Una porzione di Humberto verrà assorbita da Imelda, che nelle prossime ore tenderà a rafforzarsi sensibilmente, evolvendosi in un profondo ciclone extratropicale, secondo il modello Shapiro-Keyser.
Una porzione di Humberto verrà assorbita da Imelda, che nelle prossime ore tenderà a rafforzarsi sensibilmente, evolvendosi in un profondo ciclone extratropicale, secondo il modello Shapiro-Keyser.
Questo promontorio anticiclonico, secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli, dovrebbe persistere per molti giorni della prossima settimana, con effetti diversi fra le varie regioni d'Italia. Si attendono valori fino a +27°C.
A Favara, nell'Agrigentino, a causa del forte nubifragio che ha colpito il centro abitato si registra un disperso, e ingenti danni provocati dagli allagamenti istantanei.
Questo indice teleconnettivo, che misura la differenza di pressione atmosferica tra l'anticiclone delle Azzorre e la depressione islandese, influenza direttamente il tempo sull'Europa e in Italia, con effetti importanti, da regione a regione.
Nei prossimi giorni piogge e temporali si concentreranno prevalentemente nelle regioni del Sud e in Sicilia, dove localmente si potranno vedere fenomeni anche intensi.
L’emergere della Niña sta già influenzando le proiezioni stagionali, favorendo un aumento delle precipitazioni nel Mediterraneo centrale, dove si attendono importanti surplus idrici.
Si tratta di un fenomeno molto raro che capita solo quando due cicloni tropicali si avvicinano un po' troppo, influenzandosi a vicenda, e producendo importanti cambiamenti di traiettoria di questi sistemi.
Pur dissolvendosi sulla Spagna i resti dell'uragano Gabrielle immetteranno in atmosfera, sul Mediterraneo, un enorme quantitativo di energia, in termini di vapore, che potrebbe alimentare una forte ondata di maltempo all'estremo Sud.
Questa nuova tempesta salendo di latitudine e impattando con il getto polare stravolgerà la circolazione atmosferica sull'area euro-mediterranea, con importanti conseguenze sull'Italia sul tempo della prossima settimana.
Questo scenario all’inizio della prossima settimana potrebbe arrecare una nuova fase di maltempo che potrebbe determinare precipitazioni di forte intensità ed altri eventi meteorologici particolarmente intensi, come temporali e nubifragi.
Sebbene i resti di questi ex uragani non arrivino in Europa come cicloni tropicali, la loro trasformazione in tempesta extratropicale non va sottovalutata. Questi sistemi, pur perdendo la struttura tropicale, possono causare molti fenomeni meteorologici estremi.
Ci attende il primo vero fine settimana dal sapore autunnale in gran parte d'Italia. Attenzione anche l'instabilità, non mancheranno neppure rovesci e temporali. Ecco le aree più interessate.
Nelle regioni settentrionali, il calo delle temperature sarà particolarmente evidente durante le ore notturne. Sulle pianure di Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, i termometri scenderanno regolarmente sotto i +10°C.
Ci attende un mese di ottobre ricco di eventi meteorologici estremi e di contrasti, anche molto netti, fra un'area geografica e l'altra. Le acque del Mediterraneo molto calde scombineranno i piani dell'autunno.
L'avvicinamento alle coste europee dell'uragano Gabrielle potrebbe causare uno stravolgimento delle previsioni meteorologiche per la prossima settimana in Italia, con il concreto rischio di episodi di maltempo, anche estremo.
Esistono dei Paesi le cui caratteristiche geografiche, morfologiche e demografiche li rendono estremamente improbabili come teatri di scontri diretti in caso di terza guerra mondiale. Ecco di quali Paesi parliamo.
Una intensa perturbazione atlantica, preceduta da caldi e umidi venti di scirocco, sta per raggiungere l'Italia: rischio di forti temporali e nubifragi in queste regioni. Non sono escluse locali criticità.
Dalle paludi del Nord Europa alle coste mediterranee, in Europa esistono tantissimi luoghi ideali per osservare specie di uccelli uniche e spettacolari, dei veri e propri paradisi terrestri per gli amanti del birdwatching.
Dall'estate all'autunno nel giro di 24 ore. Nei prossimi giorni in alcune regioni italiane sono attese pure le prime nevicate di stagione, fino a quote relativamente basse.
La loro persistenza per intere settimane, se non mesi, non fa altro che accumulare tanta energia, pronta ad essere sfruttata al transito della prima perturbazione organizzata.