Ultima settimana di marzo in compagnia dell'instabilità prima dell'affondo dell'aria fredda dal Nord Europa che causerà un crollo delle temperature e neve anche a bassa quota.
Ultima settimana di marzo in compagnia dell'instabilità prima dell'affondo dell'aria fredda dal Nord Europa che causerà un crollo delle temperature e neve anche a bassa quota.
L'evoluzione indicata dai modelli per giovedì 26 marzo, in tendenza indica un nuovo, netto cambio di circolazione. Infatti, una vasta depressione atlantica raggiungerà l'Italia, portando precipitazioni abbondanti, venti sostenuti e un deciso calo delle temperature, riportando condizioni tipicamente tardo-invernali su gran parte delle nostre regioni peninsulari.
La causa è da ricondurre allo sviluppo di un anticiclone di blocco, fra il Regno Unito e la Scandinavia. Una sorta di barriera che ferma il flusso di aria mite e umida che arriva normalmente dall’Atlantico. Ecco le conseguenze sull'Italia.
La primavera inizia con un ricordo d’inverno, torna la neve su Alpi e Appennino, arrivano i primi temporali e la grandine, temperature in calo. Ecco l’evoluzione dei prossimi giorni. Verso una fredda settimana santa?
Correnti da nord spazzano via nebbia e smog: aria più pulita. Weekend con piogge su Milano e Torino, poi nuova fase fresca e ventilata.
Le proiezioni meteo, confermate dalle ultime elaborazioni, indicano un’irruzione di aria fredda continentale dal settore balcanico che condizionerà il weekend del referendum costituzionale. In alcune regioni arriverà la neve, ecco dove.
Ci aspetta una primavera caratterizzata da una modifica dei pattern atmosferici, con cambi di scenario anche radicali, fra un mese e l'altro. Ma la prima parte sembra voler riservare delle sorprese.
Primo weekend di primavera astronomica sotto l'influenza di aria più fredda con conseguente calo delle temperature e piogge sparse. Sabato, però, sarà bello un po' dappertutto.
Dalle prime elaborazioni dei grandi centri di calcolo internazionali le festività pasquali potrebbero essere condizionate da questa anomalia barica dominante in Europa.
L’avvio della Primavera sarà caratterizzato da un vigoroso colpo di coda invernale. Le analisi confermano l'irruzione di aria fredda continentale: il weekend vedrà neve a quote basse e un calo termico che aprirà la strada a una chiusura mensile perturbata con ancora dei possibili sussulti invernali.
Il blocco scandinavo continuerà a tenere sotto scacco l'Italia, e l'Europa intera, almeno fino alla seconda decade di aprile, con effetti su larga scala. Ecco quali.
Vento forte e aria fredda a Roma e nel Lazio con calo termico e neve in Appennino. Migliora tra venerdì 20 e sabato 21 marzo, ma domenica torna l’instabilità.