Nei prossimi giorni si raggiungeranno picchi di +30°C, localmente anche +32°C, in alcune aree del Sud. Ma da questa data arriverà una intensa perturbazione che causerà piogge e forti temporali.
Nei prossimi giorni si raggiungeranno picchi di +30°C, localmente anche +32°C, in alcune aree del Sud. Ma da questa data arriverà una intensa perturbazione che causerà piogge e forti temporali.
Secondo le proiezioni più recenti, da domenica 10 maggio è atteso l’arrivo di nuovi temporali sul Nord Italia. Ecco le aree da monitorare per il rischio di supercelle.
Il modello americano GFS da alcuni giorni continua a far emergere un segnale molto importante per l’inizio della prossima settimana, con il rischio di temporali con caratteristiche supercellulari sull'area Padana.
Un nuovo incremento dell'instabilità è atteso nei prossimi giorni, con la recrudescenza dei temporali su alcune aree, dove potranno cadere fino a 100 mm di pioggia.
Già dalle prossime ore nevicate abbondanti sono attesi sull'area alpina, con i fiocchi pronti a scendere anche a quote particolarmente basse per il periodo.
Dopo un aprile dominato spesso da temperature sopra la media e relativa stabilità l’ECMWF indica un cambiamento netto già dai prossimi giorni, pronto a condizionare gran parte del mese.
Alcuni virus usano un sistema di comunicazione e cooperazione basato su segnali chimici (a base di composti chiamati peptidi) rilasciati durante l'infezione.
Secondo determinati studi scientifici, e anche simulazioni, il Mediterraneo in determinate situazioni può sfornare dei cicloni ben più intensi di Harry che ha duramente colpito le coste di Sardegna, Sicilia e della Calabria.
Con grandissime e sorprendenti capacità di adattamento queste piante stanno colonizzando nuove aree del Sahara, in luoghi dove il clima rimane particolarmente estremo.
Per formare un temporale di calore servono tre ingredienti fondamentali, come un alto tasso di umidità, una forte instabilità atmosferica e un meccanismo d’innesco, come il forte riscaldamento diurno del suolo.
Con l'attuale crisi geopolitica globale è arrivato il momento giusto di spingere a più non posso sulle forme di energia pulita. Ecco la cascata di benefici che si potranno ottenere nei prossimi anni.
Quella di martedì 5 maggio 2026 sarà la giornata peggiore. Il ramo ascendente della saccatura raggiungerà all’alba la Liguria e la Toscana, innescando condizioni di forte instabilità.
Il Mar Mediterraneo sta crescendo ad un ritmo molto più sostenuto di quanto si pensasse in passato. Nei prossimi anni questa crescita significativa del livello del mare rischia di ridisegnare la morfologia di interi tratti costieri.
Da giugno a settembre sulle coste ioniche di Puglia, Calabria e Sicilia le mareggiate da Scirocco tendono a scomparire per almeno tre mesi di fila. Ecco il ruolo che gioca il monsone asiatico su questo.
Arrivano le prime linee di tendenza per l'estate 2026, con evidenti segnali e anomalie che potrebbero condizionare buona parte della bella stagione sul nostro Paese.
L'Etna è il vulcano più attivo d'Europa e tra i più monitorati al mondo, ma ad oggi nessun modello geologico spiega come sia nato. Ecco i dettagli di questa nuova scoperta.
Si apre un periodo di maggiore instabilità, con piogge, rovesci e temporali che colpiranno a macchia di leopardo tutto il Paese. Ecco l'orario a cui bisognerà fare attenzione all'attività temporalesca.
Le zone tirreniche saranno tra quelle che beneficeranno maggiormente di questo richiamo caldo, con punte di +25°C in alcune aree.
Le onde equatoriali rappresentano uno dei meccanismi più affascinanti e cruciali nella dinamica del clima tropicale. Hanno un ruolo cruciale nella fase di sviluppo del fenomeno di El Niño.
Dagli scenari proposti dai grandi centri di calcolo internazionali si apre un periodo di grande dinamismo, con il ritorno dell'instabilità e un calo delle temperature.