte del Paese. C'è tanta attesa anche per la dama bianca a quote molto basse.
Il gennaio del 1985 è ricordato in Italia come il mese del grande freddo e delle nevicate storiche, eccezionali, con accumuli record anche in città dove solitamente la neve non si vede mai, come Roma. Nella Capitale una storica nevicata si verificò proprio nel giorno della Befana. Cosa accadrà quest'anno?
Novità nei modelli odierni, l’aria fredda è confermata, ma il minimo depressionario si sposta più a sud. La neve in pianura risulta ridimensionata al nord, mentre sarà favorito il Centro-Sud. Ecco le previsioni aggiornate e le aree dove nevicherà a bassa quota.