Secondo questo esperto un riscaldamento stratosferico a metà febbraio rischia di ritardare o interrompere il riscaldamento primaverile sull'Europa, con importanti ripercussioni pure in Italia.
Secondo questo esperto un riscaldamento stratosferico a metà febbraio rischia di ritardare o interrompere il riscaldamento primaverile sull'Europa, con importanti ripercussioni pure in Italia.
Per comprendere questa svolta, dobbiamo partire dall'alta stratosfera, dove si stanno verificando processi cruciali per l'equilibrio atmosferico globale nelle prossime settimane.
Dopo un periodo dominato dalle più miti correnti atlantiche dopo il 10 febbraio lo scenario rischia di cambiare, esponendo il nostro Paese a una maggiore probabilità di ondate di freddo.
A causa del freddo estremo che colpirà l'Ucraina, Trump ha ottenuto da Putin una temporanea sospensione degli attacchi nel Paese, dove la colonnina di mercurio scivolerà sotto i -30°C.
Le proiezioni del modello GFS indicano una elevata probabilità di un importante riscaldamento stratosferico proprio all'inizio di febbraio 2026. Questo potrebbe avere pesanti ripercussioni sul clima atteso in Italia nel mese di febbraio.
L'instabilità del vortice polare stratosferico potrebbe condizionare lo scenario meteorologico atteso nel mese di febbraio, aprendo le porte del freddo, e di una spiccata dinamicità nell'area del Mediterraneo.
Un profondo ciclone andrà ad isolarsi sui mari attorno l'Italia, determinando venti molto forti e mareggiate in queste regioni, nel corso della giornata di giovedì 29 gennaio.
Dalle ultime proiezioni del modello europeo ci attende un mese di febbraio particolarmente dinamico e ricco di ondate di maltempo che causeranno piogge e nevicate. Ecco le aree più interessate.
Una intensa ondata di maltempo colpirà diverse regioni nel corso della giornata di giovedì 29 e venerdì 30, causando venti molto forti, fino a 100 km/h, e mareggiate lungo le coste esposte.
Il vortice polare stratosferico inizia a mostrare i primi segnali d'instabilità. Ecco quali conseguenze sono attese in Europa e sull'Italia per il mese di febbraio.
Il ciclone Harry ha letteralmente seppellito di neve fresca l'Etna, grazie ai forti venti di Levante che hanno trasportato molta umidità dallo Ionio, garantendo nevicate copiose e persistenti.
Gli ultimi aggiornamenti sulla linea di tendenza di febbraio indicano la possibilità di poter assistere a importanti eventi, soprattutto in queste regioni, che sembrano le più esposte.
Questo importante cambio di scenario avrà conseguenze importanti anche sull'Italia, dove si prospetta un mese di febbraio particolarmente dinamico, da Nord a Sud.
Questo dato, veramente impressionante, è stato registrato da una boa ubicata sul Canale di Sicilia, nel tratto di mare fra Portopalo e Malta, durante la fase più estrema del ciclone Harry che imperversava sulla Sicilia.
Le coste della Sicilia orientale sono state devastate da una delle mareggiate più potenti degli ultimi decenni. I danni sono ingenti, con interi lungomari inghiottiti dalle onde, e spiagge sparite. Le onde più alte hanno superato i 10 metri di altezza.
La mareggiata che sta per colpire le coste della Sicilia assumerà carattere d'eccezionalità. Questi tratti costieri dell'isola si dovranno preparare ad affrontare danni seri nelle prossime ore.
Capire quanto possono diventare alte è importante per chi naviga, per chi progetta strutture in mare, per i meteorologi e per chi vuole semplicemente prevedere le condizioni in barca o in spiaggia.
Prima dell'arrivo di una mareggiata molte specie di pesci del nostro Mediterraneo adattano delle incredibili strategie di sopravvivenza, riuscendo ad anticipare per tempo l'irrompere delle perturbazioni meteo-marine. Ecco i vari studi che dimostrano questi comportamenti.
Il ciclone Harry spazzerà l'estremo Sud già dalle prossime ore, con venti fortissimi, mareggiate intense e piogge torrenziali in queste due regioni del meridione.
Ad inizio della prossima settimana una ondata di maltempo di carattere "eccezionale" spazzerà le zone ioniche e le Isole, con venti che potranno raggiungere la forza di tempesta e piogge molto intense e continue nelle aree interne.