Nel Mediterraneo, questi eventi sono storicamente legati a cicloni extratropicali molto intensi ed estesi, ma il cambiamento climatico li sta amplificando. Ecco come muoversi per mitigare gli effetti di questo fenomeno.
Nel Mediterraneo, questi eventi sono storicamente legati a cicloni extratropicali molto intensi ed estesi, ma il cambiamento climatico li sta amplificando. Ecco come muoversi per mitigare gli effetti di questo fenomeno.
Le regioni più beneficiate, già da lunedì 23, saranno quelle centrali e meridionali, dove il maltempo ha colpito con maggiore intensità. In queste aree i termometri toccheranno i +20°C e oltre.
L'ondulazione e progressiva risalita verso nord della corrente a getto polare causerà la svolta meteorologica attesa la prossima settimana in Italia.
Purtroppo queste piogge causeranno delle criticità, cadendo su suoli e terreni già resi saturi dalle piogge abbondanti delle scorse settimane. Si rischiano criticità di carattere idraulico e idrogeologico.
Occhi puntati sull'ennesimo ciclone che investirà le regioni del Sud e le Isole Maggiori, con raffiche di vento molto forti, oltre i 100 km/h, e mareggiate sulle coste esposte.
Sarà un inizio di settimana molto movimentata sull'Italia, a causa del ciclone di Carnevale che causerà venti molto forti e mareggiate lungo le coste tirreniche esposte. Ecco le regioni più esposte.
Queste praterie sono habitat per oltre 400 specie di alghe e 1.000 specie animali, tra pesci, invertebrati e molluschi. Oggi la sua scomparsa sta esponendo a rischio erosione interi tratti di coste italiane.
Ci sarebbe il continuo passaggio di perturbazioni atlantiche dietro l'aumento di avvistamenti di caravelle portoghesi fra le coste di Sardegna e Sicilia. L'ultimo esemplare rinvenuto spiaggiato a Favignana.
La tempesta che sta spazzando tutto il Mediterraneo centro-occidentale nelle prossime ore raggiungerà pure l'area del basso Tirreno e il Canale di Sardegna, dove si origineranno onde anomale alte fino a più di 10 metri.
Questo cambiamento dell'indice NAO potrebbe avere risvolti molto importanti per la parte finale del mese sul tempo atteso in Italia. Ecco gli scenari attesi.
Il weekend di San Valentino sarà caratterizzato dal maltempo e da piogge, nevicate, e soprattutto forti venti e mareggiate, a causa di un nuovo profondo ciclone extratropicale che si formerà sui mari attorno l'Itali
La giornata spartiacque sarà quella di sabato 14 febbraio, giorno di San Valentino, quando un fronte freddo irromperà dal Nord Europa, portando un brusco calo termico su gran parte del territorio italiano. In arrivo pure nevicate e venti forti.
Questo ciclone causerà venti molto forti che solleveranno onde davvero imponenti sui mari che circondano la Sardegna e la Sicilia, con onde enormi, fino a 10 metri.
Quella di giovedì 12 febbraio sarà una giornata molto critica per diverse regioni dell'Italia, sferzate da venti molto forti, con possibili rinforzi di tempesta. Si teme per le forti mareggiate attese fra Calabria e Sicilia.
Dopo il 12 febbraio la circolazione atmosferica, a livello emisferico, subirà dei cambiamenti, con una tendenza verso una corrente a getto polare sempre più ondulata che potrebbe spalancare le porte del freddo.
Dopo un inizio di febbraio molto movimentato anche la seconda metà del mese promette di essere parecchio dinamica, ma con delle novità secondo i calcoli del modello europeo.
Dopo questa data la circolazione sull'area euro-atlantica potrebbe subire delle modifiche, aprendo ad un periodo maggiormente soleggiato e mite su alcune zone del Paese.
In un periodo in cui Venezia è già alle prese con le dinamiche delle maree dell’alto Adriatico, il tempo atmosferico gioca un ruolo chiave nel garantire il regolare svolgimento degli eventi del Carnevale all'aperto.
Mentre sulla terraferma i danni erano evidenti, in mare gli effetti si sono protratti per giorni, rivelando un ecosistema dinamico e resiliente che darà beneficio alla biodiversità marina dell'area colpita.
Ecco le dinamiche atmosferiche che favoriscono il fenomeno dello "stratwarming", questi massicci e improvvisi riscaldamenti della stratosfera polare che mettono in crisi il vortice polare.