Lo Scirocco è uno dei venti più caratteristici dell'area mediterranea. Pur avendo una origine desertica questo vento può apportare precipitazioni molto intense sulle coste del Mediterraneo.
Lo Scirocco è uno dei venti più caratteristici dell'area mediterranea. Pur avendo una origine desertica questo vento può apportare precipitazioni molto intense sulle coste del Mediterraneo.
Il fenomeno è stato osservato dopo decenni di osservazione e monitoraggi, durante il periodo della grande migrazione di primavera che attraversa lo Stretto.
Il fronte di movimento ha superato i 4 chilometri, interrompendo l’autostrada A14, la statale 16 Adriatica e la linea ferroviaria adriatica tra Abruzzo e Molise.
L'arrivo di intensi venti di Scirocco dall'entroterra desertico sahariano porterà con sé anche un ingente quantità di polvere desertica, pronta ad offuscare il cielo dell'Italia, con atmosfere inedite su molte regioni.
Il vento di Scirocco soffierà impetuoso sull'Isola già dal weekend, con rinforzi di burrasca nella giornata di domenica. Si prevedono raffiche molto forti, fino ad oltre 100 km/h.
L'età di questo esemplare è stata determinata attraverso la dendrocronologia, la scienza che studia gli anelli di crescita degli alberi. Ogni anello rappresenta un anno di vita, e nel caso di questo pino, ne conta ben 4.853.
Nella giornata di venerdì 10 aprile il nucleo di aria fredda, accompagnato da sostenuti venti di Grecale, dopo aver raggiunto l'Adriatico si estenderà anche al Sud, con un calo delle temperature e un aumento dell’instabilità.
L'ultima linea di tendenza del modello europeo cambia la previsione delle anomalie termiche attese sull'Italia dalla prossima settimana.
Il 2025 è stato un anno ricco di scoperte scientifiche, alcune davvero straordinarie, capaci di avere un impatto diretto sulla nostra vita quotidiana. Una in particolare salverà la vita a milioni di persone.
Il problema non risiede solo nella quantità di pioggia, ma nella sproporzione tra ciò che cade dal cielo, in spazi temporali molto ristretti, e ciò che la città è in grado di gestire.
L’arrivo di aria insolitamente mite, d’estrazione subtropicale marittima, sommata anche ai moti discendenti, tipici dell’anticiclone subtropicale, spingeranno i termometri oltre la soglia dei +25°C +26°C, con picchi fino a +27°C.
Questo animale affascinante è stato a lungo avvolto da un velo di mistero, spesso confuso con forme melaniche dello scoiattolo comune. La sua presenza rappresenta la ricchezza di fauna dei boschi calabresi.
Lo sviluppo di un’area anticiclonica sul Nord Europa, un leitmotiv di questa stagione, aprirà nuovamente la strada dell'instabilità sul Mediterraneo, e sulle nostre regioni.
Dopo la fase più stabile, mite e soleggiata della prossima settimana, si fa avanti per fine mese la possibilità di un ritorno del blocco scandinavo che potrebbe condizionare lo scenario meteorologico anche in Italia.
Nelle prossime ore, con lo spostamento del ciclone verso il Canale di Sicilia e lo Ionio, il maltempo si concentrerà soprattutto su queste 5 regioni, dove il maltempo diverrà particolarmente severo.
Dopo il weekend di Pasqua si aprirà un lungo periodo di stabilità e clima molto mite che condizionerà la metà di aprile, con temperature pronte a spingersi sopra le medie del periodo.
Dopo la settimana di Pasqua sull'Italia si aprirà una lunga fase mite che potrebbe spingere i termometri su valori al di sopra delle medie di stagione, con scarti anche significativi.
In questo articolo cercheremo di capire se realmente il riscaldamento stratosferico di febbraio abbia inciso in modo significativo sull'attuale regime circolatorio in Europa.
Anche la prima parte del mese di aprile vedrà una primavera dal volto invernale, con possibilità di nevicate a bassa quota, ma dopo metà mese potrebbe arrivare la svolta.
Il nucleo di aria gelida in discesa sull'Italia porterà nevicate fino a quote insolitamente basse su gran parte del territorio nazionale. Attenzione alle gelate tardive.