Secondo studi più recenti in alcune aree del Sud Italia l'alta percentuale di persone bionde e dagli occhi chiari sarebbe da imputare a migrazioni di popoli facenti capo agli Illiri.
Secondo studi più recenti in alcune aree del Sud Italia l'alta percentuale di persone bionde e dagli occhi chiari sarebbe da imputare a migrazioni di popoli facenti capo agli Illiri.
In diverse regioni si assisterà pure ad un aumento sensibile delle concentrazioni di particolato (PM10 e PM2.5), con possibili superamenti dei limiti normativi per la qualità dell'aria. Non certo una buona notizia.
Lo studio recente, pubblicato sulla rivista Tectonophysics, ha analizzato oltre 2.400 terremoti registrati tra il 1990 e il 2019, utilizzando dati da osservatori sottomarini come NEMO-SN1 e sette Ocean Bottom Seismometers. I ricercatori hanno identificato due strati sismogenetici principali.
Gli ultimi aggiornamenti dei modelli deterministici, come ECMWF e GFS, mostrano una certa instabilità del vortice polare stratosferico che potrebbe condizionare il mese di marzo.
Sull'Isola, nel corso dei prossimi giorni, si registreranno le temperature più alte d'Italia, con punte fino a oltre la soglia dei +20°C durante il giorno.
Sono diversi i segnali che vengono dalla circolazione atmosferica in area tropicale che indicano l'ormai imminente avvio della primavera. Ecco quelli più importanti che emergono dal continente africano.
Alcune di queste scoperte sono davvero sorprendenti e riguardano luoghi estremi dove è davvero difficile trovare vita animale. Si tratta delle prime specie individuate in questo inizio del 2026.
Nonostante la pausa anticiclonica di questi giorni il mese di marzo rischia di mostrarsi molto dinamico e instabile, con lunghe pause piovose e ondate di maltempo in diverse zone del Paese.
Questa "modalità primavera" anticipata non è frutto del caso, ma il risultato di dinamiche atmosferiche su larga scala, guidate dall'evoluzione del getto polare.
Il famoso regista Steven Spielberg si ispirò alla Torre del Diavolo trasformandolo in un simbolo pop culturale con il film “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo”. Da quel momento è divenuto meta turistica di tutti gli appassionati del paranormale.
Secondo le osservazioni satellitari e i modelli climatici, il tasso medio di innalzamento del livello del mare nel Mediterraneo ha visto un'accelerazione significativa. Dal 1993 al 2022, il valore globale è stato di circa 3,3 mm all'anno, ma negli ultimi anni ha sfiorato i 4,5 mm, un valore che preoccupa non poco.
Il ritorno a condizioni di NAO positiva favorirà un cambiamento del pattern atmosferico anche sull'Italia, aprendo ad un nuovo scenario meteorologica nella parte finale di febbraio.
Nel Mediterraneo, questi eventi sono storicamente legati a cicloni extratropicali molto intensi ed estesi, ma il cambiamento climatico li sta amplificando. Ecco come muoversi per mitigare gli effetti di questo fenomeno.
Le regioni più beneficiate, già da lunedì 23, saranno quelle centrali e meridionali, dove il maltempo ha colpito con maggiore intensità. In queste aree i termometri toccheranno i +20°C e oltre.
L'ondulazione e progressiva risalita verso nord della corrente a getto polare causerà la svolta meteorologica attesa la prossima settimana in Italia.
Purtroppo queste piogge causeranno delle criticità, cadendo su suoli e terreni già resi saturi dalle piogge abbondanti delle scorse settimane. Si rischiano criticità di carattere idraulico e idrogeologico.
Occhi puntati sull'ennesimo ciclone che investirà le regioni del Sud e le Isole Maggiori, con raffiche di vento molto forti, oltre i 100 km/h, e mareggiate sulle coste esposte.
Sarà un inizio di settimana molto movimentata sull'Italia, a causa del ciclone di Carnevale che causerà venti molto forti e mareggiate lungo le coste tirreniche esposte. Ecco le regioni più esposte.
Queste praterie sono habitat per oltre 400 specie di alghe e 1.000 specie animali, tra pesci, invertebrati e molluschi. Oggi la sua scomparsa sta esponendo a rischio erosione interi tratti di coste italiane.
Ci sarebbe il continuo passaggio di perturbazioni atlantiche dietro l'aumento di avvistamenti di caravelle portoghesi fra le coste di Sardegna e Sicilia. L'ultimo esemplare rinvenuto spiaggiato a Favignana.