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Anche se può sembrare strano, gli uragani hanno anche effetti positivi

Come esseri umani ci risulta difficile credere che uragani come Eta, che ha appena colpito il Centro America, abbiano effetti positivi. Sono devastanti, ma da un punto di vista meteorologico gli uragani non sono così negativi. Sai perché?

Huracán
Immagine dell'uragano Florence scattato dalla NASA. Florence è stato un ciclone tropicale di categoria 4 che si è formato sull'Atlantico.

Gli uragani sono cicloni tropicali, sono cioè sistemi tempestosi caratterizzati da una circolazione chiusa intorno a un centro di basse pressioni, che si alimentano dell'aria calda e umida disponibile sopra gli oceani tropicali. In passato queste tempeste arrivavano a sorpresa e causavano la morte di migliaia di persone. L'assenza di conoscenze e di previsione su questi eventi portava a disastri ancora peggiori: alluvioni costiere e vento di oltre 120 chilometri orari prendevano la popolazione di sorpresa.

Uragani, previsione e cambiamento climatico

In un uragano, man mano che si va formando la tempesta, una colonna d'aria calda rimane 'intrappolata' e questo consente la gestazione di potenti nubi che si nutrono dell'oceano caldo. Questo processo, legato sempre a temperature piuttosto alte, trasforma un vortice umido in ciclone tropicale.

Per fare un esempio, gran parte degli uragani che si forma nell'Atlantico nasce da 'vortici' di nuvolosità che si spostano verso ovest a partire dal continente africano e che, in funzione dell'intensità e di altri fattori ambientali, possono crescere fino a convertirsi in cicloni tropicali molto grandi. Le previsioni meteorologiche numeriche possono quindi servire a mitigare gli effetti letali di un possibile ciclone, se si adottano le misure necessarie per la riduzione del rischio di disastri.

L'intensità degli uragani sembra aumentare a causa del cambiamento climatico. Le temperature della superficie marina sono superiori e contribuiscono a potenziare questi sistemi.

Sia gli uragani che i tifoni (hanno la stessa natura) presentano sorprendenti onde giratorie che causano piogge intense e girano intorno a un "occhio" del ciclone. Alcuni studi scientifici suggeriscono che l'intensità dei cicloni tropicali starebbe aumentando per il fatto che, a causa del cambiamento climatico, le temperature della superficie marina sono maggiori.

Benefici di un uragano al suo passaggio

Il passaggio degli uragani può portare anche dei benefici all'ambiente. Anche se può sembrare strano, visto il panorama di distruzione e morte che vediamo nei notiziari, alcuni cicloni tropicali possono generare effetti positivi sulla terraferma e negli oceani. Ad esempio portano piogge in zone siccitose, aumentano la portata dei fiumi e dei torrenti trascinando via sedimenti, ricaricano gli acquiferi, aiutano l'equilibrio del calore negli oceani e trasportano nutrienti al mare.

Uno degli elementi più importanti è l'equilibrio di calore. I gas serra si aggiungono ai fattori naturali causando un aumento della temperatura negli oceani: ebbene, la natura sembra proteggersi con gli uragani. I cicloni tropicali - in linea generale - agiscono infatti come sistema di raffreddamento del pianeta ed aiutano a regolare la temperatura della Terra. Secondo dati satellitari della NASA, nel 2005 gli uragani Katrina e Rita raffreddarono di 4°C le acque sulla sua traiettoria.

Regolano la temperatura del mare, portano le piogge in luoghi siccitosi e rinnovano le acque superficiali e sotterranee.
Il passaggio di un uragano in una zona con alta densità di forestazione può avere inoltre un impatto simile a quello degli incendi. In aree boschive, i forti venti fanno cadere alberi malati o deboli contribuendo al processo di rinnovamento del bosco. Inoltre aiutano a portare le piogge in aree dove sono più scarse, mantenendo elevata l'umidità ambientale nelle foreste.