Iniziano ad emergere diversi segnali favorevoli al possibile ritorno del freddo entro la parte finale del mese, con una o più retrogressioni fredde che potrebbero puntare proprio l'Italia.
Iniziano ad emergere diversi segnali favorevoli al possibile ritorno del freddo entro la parte finale del mese, con una o più retrogressioni fredde che potrebbero puntare proprio l'Italia.
La rimonta dell'alta pressione garantisce una tregua dal maltempo fino a metà settimana, seppur in un contesto umido caratterizzato da nebbie e nubi basse, specie al Nord e sul Tirreno. Le correnti meridionali favoriranno un deciso rialzo termico ovunque, regalando un clima mite ma spesso grigio, prima di un nuovo moderato peggioramento atteso nel weekend.
Situazione barica in miglioramento con una parziale rimonta di un campo di alta pressione. Non mancheranno le piogge su parte d'Italia prima dell'affondo di una intensa perturbazione nel prossimo weekend.
Altra rapida ondata di gelo nelle prossime 24/36 ore su parte della Penisola italiana. Nella prossima settimana situazione più calda, ma molto dinamica grazie ad una perturbazione atlantica.
Dopo il passaggio dei resti della tempesta atlantica Goretti sull'Italia, un po' a sorpresa, transiterà aria piuttosto fredda che causerà nevicate e un calo delle temperature, particolarmente marcato in alcune regioni.
Fase invernale fredda e molto dinamica sull’Italia per gli effetti della tempesta Goretti. Venti forti, mareggiate e rovesci di neve e graupel colpiscono il centro sud, föhn al nord, condizioni proibitive sull’Italia. Arriverà la grande nevicata al nord?
La neve rappresenta una riserva idrica vitale per l'Italia. Il manto nevoso accumulato in montagna funge da "serbatoio naturale", rilasciando acqua gradualmente durante la fusione primaverile ed estiva.
Il Centro Italia entra in una fase più movimentata: nuvolosità in aumento, piogge a tratti e vento in rinforzo. Tra venerdì e sabato i fenomeni saranno più diffusi, poi una tendenza a schiarite, con notti fredde nelle aree interne.
Il passaggio veloce di un profondo ciclone sull'Europa occidentale causerà venti molto forti che spazzeranno gran parte dell'Italia, da Nord a Sud, causando non pochi disagi.
Una violenta tempesta di neve si sta dirigendo verso la Germania. Il meteorologo tedesco Johannes Habermehl vede parallelismi con l'inverno da record del 1978/79, con conseguenze drammatiche per il traffico e la vita quotidiana.
L'inizio del nuovo anno si conferma ancora molto freddo. Temperature sotto la media, neve anche a bassa quota e anche parecchia pioggia. La situazione barica non tenderà a cambiare nel corso del fine settimana.
Ci aspetta un mese di gennaio molto lungo e ricco di contrasti fra l'aria mite che viene dall'Atlantico e quella più fredda che scende dalle latitudini polari. Ecco le novità sulla linea di tendenza generale.