Tempesta Goretti verso l’Italia: l’avviso di Luca Lombroso per imminente vento forte, neve e graupel

Fase invernale fredda e molto dinamica sull’Italia per gli effetti della tempesta Goretti. Venti forti, mareggiate e rovesci di neve e graupel colpiscono il centro sud, föhn al nord, condizioni proibitive sull’Italia. Arriverà la grande nevicata al nord?
Sono giornate meteorologicamente movimentate queste. Dopo la gelida giornata di ieri, la copertura nuvolosa e un temporaneo richiamo caldo da SW prefrontale hanno allentato la morsa del gelo, anche se restano gelate notturne al nord e localmente al centro.
Protagonista di oggi e domani è il veloce e dinamico passaggio frontale legato alla tempesta Goretti. Sull’Italia gli effetti precipitativi saranno condizionati dalla traiettoria del fronte, principalmente da nordovest. Le Alpi in questa situazione fungono da barriera e protezione per gran parte del nord, ma il fronte si ricompatterà al centro sud. Protagonista in queste situazioni è in particolare il vento, e a seguire altra aria fredda. Vediamo in diretta meteo da Modena i dettagli.
Situazione sinottica
In queste ore un ciclone extratropicale esplosivo (si definisce tale quando la variazione di pressione è maggiore di 24 hPa in 24 ore) sta transitando sull’Europa centro occidentale con minimo di 985 hPa ora circa sui Paesi Bassi.
Ad alimentare questa situazione è aria molto fredda in quota, sull’Italia sta per irrompere l’isoterma di -30°C a 500 hPa. Domani sabato 10 gennaio il fronte polare sarà già a sud dell’Italia, una lingua anticiclonica si svilupperà fra penisola Iberica e Scandinavia, con isobare fitte e disposte parallele alla nostra penisola.
A seguire domenica si forma un anticiclone sull’Europa centrale che estenderà la sua influenza al nord Italia, tuttavia stranamente l’aria fredda non riuscirà a formare un blocco scandinavo, e la circolazione mostrerà successivi segni di cambiamenti con possibile ritorno delle correnti Atlantiche.
Sabato giornata tempestosa
Giornata tempestosa sulle Alpi, il fronte resta bloccato ma la neve portata da nord svalica circa 20-40 km/h a sud della cresta di confine. Tanta neve in Val d'Aosta, fino a un metro nelle zone di confine. Condizioni proibitive in quota, per vento e freddo pungente, schiarite anche ampie su tutta la pianura padana, con föhn impetuoso al nordovest.
Al centro la fredda tramontana spazza via le nubi da Toscana, Umbria e Marche, addensamenti invece in Lazio e Appennino centrale, con rovesci nevosi oltre 800-1000 m, a tratti anche più bassa. Rovesci anche in Sardegna occidentale e interna con neve o graupel oltre gli 800 m circa.
Al sud, temporali anche forti dalla Campania alla Calabria Tirrenica, con imbiancate di graupel localmente fin quasi sulle coste, neve oltre i 1200 m in calo a 800 m.

Grossi sbalzi nelle temperature, nel quadro di un calo marcato in quota, il nordovest vedrà una risalita fin verso 10°C per il föhn, tuttavia chi va in montagna tenga presente che per il gradiente adiabatico a 2000 m si troveranno -10°C con vento impetuoso gelido.
Minime al nord fra -2 e -5°C. Al centro, gelate sui -2,-4°C nelle pianure di Toscana e Lazio, massime sui 10-11°c, al sud minime 6-8°C massime sui 15°C.
Vento impetuoso e mareggiate
Il fenomeno principale di domani sabato sarà il vento, specie sui mari centro occidentali, disposto da nord-nordovest, fra tramontana e maestrale. Raffiche oltre 100 km/h in particolare colpiranno il nord della Sardegna, le isole Eolie, le coste di Calabria e Sicilia Tirrenica.

Burrasca con onde a 8-10 metri nel Tirreno centro meridionale, con ripercussioni sui collegamenti marittimi, mareggiate di conseguenza nelle coste esposte.
Domenica schiarite ma c’è una importante eccezione
Domenica 11 gennaio i venti si attenuano in parte, con una bella giornata di sole invernale al nord, molto limpido con ottima visibilità, al centro e anche Sardegna altrettanto ampie zone soleggiate. Sulle regioni centrali Adriatiche tuttavia in giornata arrivano nubi dall’Adriatico, si addensano e portano anche qualche nevicate localmente fino alla costa. Non escluso un coinvolgimento di parte della Romagna. Fenomeni nevosi comunque di scarsa consistenza.
Anche al sud situazione variegata, molte schiarite su Campania, parte di Basilica e di Calabria, addensamenti invece in Puglia nel pomeriggio e interno di Basilicata orientale con qualche fiocco di neve fino a bassa quota. Anche sul nord della Sicilia addensamenti con rovesci, sotto forma di neve fino a 400-600 m. Meglio nelle zone sud dell’isola.
Inizio settimana
Lunedì 12 gennaio, entrato l’altro colpo di aria fredda con isoterma di -8°C a 850 hPa lungo l’Adriatico, su molte zone della penisola si stabilizza ulteriormente, ma al nord aumentano le nubi medio alte, con cielo più velato ma senza precipitazioni, tranne in parte di Val d’Aosta e alto Piemonte confinanti con la Svizzera, dove nevica lungo le Alpi di confine, Più nuvoloso anche in Sardegna, mentre al centro e gran parte del sud avremo sole e aria frizzante. Altra eccezione, qualche pioggia o fiocco di neve nelle coste pugliesi.
Martedì 13 gennaio nuova rotazione a sudovest dei venti, con aumento nubi e piogge lungo le regioni costiere tirreniche, non pare però un peggioramento tale da portare nei giorni seguenti la tanto attesa grande nevicata diffusa al nord, appuntamento rimandato, ma l’inverno è ancora lungo, chissà che riveli sorprese.