Dopo 53 anni il satellite sovietico Kosmos 482 è precipitato sulla Terra. Il suo rientro incontrollato ha suscitato notevole interesse ma ad oggi non si sa ancora precisamente quando e dove si sia schiantato.
Dopo 53 anni il satellite sovietico Kosmos 482 è precipitato sulla Terra. Il suo rientro incontrollato ha suscitato notevole interesse ma ad oggi non si sa ancora precisamente quando e dove si sia schiantato.
L’attività solare continua ad essere sostenuta e solo poche ore fa è avvenuta una gigantesca eruzione solare, tra le più spettacolari degli ultimi tempi. Potrebbe raggiungere anche la Terra?
In laboratorio è stata realizzata una bomba a “buco nero”. E’ fenomeno teorizzato oltre 50 anni e che consiste nell’amplificazione di energia da parte di un buco nero fino al suo improvviso rilascio, come nell’esplosione di una bomba (cosmica).
Da alcuni anni sono state scoperte delle strane e intense esplosioni cosmiche molto misteriose. Brillano 100 volte più intensamente di una supernova e forse sono causate da particolari buchi neri.
Si è fratturato, proprio come un osso colpito da un proiettile. Ma in questo caso il proiettile è una stella “pulsar” che viaggia a milioni di chilometri orari e l’osso è una megastruttura galattica la cui forma richiama alla mente un lungo osso.
Il lander giapponese Resilience è riuscito ad entrare nell’orbita lunare con successo e ora si prepara a compiere l’allunaggio previsto, a meno di imprevisti, per il prossimo giugno.
Sulla nostra stella è comparsa una gigantesca macchia solare che sta puntando proprio la Terra. Gli astronomi la stanno monitorando costantemente in quanto potrebbe provocare non pochi disagi per il nostro pianeta.
Dopo oltre 50 anni un satellite sovietico sta per rientrare nell’atmosfera terrestre. L’impatto è previsto nei prossimi giorni, tra venerdì e domenica, in un punto ancora ignoto del nostro pianeta.
Nuove osservazioni ci permettono di visualizzare per la prima volta un fenomeno che potrebbe spiegare perché l'atmosfera esterna del Sole è milioni di gradi più calda della sua superficie.
Tutti col naso all’insù. Tra pochi giorni arriverà il picco massimo delle meteore Eta Aquaridi e potremo ammirare una pioggia di stelle cadenti. Ma come possiamo godere appieno di questo spettacolo?
Ci sono ancora molti aspetti ignoti dell’universo e a volte può accadere che nuove scoperte mettano in discussione teorie che credevamo ormai assodate. È questo il caso delle galassie rosse.
La Luna piena di maggio, attesa il 12 maggio, è detta “Luna dei Fiori”. Scopriamo assieme in questo articolo perché prende questo nome e come fare per riuscire ad ammirarla appieno.