Daniele Ingemi

Daniele Ingemi

Meteorologo - 1799 articoli

Articoli di Daniele Ingemi

La formica di fuoco colonizza la Sicilia, ecco perché è pericolosa
Scienza

La Solenopsis invicta proviene dal Sudamerica e colonizza nuove aree del globo spostandosi attraverso le navi cargo cariche principalmente di frutta o terra. Gli esemplari identificati a Siracusa sembrano arrivare, però, dagli Stati Uniti o dalla Cina.

Disastrose alluvioni in Libia, oltre duemila morti: ecco la situazione ed i video
Attualità

Purtroppo il bilancio delle vittime si fa, di ora in ora, sempre più pesante. Secondo la Mezzaluna rossa la cifra era di 150 morti nel pomeriggio dell'11 settembre, ma il bilancio è salito poi ad oltre duemila vittime. Molti dispersi a Derna, capoluogo dell’omonimo distretto. La situazione ed i video.

Perché l'autunno è la stagione dei fenomeni meteorologici violenti?
Scienza

Con l’ingresso delle prime saccature atlantiche e lo sviluppo dei primi cicloni sul bacino del Mediterraneo l’autunno è da sempre la stagione dei fenomeni meteorologici violenti. Come accade spesso in questi mesi, soprattutto fra il mar Ligure, il Tirreno e i mari che circondano la Sardegna e la Sicilia, si possono verificare eventi alluvionali.

Caldo in ulteriore intensificazione al Nord, poi forte maltempo dal weekend?
Previsioni

Da domenica 27 la saccatura oceanica raggiungerà il Nord, dispensando piogge, rovesci e temporali, estesi e anche di forte intensità. La presenza sulla Val Padana di un “cuscino d’aria caldo e umido” rischia di intensificare ulteriormente la fenomenologia, con il rischio di fenomeni meteo estremi.

La conferma da Copernicus, è stato il luglio più caldo di sempre
Attualità

L'osservazione satellitare del nostro pianeta e dati in situ non spaziali hanno confermato che il luglio 2023 è stato di gran misura il mese più caldo mai registrato sulla Terra, con 0,33 °C in più rispetto al luglio 2019, che deteneva il record precedente.

Che fine fanno le perturbazioni che passano per l'Italia?
Attualità

Le perturbazioni e i sistemi frontali più organizzati, che riescono a superare l’ostacolo degli Zagros, tendono in seguito a muoversi verso l’Afghanistan e il Pakistan centro-settentrionale per finire la loro corsa impattando sulle insormontabili catene montuose dell’Hindu Kush e del Kashmir indiano.