Capire quanto possono diventare alte è importante per chi naviga, per chi progetta strutture in mare, per i meteorologi e per chi vuole semplicemente prevedere le condizioni in barca o in spiaggia.
Capire quanto possono diventare alte è importante per chi naviga, per chi progetta strutture in mare, per i meteorologi e per chi vuole semplicemente prevedere le condizioni in barca o in spiaggia.
Prima dell'arrivo di una mareggiata molte specie di pesci del nostro Mediterraneo adattano delle incredibili strategie di sopravvivenza, riuscendo ad anticipare per tempo l'irrompere delle perturbazioni meteo-marine. Ecco i vari studi che dimostrano questi comportamenti.
Il ciclone Harry spazzerà l'estremo Sud già dalle prossime ore, con venti fortissimi, mareggiate intense e piogge torrenziali in queste due regioni del meridione.
Ad inizio della prossima settimana una ondata di maltempo di carattere "eccezionale" spazzerà le zone ioniche e le Isole, con venti che potranno raggiungere la forza di tempesta e piogge molto intense e continue nelle aree interne.
Sarà una terza decade di gennaio particolarmente dinamica e ricca di novità quella che ci aspetta. I segnali sono tutti rivolti al possibile ingresso del freddo sul vecchio continente.
Dalla mattinata di lunedì 19, fino a martedì 20, tempestosi venti di Scirocco e Levante sferzeranno lo Ionio, con raffiche che potranno raggiungere velocità di oltre 100 km/h, localmente anche 120 km/h nelle fasi più estreme.
Crescono le probabilità di un ritorno del freddo e del gelo in Europa grazie ad una congeniale configurazione barica che chiuderà le porte al flusso zonale verso il continente. Ecco cosa potrebbe accadere.
L'affondo fino al Nord Africa del ramo principale della corrente a getto polare potrebbe determinare le condizioni ambientali ideali per lo sviluppo di un pericoloso ciclone sui mari vicino la Sicilia.
In questo piccolo paesino della Sicilia le nevicate, in inverno, possono divenire davvero molto spettacolari, regalando scenari fiabeschi. Spesso vengono accompagnate da rovesci e temporali.
Iniziano ad emergere diversi segnali favorevoli al possibile ritorno del freddo entro la parte finale del mese, con una o più retrogressioni fredde che potrebbero puntare proprio l'Italia.
Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha fatto passi da gigante verso il prolungamento della vita. Le nuove tecnologie stanno rivoluzionando il nostro approccio all’invecchiamento. Ma davvero si potrà raggiungere l'immortalità?
Il fenomeno della neve arancione si presenta ormai sempre più di frequente lungo la regione alpina, specie in primavera, con un impatto notevole sul clima locale. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.
Dopo il passaggio dei resti della tempesta atlantica Goretti sull'Italia, un po' a sorpresa, transiterà aria piuttosto fredda che causerà nevicate e un calo delle temperature, particolarmente marcato in alcune regioni.
La neve rappresenta una riserva idrica vitale per l'Italia. Il manto nevoso accumulato in montagna funge da "serbatoio naturale", rilasciando acqua gradualmente durante la fusione primaverile ed estiva.
Lo stratwarming, o sudden stratospheric warming (SSW) in gergo scientifico, è un evento in cui la temperatura nella stratosfera polare sale bruscamente, spesso di +30°C +50°C. Quando ciò accade avviene un meccanismo in atmosfera che permette il riversamento del freddo verso le medie latitudini.
Il passaggio veloce di un profondo ciclone sull'Europa occidentale causerà venti molto forti che spazzeranno gran parte dell'Italia, da Nord a Sud, causando non pochi disagi.
Ci aspetta un mese di gennaio molto lungo e ricco di contrasti fra l'aria mite che viene dall'Atlantico e quella più fredda che scende dalle latitudini polari. Ecco le novità sulla linea di tendenza generale.
Dalla prossima settimana si andrà incontro ad un inevitabile cambio di circolazione che aprirà la porta delle più miti correnti oceaniche. Ma l'aria fredda presente in Europa potrebbe opporre resistenza, aprendo circolazioni secondarie verso il Mediterraneo.
Ancora prima che l'aria molto fredda, di origine polare o artica, raggiunge le coste del Mediterraneo, sottovento alle Alpi si attivano dei processi fisici che generano una depressione sul Golfo di Genova. Ecco perchè.
Le grandinate stanno diventando sempre più frequenti, intense e distruttive, con chicchi di dimensioni mai viste prima anche da noi in Italia.