Per la fauna locale è una vera e propria catastrofe. La sua diffusione sta mettendo in crisi il mercato degli allevamenti di cozze e vongole lungo l’Adriatico, la sua presenza si è moltiplicata dopo l'alluvione in Romagna.
Per la fauna locale è una vera e propria catastrofe. La sua diffusione sta mettendo in crisi il mercato degli allevamenti di cozze e vongole lungo l’Adriatico, la sua presenza si è moltiplicata dopo l'alluvione in Romagna.
La risalita dell’alta pressione africana sarà accompagnata dall’afflusso di masse d’aria via via più calde e secche, che determineranno un ulteriore aumento dei valori massimi sulle regioni del centro-nord, con picchi di oltre +37°C +38°C.
L’ulteriore afflusso di aria calda in quota, causerà un graduale aumento delle temperature, soprattutto a partire da domenica, quando il caldo inizierà a sentirsi, specialmente sulla Pianura Padana.
L’area di mare del Canale di Sicilia, fra l’omonima Isola e la costa africana, è costituita da vari vulcani, alcuni anche ben conosciuti in tempi storici recenti. I vulcani del Canale di Sicilia comprendono le isole di Pantelleria e Linosa su cui non ci sono attività vulcaniche da migliaia di anni.
L'osservazione satellitare del nostro pianeta e dati in situ non spaziali hanno confermato che il luglio 2023 è stato di gran misura il mese più caldo mai registrato sulla Terra, con 0,33 °C in più rispetto al luglio 2019, che deteneva il record precedente.
Le perturbazioni e i sistemi frontali più organizzati, che riescono a superare l’ostacolo degli Zagros, tendono in seguito a muoversi verso l’Afghanistan e il Pakistan centro-settentrionale per finire la loro corsa impattando sulle insormontabili catene montuose dell’Hindu Kush e del Kashmir indiano.
In 492 mesi rilevati (fino al 2004) se ne contano 102 con assenza totale di precipitazioni. Il mese in cui non si osservano precipitazioni è dicembre, la cui media si attesta sui 0.6 mm. Maggio è invece il mese più piovoso per Vostok, con una media di ben 2.6 mm.
Quella che si è appena aperta sarà una settimana all’insegna del bel tempo e della stabilità su tutto il territorio nazionale, con temperature massime poco sopra la soglia dei +30°C. La stabilità permarrà almeno fino al prossimo weekend, anche se in alcune zone d’Italia potrebbero nascere dei focolai d’instabilità.
La situazione più difficile si è riscontrata a Posada e Siniscola, in provincia di Nuoro, dove centinaia di persone hanno trascorso la notte nell'auditorium comunale per paura che le fiamme raggiungessero le abitazioni.
Una forte fase di El Niño, come quella che i modelli stanno iniziando a prevedere, con anomalie fino a +2 ºC nelle temperature oceaniche, altera la distribuzione delle basse pressioni equatoriali e generalmente intensifica le precipitazioni in Sud America, mentre una fase secca investe l'Asia meridionale.
La gigantesca onda di marea che dall'Atlantico risale il corso del Rio delle Amazzoni per oltre 13 km è maggiormente frequente nei mesi di febbraio e marzo, quando solitamente il Rio degli Amazzoni raggiunge la sua massima portata dopo le abbondanti piogge che cadono sull‘umido bacino amazzonico.
Fin dagli inizi del novecento è stato dimostrato che esistono dei particolari canali preferenziali in cui si incanalano con forza questi potenti venti, molto temuti dai marinai che si apprestavano a salpare per i mari antartici.
Da quando è arrivata negli anni Settanta dell’Ottocento, l’Halophila stipulacea è rimasta confinata a levante per un centinaio d’anni: era segnalata solo il Grecia, in Turchia. Ora sta invadendo gran parte del Mediterraneo e le coste italiane.
Gli etesii, conosciuti anche come meltemi, sono dei venti periodici che spirano frequentemente sul bacino centro-orientale del mar Mediterraneo, in particolare fra la Grecia, l’Egeo, Creta e le coste della Turchia occidentale, durante il periodo tardo primaverile ed estivo.
Nuovi studi scientifici, pubblicati su importanti riviste internazionali, mettono in evidenza come l’avanzamento del cambiamento climatico abbia un impatto sugli eventi grandinigeni estremi.
Questo fronte domani attraverserà le regioni del Nord, fino alla Toscana, producendo piogge, acquazzoni, rovesci e temporali sparsi che localmente potranno risultare anche intensi, specie sulle regioni di Nord-Est.
Gli “sting jet” sono fortissime correnti discendenti di aria molto fredda e densa, note con il termine di “sting jet”, capaci di raggiungere i bassi strati causano violente raffiche di vento, della durata non superiore alle 3-4 ore, che spesso possono superare picchi di oltre 160-170 km/h.
Analizzando le ultimissime emissioni dei modelli matematici sembrerebbe che dopo la fase instabile, fresca e temporalesca, a cavallo fra il 3 e il 6 di agosto, si tornerà verso condizioni di relativa stabilità atmosferica che potrebbero condizionare il Ferragosto.
Questi luoghi, rimasti ancora pressochè incontaminati, hanno una incredibile ricchezza di biodiversità, sia animale che vegetale. Variegata e molto particolare la fauna che popola le fittissime foreste pluviali dell’isola.
Una saccatura, colma di aria più fredda in quota, scivolerà sul bacino centrale del Mediterraneo, incubando un minimo depressionario secondario attorno l’Italia settentrionale.